E’ partita la linea ferroviaria Cina-Afghanistan (via Kazakistan e Uzbekistan). Gli americani fanno guerra e Cina costruisce…

In Afghanistan è partito il servizio di trasporto ferroviario di merci in Cina, a inizio settembre 2019 è avvenuto il servizio inaugurale che trasportava merci per l’esportazione in Cina – via ferrovia – partito da Hairatan nel nord dell’Afghanistan. I treni attraverseranno il ponte su rotaia costruito dall’Unione Sovietica sopra l’Amu Darya in Uzbekistan. I container arriveranno nella provincia cinese dello Jiangxi dopo 14 giorni attraversando il Kazakistan e approdando alla barriera di controllo del confine cinese.

Per l’Afghanistan è un nuovo punto di inizio nelle relazioni commerciali, un treno diretto che assicura nuovi accessi. E il mercato cinese trova un nuovo sbocco. Rispetto al 2016 sono stati rimossi tutti gli ostacoli burocratici. Chi ha partecipato a tale impresa sono Afghanistan, Cina, Uzbekistan e Kazakistan. 4 Nazioni coinvolte nel servizio che hanno sostenuto i progetti di ammodernamento. Non riesco a capire come mai i merighi non ci hanno pensato. Però chi troppa guerra fa… poco sa pensare a costruire.

Fonte: https://www.railwaygazette.com/freight/afghanistan-china-rail-freight-service-sets-off/54521.article https://www.railpage.com.au/news/s/afghanistan-china-rail-freight-service-sets-off

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.