Se non vi bastava la RC-Auto, a breve, sarete contenti dell’arrivo della RC-Salute, forse obbligatoria, tramite App Governativa.
App che, a breve, in concomitanza con la mitica Fase 2 preparata dalle task-force di Winston Conte, potrebbe girare che è un bijou sui vostri cellulari. Come del resto il sito INPS con le mancette di 600 euro.

Mi sembra che la App delle meraviglie si chiami Immuni ed è stata sviluppata da società chiamata Bending Teaspoons. Sembra finanziata da amici degli amici, i soliti noti -Berlusconi, Renzi, Carrai – ma ha poca importanza. Dice Domenico Arcuri che è gratis e non obbligatoria (per ora).

Il funzionamento è abbastanza banale. Immuni attiva il bluetooth e traccia/archivia tutti i contatti con altri telefonini limitrofi equipaggiati col medesimo software. Genera una lista di tutti gli altri cellulari “Immuni” che incontra nel raggio, diciamo, di 5-10 metri. Ogni cellulare ha almeno un codice HW identificativo ed Immuni ne genererà altri, probabilmente abbinati al codice fiscale, per il patriottico cittadino che ha installato Immuni sul cellulare.

Dicono i giornaloni ed il governo, non proprio ad alta voce, che l’installazione sarà volontaria, per iniziare. Ma bisognerà raggiungere almeno il 60% di cellulari con Immuni istallata. Bisogna raggiungere almeno il 60%, e forse anche di più,  perchè altrimenti Immuni non serve ad una beata fava.  Senza il 60% almeno di installazioni, Immuni non serve ad una beata fava. E qui casca l’asino.

Per fortuna ci viene in aiuto il solito Governatore che vede avanti, avanti almeno 10 gg rispetto alle altre sgangherate task force della penisola. Ci viene in aiuto l’onesto e trasparente  Zaia (e in questo alquanto fascistoide), dicendo la verità: l’unico modo per raggiungere il 60% è renderla obbligatoria.

Quindi cosa succede? Succede che un Servitore dello Stato – uno di quelli coi droni e gli elicotteri e i motoscafi – quando ci ferma dovrà aprire la seggiola da picnic davanti alla vettura:

  • –        Carta di Identità
  • –        RC Auto
  • –        Patente
  • –        Carta circolazione con bollino ispezione
  • –        Autocertificazioni varie con pezze di appoggio (email della nonna che sta morendo di fame sola a casa e che chiede disperatamente aiuto)
  • –        dovrà poi entrare nel vostro cellulare per controllare la corretta installazione di Immuni, il funzionamento del bluetooth e l’effettiva esistenza del file coi contatti, incluso l’ultimo contatto, quello con il cellulare del servitore dello Stato. Se tutto non è a posto, sanzioni come da DPCM XX.XXX ed interruzione della sortita da casa. 

I lettori mi diranno che è un sistema troppo farraginoso e complicato per il nostro Servitore e pieno di buchi per i soliti furbetti? Verissimo:

a)    Il solito furbetto potrebbe accendere il bluetooth solo quando vede il Servitore,  portarsi appresso una valigia di cellulari civetta che emettono segnali tra loro, intestare il cellulare alla nonna defunta, oppure comprare una contro-App che crei files tarocchi di contatti;

b)    Come fa un povero Servitore a possedere le conoscenze informatiche per controllare decine di tipi di cellulari?

L’unica soluzione per a) e b) è un DB-Salute, su scala nazionale, che gestica e controlli le installazioni e il corretto funzionamento delle milioni di App Immuni sui nostri cellulari. Ad esempio: lo scarico e l’installazione di Immuni dovrà essere registrato e accoppiato a codice fiscale; ogni tot il database dovrà fare ping al cellulare per verificare che stia archiviando contatti correttamente ed il furbetto non abbia furbettato; dovrà fare un test che il file non sia tarocco e quindi dovrà attivare la funzionalità GPS di tutti i telefoni oggetto del test. 

Insomma, perché l’accròcco partorito da Domenico Arcuri possa funzionare, deve esserci anche un DB-Salute (o DB-Immuni) centralizzato, un poco come oggi esiste un DB-RC-Auto. Ogni cittadino dovrà registrarsi/downloadare in modo univoco (codice fiscale) la app, ogni tot dovrà essere verificata la bontà del nostro file contatti (tipo classe di merito RC) ed altre amenità varie di controllo. 

In sostanza, per uscire di casa, bisognerà avere una specie di RC-Salute obbligatoria. Esattamente come avete bisogno di una RC-Auto valida per utilizzare la macchina. Un po’ come oggi succede in Cina dove è necessario il barcode verde sulla App Nazionale per accedere a tutte le aree pubbliche. Una App sul nostro cellulare rilasciata e monitorata da un DB centrale. DB-RC-Salute centralizzato che, per forza di cose, dovrà archiviare tutti i nostri spostamenti con indosso il cellulare. Un DB-RC-Salute molto simile a quello che usate quando rinnovate la RC-Auto e vi accorgete che sul DB-RC-Auto sanno già tutto (basta inserire numero di targa o CF).

Si capisce adesso forse il motivo della generosità Bending Spoons nel donare le Apps. I soldi li faranno, e tanti, non certo con la banale App ma nello sviluppare e mantenere il sarchiapone DB-Salute e nell’equipaggiare ogni Servitore dello Stato col SW per l’acccesso rapido al DB-Salute.

Un DB-Salute nazionale con un bell’archivio nazionale con praticamente tutti i vostri spostamenti, con date e precisione a 10 metri. (Per la gioia degli investigatori di corna matrimoniali con l’amico/fornitore sistemista  impiegato nella società che gestisce il DB-Salute)

Vi diranno ovviamente che sarà tutto rigorosamente anonimo, crittografato e solo pochissime persone avranno accesso alle chiavi di lettura del DB-Salute. Ormai l’articolo è lungo: posso solo rispondervi che se credete ai DB anonimi allora probabilmente credete ancora a Babbo Natale! O forse vi è sfuggito qualcosa della storia italiana degli ultimi 30 anni, dove tutto quello che era segretissimo è puntualmente finito alle procure e sui giornali.

Come faranno a convincerci? Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta:

  • –        “Se non hai nulla da nascondere non hai niente da temere”
  • –        “Bisogna sacrificare un po’ di privacy, per la nostra salute”
  • –        “Viene prima il bene comune dell’individuo”
  • –        “Sarà solo per l’emergenza. Finita quella…”

Se non si fosse capito io preferisco il rischio covid19 – il rischio di morire prima – piuttosto che una tracciatura di Stato, un DB-Salute con tutti i miei spostamenti. Io non installerò mai Immuni sul mio cellulare (principale).

Concludo con le parole del grande Benjamin (Franklin): “He who sacrifices freedom for security is neither free, nor secure”

PS: io sono favorevole ad un contact tracing aggressivo e fatto bene. Ma, il giorno risultassi positivo, non credo avrei alcun problema a ricordarmi i luoghi pubblici e le persone con cui ho avuto contatto nei 5-10 giorni precedenti e condividerlo con un operatore sanitario. Non ho alcun bisogno di Immuni per ricordarmi dove sono stato. Si potrebbe usare, come ausilio, anche una App tipo la famosa Foursquare che funziona benissimo da anni e dove ognuno, volontariamente, fa il check-in in luoghi di aggregazione pubblici o mezzi di trasporto.