A dicembre si terrà a Marrakech la conferenza per adottare il Patto Globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare. Le Nazioni Unite hanno chiesto di fare di tutto per proseguire i loro piani di multi cultura a tutti i costi. Il 14 luglio 2018 hanno concordato la carta per le regole della migrazione globale e questa verrà firmata in Marocco l’ 11 dicembre 2018. Nel testo la migrazione viene rappresentata come opportunità e destino. I firmatari si obbligano a promuovere l’abbattimento delle barriere, a eliminare gli intolleranti e chi critica l’immigrazione di massa e a perseguirli penalmente. Nel patto si parla esplicitamente di 250 milioni di immigrati verso l’Europa.

Vero è che il patto dal punto di vista del diritto internazionale non è vincolante, ma parla in modo esplicito di legami ed impegni. USA, Ungheria e Australia si sono rifiutati di firmarlo. La Svizzera ora sta muovendo critiche.

Chi firma? I soliti non eletti da nessuno! Il sito https://juergenfritz.com propone una semplice petizione https://migrationspakt-stoppen.info/

L’ONU vuole dirci che non esistono soluzioni alternative all’immigrazione di massa. Loro vogliono negoziati per portarci a un diritto internazionale e a una governance sovranazionale del fenomeno migratorio, dove verrà ristretta la nostra libertà d’azione e la sovranità.

Tic Tac Tic Tac dicembre arriva molto velocemente e “loro” sono generosi: a Natale i regali devono essere grossi e grandi. Se poi sono cetrioli poco importa vero?

https://www.diplomaziaitaliana.it/immigrazione-onu-contro-i-popoli/

https://www.bbc.com/news/uk-politics-18519395

http://www.un.org/esa/population/publications/migration/migration.htm

https://refugeesmigrants.un.org/sites/default/files/180713_agreed_outcome_global_compact_for_migration.pdf

https://www.blick.ch/news/politik/einwanderung-waere-nicht-mehr-kontrollierbar-svp-wehrt-sich-entschieden-gegen-uno-migrationspakt-id8849868.html

http://www.un.org/esa/population/publications/ReplMigED/Italy.pdf

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.