I media tradizionali e la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti vogliono farvi credere che l’ivermectina non è altro che “un farmaco per cavalli” che non ha alcun uso legittimo negli esseri umani. La verità, tuttavia, è che l’ivermectina mostra un’incredibile promessa nel combattere i virus. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7996102/

Un articolo pubblicato all’inizio di quest’anno sulla rivista Future Virology spiega che l’ivermectina contiene un’efficacia vincolante contro le proteine chiave nella patogenesi della SARS-CoV-2. Molto più di un “farmaco per animali”, l’ivermectina potrebbe essere il rimedio che mette fine alla plandemia – se solo le persone potessero accedervi.

Usando un approccio in silico, i ricercatori dell’India, dove l’ivermectina è ampiamente usata per trattare il Covid-19, hanno dimostrato il possibile meccanismo d’azione attraverso il quale l’ivermectina combatte il virus senza bisogno di mascherine o “vaccini”.

Attraverso il docking molecolare e la simulazione dinamica molecolare, il team di ricerca è stato in grado di dimostrare un’interazione tra l’ivermectina e le proteine chiave nella patogenesi dell’influenza Fauci.

“L’ivermectina è stata trovata come un bloccante della replicasi virale, della proteasi e della TMPRSS2 umana, che potrebbe essere la base biofisica dietro la sua efficienza antivirale”, spiega il documento.

“L’azione antivirale e il profilo ADMET dell’ivermectina erano alla pari con i farmaci anticorona attualmente utilizzati come l’idrossiclorochina e il remdesivir”.

La scienza è chiara: l’ivermectina è un rimedio sicuro ed efficace per i covid
Questi sono risultati potenti che sfidano completamente la falsa narrativa spinta dall’establishment medico, che sostiene che l’ivermectina è “pericolosa” e “non provata”, nonostante sia stata approvata per l’uso umano dalla FDA nel 1996. https://www.naturalnews.com/2021-09-01-fact-check-fda-approved-ivermectin-humans-1996.html

Mentre l’ivermectina è tradizionalmente usata per combattere la malaria e i parassiti, molti hanno visto risultati incredibili usandola per combattere l’influenza covid. L’unico problema è ottenerla, dato che molti medici convenzionali si rifiutano o sono limitati nel prescriverla.

L’ivermectina è facilmente ottenibile online e nei negozi di mangimi per uso animale, contenendo gli stessi ingredienti che si trovano nella versione umana. Alcuni sono ricorsi a prendere semplicemente l’ivermectina animale quando non ci sono altre opzioni disponibili.

Questo è veramente un peccato perché la scienza medica mostra chiaramente che l’ivermectina esercita un’attività antivirale che potrebbe prevenire una grave infezione da influenza Fauci. L’ivermectina può anche combattere un’infezione da covid esistente, riducendone la gravità ed eliminandola rapidamente dal corpo.

“… l’ivermectina è stata recentemente segnalata come l’agente più attivo contro il COVID-19 tra i farmaci approvati dalla FDA degli Stati Uniti nella sperimentazione in vitro”, spiega il documento.

“… un recente studio sostiene che il farmaco inibisce la replicazione della SARS-CoV-2 in condizioni in vitro e può ridurre la diffusione del virus di circa 5000 volte entro 48 h[nostre] mentre viene testato in vitro utilizzando linee cellulari di primati.”

Tutto questo è pienamente citato, tra l’altro, dimostrando che la scienza reale sostiene l’uso dell’ivermectina. È politicamente scorretto dirlo, naturalmente, ma le prove parlano da sole.

Il problema con l’ivermectina è che è fuori brevetto, poco costoso da produrre, e facilmente disponibile – o almeno sarebbe facilmente disponibile se i poteri la smettessero di interferire con la sua prescrizione.

“Considerando la promessa terapeutica dell’ivermectina contro la COVID-19, il presente studio è stato condotto per rappresentare l’efficacia di questo farmaco contro le quattro proteine funzionali più cruciali della SARS-CoV-2 utilizzando approcci biocomputazionali avanzati”, spiega ancora il documento.

“… i nostri dati in silico hanno indicato che l’ivermectina utilizza efficacemente la proteina spike virale, la proteasi principale, la replicasi e i recettori TMPRSS2 umani come i bersagli più possibili per eseguire la sua efficienza antivirale”, conclude. https://www.naturalnews.com/2021-09-08-science-paper-ivermectin-blocks-viral-replication-covid.html

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Ma quanto guadagna Ilaria Capua? È una domanda che nasce spontanea vedendo il suo ricco curriculum e la sua partecipazione attiva a diverse trasmissioni TV di spessore, soprattutto nell’ultimo periodo. Non esistono cifre certe, ma sembrerebbe che la nota virologa oltre al suo normale stipendio da direttrice di dipartimento, percepisca anche un gettone per ogni ospitata in TV. Secondo alcune indiscrezioni pare Ilaria Capua arrivi a richiedere anche una cifra attorno ai 2.000 euro più IVA per un intervento di circa 10 minuti in collegamento via Skype, secondo quanto riportato da Panorama. https://www.money.it/chi-e-ilaria-capua-quanto-guadagna-curriculum-biografia-virologa

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EB (grazie per la segnalazione!) mi fa notare che il CDC ha declassato la definizione di “vaccino” da prodotto che produce immunità a preparato che stimola una risposta immunitaria di protezione.

https://www.cdc.gov/vaccines/vac-gen/imz-basics.htm:
Capire i vaccini mRNA COVID-19
I vaccini mRNA sono un nuovo tipo di vaccino per proteggere dalle malattie infettive.
-Vaccino: Un preparato usato per stimolare la risposta immunitaria del corpo contro le malattie. I vaccini sono di solito somministrati tramite iniezioni con ago, ma alcuni possono essere somministrati per bocca o spruzzati nel naso.
-Vaccinazione: L’atto di introdurre un vaccino nel corpo per produrre protezione da una specifica malattia.
-Immunizzazione: Un processo attraverso il quale una persona diventa protetta contro una malattia attraverso la vaccinazione. Questo termine è spesso usato in modo intercambiabile con vaccinazione o inoculazione.
—> Ultima revisione della pagina: 1 settembre 2021
Fonte del contenuto: Centro nazionale per l’immunizzazione e le malattie respiratorie

Quindi riscriviamo tutto, anche le definizioni (eh non si può mica dire terapia genica) per meglio adattarle ad un vaccino che non lo è mai stato, doveva diventare una cura preventiva che non rende immuni ma che può in taluni casi evitare uno sviluppo grave o fatale della malattia, e anche questo ultimo caso non sempre salva.

MA facciamoci ulteriori domande, quindi quando andiamo in vacanza dove esiste ancora la malaria e facciamo la profilassi antimalarica, stando alla nuova definizione di vaccino, anche l’antimalarico diventa un vaccino?
Tutti i farmaci che “stimolano” una risposta immunitaria diventano vaccini?
Quindi anche la chemioprofilassi (http://www.publichealth.it/wp-content/uploads/2016/CorsoLaureaMedicinaeChirurgia/SanitàPubblica/Chemioprofilassi-medicina-2016.pdf) diventano solo e unicamente vaccino?
Mettiamo magari anche la chemioprofilassi antivirale (Chemioprofilassi antivirale è un termine usato per descrivere l’uso di farmaci antivirali per prevenire le infezioni virali come l’influenza. La tecnica è talvolta usato per proteggere i lavoratori sanitari e altri ad alto rischio di esposizione al virus. La chemioprofilassi Dizionario Merriam-Webster Medical definisce generalmente la chemioprofilassi, come l’uso di agenti chimici per prevenire i casi di malattie infettive. https://www.itsanitas.com/che-cosa-e-chemioprofilassi-antivirale/) in tale summenzionata definizione del CDC? Anche questo sarebbe un punto interessante…

Sempre oggi un altro utente mi delizia con una perla che trovo favolosa:
<<Come avevo già scritto nell’articolo che tanto putiferio ha scatenato non è un vaccino ma un trattamento preventivo. Qui addirittura lo si definisce preparato che stimola, e ricordo che qualche mese fa io stesso parlai dei vaccini anti covid come una sorta di integratori che stimolano determinate funzioni, in questo caso quella del sistema immunitario, in maniera passeggera. Quindi l’effetto dell’integratore dopo un certo tempo viene meno e hai bisogno di “ricaricare” assumendo altri integratori.>>

Vien da chiedersi se il CDC ha utilizzato questo sottile stratagemma per far passare attraverso una definizione il fiasco dei vaccini covid.