Internazional Man (IM): Siamo in quel periodo dell’anno in cui un gruppo di élite auto incensato e senza contatto col mondo si riunisce al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.
Qui è dove discutono i grandi problemi del giorno. I leader mondiali più influenti partecipano, così come gli amministratori delegati delle più grandi aziende, i leader dei media mainstream ed i migliori accademici. Anche i banchieri centrali partecipano, insieme a un vasto assortimento di celebrità.
Cosa ne pensi di Davos e delle persone che lo frequentano?

Doug Casey (DG): Davos è un evento solo su invito per la cosiddetta “élite”. I soliti sospetti e quasi uniformemente persone orribili. Queste persone formano una sottocultura. Sono tutti membri, o parassiti, dei vari Deep State. Preferiscono associarsi con altre persone che considerano pari. Se scoprono che non condividi la loro visione del mondo, non verrai invitato.
È fondamentalmente una festa dell’amore per la classe dirigente internazionale. A loro piace stare insieme, uscire, e chiacchierare, perché tutti sanno dell’uno e dell’altro, anche se non si conoscono personalmente. Parlare di questioni “importanti” con altre persone” importanti ” dà un senso alla loro vita. Questa è l’essenza di ciò che accade a Davos e in conclavi simili.
Ora, so che i tipi da cospirazione dicono: “Queste persone si sono riunite per cospirare contro tutti noi piccoli popoli.”
E a volte senza dubbio accade. Non è una novità. In The Wealth of Nations, Adam Smith ha sottolineato che ogni volta che le persone dello stesso business si riuniscono, cospirano sempre contro il pubblico. Certamente. Questa è la natura umana. E’ normale. Cosa ti aspetti?
Ma non è una cospirazione. Il fatto è che le persone con stessa educazione, visione del mondo e status economico tendono a pensare allo stesso modo. E tendono ad aiutarsi a vicenda. Non è una specie di cospirazione, non più di una riunione di un Lion’s Club locale.
Un paio di anni fa, sono stato erroneamente invitato a partecipare ad un evento simile molto elitario e globalista in un conferenza a New York. Era composto esattamente dalle stesse persone che si presentano a Davos ed in conferenze simili.
Ho scoperto che non mi piacevano. E sospetto fortemente che io non piacessi a loro, anche se mi sono comportato al meglio. Ma non è una novità. Di tanto in tanto vengo invitato a cene a Aspen, con lo stesso tipo di persone. Ma di solito non più di una volta. Perché mai? Beh, come sai, dico quello che penso. E questo di solito è in contrasto con ciò che pensano i Maestri dell’Universo.

IM: Negli anni precedenti, abbiamo visto la gente di Davos promuovere vari temi che in seguito sono diventati politica.
Ad esempio, i tassi di interesse negativi, l’abolizione del contante e la promozione della migrazione di massa erano tutti temi caldi a Davos prima che i governi di tutto il mondo iniziassero a implementarli. Cosa sta succedendo qui?

DG: Queste persone sono l’epitome ipocrita dell’Establishment. Sono assolutamente contrari alle menti libere e ai mercati liberi. Sono, tuttavia, in grado di influenzare le politiche dei governi che controllano gran parte dell’economia mondiale. E lo fanno. Non importa quanti soldi e potere hanno; gli umani sono geneticamente programmati per volere di più. Questo, di per sé, non è una brutta cosa. In effetti, è una buona cosa. Ha comportato il passaggio da un’umanità che si prendeva a bastonate fino ad arrivare all’invio di razzi su altri pianeti. Il problema è che queste persone non sono solo disposte, ma ansiose, di usare la coercizione – cioè lo Stato – per ottenere ciò che loro vogliono. Mimetizzano le loro vere intenzioni con massicce segnalazioni di virtù. Per un po’ di tempo hanno diretto la loro attenzione nell’aggiustare il pianeta.

In effetti, le sparate di Davos non risolveranno nulla, tranne forse alcune elezioni. Non capiscono nemmeno i problemi. Ma non è difficile capire le loro motivazioni. Tutti, compreso il pastore di capre africano con le mosche che ronzano intorno al suo viso, vogliono essere persone influenti. Questo è vero sia per le persone in fila fuori dal bar locale sia per il Rotary Club della vostra città. Se stai correndo con i cani di grossa taglia, tuttavia, probabilmente vuoi fare parte di Davos.
Negli anni passati, la migrazione di massa era l’argomento importante. Non la migrazione degli europei verso le Americhe nel 19° secolo, però. Questi ultimi erano persone mobili, dinamiche, in cerca di opportunità e che volevano lasciare culture stagnanti e repressive per la libertà personali. Avevano zero in termini di supporto statale.
Molto diverso dai migranti che arrivano in Europa oggi, che non sono attratti dalle opportunità tanto quanto dalle prestazioni sociali e dalla vita comodo. Sanno che l’Europa occidentale è un enorme stato sociale che fornisce cibo, alloggio, assistenza medica, istruzione e spese di soggiorno gratuite a tutti gli altri.
I migranti di oggi sono per lo più non qualificati, scarsamente istruiti e molti hanno un cattivo atteggiamento. Essi giustamente disprezzano i loro nuovi paesi ospitanti. La domanda che sorge spontanea è perché dal momento che sono quasi tutti musulmani non vengono accolti da luoghi come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar o il Brunei, che sono paesi musulmani ricchi?
Nel 2015 è avvenuta una massiccia ondata di migranti verso l’Europa. Ma quella era, credo, solo un’ouverture di quello che sta arrivando. Quello di cui stiamo parlando qui è la migrazione di milioni di persone di lingue diverse, razze diverse, religioni diverse, culture diverse e diversi modi di vivere. Se sei un alieno e sei 1 su 100, o 1.000, o anche 10.000, sei una curiosità, un estraneo interessante. E tu dovresti integrarti nella nuova società. Ma un afflusso di milioni di migranti può solo distruggere la vecchia cultura. E’ un antagonismo garantito soprattutto quando la gente del posto è costretta a pagare per tutto questo.
È paragonabile a quello che accadde 1600 anni fa con la migrazione dei barbari germanici nell’Impero Romano. Ma potenzialmente molto più grave. Le politiche migratorie popolari della ciurma di Davos stanno creando un caos minore per ora, ma un caos di livello mondiale è dietro le quinte per il prossimo decennio. La popolazione dell’Africa cresce di decine di milioni all’anno, mentre la popolazione dell’Europa sta crollando. Sarà interessante vedere Londra trasformarsi in Lagos Nord, mentre Parigi inizia a sembrare Kinshasa.
Un altro elemento che è sempre nella loro agenda sono le politiche monetarie della banca centrale. Faccio la scommessa che la Teoria monetaria moderna (MMT) sarà sempre più in voga. MMT equivale alla creazione praticamente illimitata di unità monetarie per finanziare qualsiasi cosa il governo voglia. E’ essenzialmente Keynesianismo agli steroidi. E ciò è inevitabile poiché tutti i principali governi sono in realtà in bancarotta.
Ed il Deep State – i tipi di Davos – preferirebbe di gran lunga vedere le cose finanziate con l’inflazione rispetto alle tasse, perché ciò potrebbe portare i mercati azionari molto più in alto. E rendere i salvataggi aziendali molto più facili.

Nota del redattore: Non c’è dubbio che l’élite sia desiderosa di promuovere politiche come i tassi di interesse negativi, l’abolizione del contante e la migrazione di massa. Queste tendenze sono in atto e stanno accelerando ad un ritmo rapido.

Tradotto da Matteo Beringhi