<<Mussolini prese il potere con la connivenza e la complicità delle istituzioni dello Stato sabaudo, mentre  Hitler non si prese nemmeno la briga di cambiare o abolire la costituzione democratica di Weimar, si limitò ad applicarne l’articolo 48 che dava al Presidente poteri eccezionali. La borghesia italiana rimase fascista fin quando fu chiara la sconfitta del fascismo. A quel punto divenne “antifascista” affrettandosi a mettere il cappello su una guerra che altri avevano subito. La Costituzione repubblicana fu l’atto che legittimò il potere democratico dei padroni italiani>> tratto da https://www.nuovaresistenza.org/2020/11/a-conquistare-la-rossa-primavera/
Quindi nemmeno Draghi non cambierebbe la Costituzione, si arrogherebbe il potere usando la connivenza degli attuali partiti.

Ma questo segnerebbe un precedente ancora più grave: di fatto i partiti politici verrebbero definitivamente esautorati, Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama diventerebbero inutili e svuotati di ogni loro potere.
Se i partiti politici non si svegliano adesso, verranno cancellati dalla storia per sempre
.

<<Se Draghi salirà al Quirinale, si consoliderà di fatto il semipresidenzialismo con a Palazzo Chigi un suo diretto prestanome. Come si dice quando si sovverte l’ordine costituzionale di un paese senza un legittimo progetto di revisione parlamentare?
Mhmm, ce l’ho sulla punta della lingua…” Savino Balzano (https://www.facebook.com/sav.balzano/)>> [Inoltrato da L’AntiDiplomatico]

Un altro sito abbozza la rosa dei nomi https://www.arover.net/2022/01/26/quirinale-reference-to-politics-for-non-partisan-personalities-the-day-of-the-conclave/ ma la realtà rimane una, comunque vada non deve salire al Colle un prestanome di Draghi.
Vedremo se nel week-end spuntano altri nomi.
Speriamo che non vengano nemmeno eletti chi possiede Ordre national de la Légion d’honneur.
Draghi deve andarsene anche per questi motivi: l’Italia sta andando in forte recessione, sta per esplodere l’inflazione e a breve sarà impossibile nasconderla, in zona eurodebole arriva la depressione inflattiva.
E un Draghi al Colle, post disastro economico, svenderebbe gli ultimi gioielli italiani ai francesi o al primo che capita
. https://www.mittdolcino.com/2022/01/26/linflazione-che-si-mangia-la-crescita-del-pil-nominale-in-italia-draghi-ha-gia-fatto-in-disastro/

Ma ci sono altri disastri arrivati grazie alle incapacità di Draghi.
<<Ad organizzare la conference prevista per mercoledì è stato Vincenzo Trani, fondatore di Delimobil, la società di car sharing nel cui cda siede Matteo Renzi. Tra i partecipanti Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, Francesco Starace di Enel, Andrea Orcel di UniCredit, Antonio Fallico, presidente Russia di Intesa Sanpaolo, e Philippe Donnet, capo del gruppo assicurativo Generali. L’incontro è stato organizzato all’insaputa del ministero degli Esteri e si svolge mentre Bruxelles e Washington cercano di concordare una linea comune contro Mosca…
La data dell’incontro era stata concordata a novembre, all’insaputa della Farnesina, scrive il Ft
Gli organizzatori hanno affermato che l’evento andrà avanti indipendentemente dalle tensioni geopolitiche come occasione per mantenere il dialogo.>> https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/25/ucraina-scoppia-il-caso-italia-i-top-manager-italiani-in-video-colloquio-con-putin-mentre-ue-e-usa-studiano-sanzioni-alla-russia/6468468/
<<In serata palazzo Chigi chiarisce che si tratta appunto di un incontro «privato» e di aver chiesto ai vertici delle Partecipate di non intervenire, ma la richiesta non è stata accolta>> Russia, Putin vede il gotha delle imprese italiane. In ginocchio dallo Zar. L’avvertimento di Palazzo Chigi alle Partecipate: non aderite al vertice d’affari. Ma i top manager ci andranno lo stesso.
In un clima ostile le aziende di primaria importanza devono trattare privatamente.
Del resto Grisù si è solo occupato di legge che impongono pass che limitano la vita e l’economia, ha continuato con la farsa della pandemia affossando la Nazione
.

Lunedì scorso Draghi ha partecipato ad una videoconferenza con Biden e gli alleati della Nato, per parlare della risposta occidentale contro l’attuale posizione della Russia.
Quindi mandiamo al Colle un nuovo Mussolini che non si cura delle conseguenze di una eventuale guerra Ucraina/NATO/Russia?
Un economic hitman o un suo contubernale? No, grazie!

Annoveriamo un paio di problemini in arrivo.
https://t.me/sputnikitalia/7882 <<I Paesi europei hanno prelevato oltre il 70% del gas pompato nella stagione estiva dagli impianti di stoccaggio sotterranei della regione, le riserve sono ai minimi storici, ha riferito Gazprom in un messaggio pubblicato nel suo canale su Telegram. Secondo i dati del ‘Gas Infrastructure Europe’, al 22 gennaio il volume di gas negli impianti di stoccaggio sotterranei europei è inferiore del 26% (14,9 miliardi di metri cubi) rispetto allo scorso anno. Oltre il 70% del volume di gas pompato nella stagione estiva è già stato prelevato”, si afferma nella nota. Ad oggi il prelievo ha raggiunto il 71,8%, ovvero 34,3 miliardi di metri cubi. Pertanto, le riserve sono già a un livello inferiore all’indicatore minimo del 22 gennaio. La società ha ricordato che il livello delle riserve nelle infrastrutture europee di stoccaggio sotterraneo del gas è al livello più basso dall’11 gennaio. In particolare la saturazione dei depositi sotterranei in Germania è già scesa al 41,8%>>
Secondo https://www.pressenza.com/it/2022/01/enel-non-la-racconta-giusta-sul-gas-il-nuovo-rapporto-di-europe-beyond-coal-e-recommon/ <<“Enel non la racconta giusta sul gas. Il nuovo rapporto di Europe Beyond Coal e Recommon”
Europe Beyond Coal e ReCommon denunciano come Enel, nonostante gli ingenti investimenti programmati nelle rinnovabili, avrà ancora centrali a gas naturale per più di 25 GW in funzionamento al 2035. La società inoltre non ha reso pubblica alcuna tempistica per la chiusura di ciascuna di queste centrali fossili. Enel risulterebbe seconda solo a Engie in Europa per esposizione al gas al 2035.Per scaricare il rapporto: https://beyond-coal.eu/wp-content/uploads/2022/01/LimitedUtility_The-European-energy-companies-failing-on-net-zero-commitments.pdf
Il report su Bloomberg: https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-01-25/europe-s-coal-giants-lag-in-effort-to-reach-net-zero-says-study
È quanto emerge dal nuovo rapporto della coalizione Europe Beyond Coal, di cui ReCommon è membro. Dati alla mano, lo studio smaschera le false promesse di decarbonizzazione al 2050 delle grandi utility europee, che intendono proseguire ad utilizzare carbone o gas naturale nelle loro centrali ancora per diversi decenni, rendendo irraggiungibili gli obiettivi climatici.
….
Sempre secondo quanto emerge dal rapporto “Limited Utility”, Enel intende costruire più di 5 GW di nuove centrali a gas in Italia, un paradosso per il suo piano di decarbonizzazione.
La forte dipendenza dal gas fossile del sistema energetico italiano è stata alla base dell’aumento delle tariffe per i consumatori registratesi negli ultimi mesi, anche nel comparto elettrico che vede il 40 per cento degli impianti di produzione andare a gas…>>

Quindi Draghi, in piena recessione e inflazione, vuole anche schivare l’enorme problema creato dalla folle politica del green new deal, dove manca il gas e le aziende a cui è stato letteralmente “scaricato il problema” non sanno più come risolvere i problemi essendo finite esse stesse tra incudine e martello. Ah che statista!