Cari amici,

per importanti impegni di lavoro sto trascurando il blog, e anche lo studio dell’economia.
Oggi però ho un po’ di tempo e la tastiera mi é mancata. Faccio il punto della situazione insieme a voi. Scrivere mi aiuta a riordinare le idee, i link li adopero come “bookmark” per futuri confronti.

Mentre scrivo la situazione é la seguente:

  1. l’oro costa 1503 dollari l’oncia
  2. il bitcoin costa 8000 dollari
  3. il Rendimento dei BTP a 10 anni italiani: 0.83 %. Per confronto, in US é all’1.67% (il doppio)

Mi ricordo quando diversi blogger, che pubblicavano anche sul defunto Rischio Calcolato e che riscuotevano un certo successo, vedevano nel non lontano 2016 la fine dell’Italia nel passaggio di consegne fra Draghi e il suo successore. Il successore sarebbe stato sicuramente un falco, come il presidente della Bundesbank Weidmann.
Il falco, a partire da Novembre 2019, avrebbe alzato i tassi di interesse, rendendo piú costoso il rinnovo del debito italiano, causando il collasso dell’Italia. Questa era la storiella di cui i blogger di contro-informazione economica erano sicurissimi.
C’erano poi quelli che vedono sempre l’oro come bene rifugio.
E coloro che vedono il bitcoin come oro digitale.

Veniamo al costo del debito pubblico italiano

Siamo a fine Settembre 2019, al posto di Draghi subenterá la Lagarde, e il costo del debito pubblico italiano é ai minimi. Quando scrivo ai minimi, intendo ai minimi da quando esiste l’euro.

Rendimento dei Bond a 10 anni italiani dalla nascita dell’euro

Quindi coloro che scrivevano che l’Italia era spacciata col dopo Draghi erano in errore. Di fatto, l’euribor é ai minimi, il credito non é mai stato cosí conveniente, e tutto sommato stiamo galleggiando. E’una situazione ideale? no, non lo é, ci sono problemi importanti ma le Cassandre foriere di sventura si sono rivelate inattendibili.

Passiamo ora all’oro.

L’oro ha avuto una salita formidabile nel 2019, a partire da Giugno. Di fatto, la salita é concisa con l’escalation delle guerre dei dazi fra USA e Cina.

Andamento dell’oro negli ultimi 12 mesi

Perché é salito? per coprirsi dal rischio di iper-inflazione causato dal fatto che, se gli USA non comprano dalla Cina, allora sono costretti a produrre in casa, causando un aumento dei prezzi.
C’é sicuramente anche una componente di sfiducia verso le azioni delle banche centrali, ma tutto sommato mi sembra esagerata come conclusione: infatti l’oro non ha sfondato i 1600 dollari l’oncia, soglia rimasta inviolata da settembre 2011 (torri gemelle).
Di fatto, l’oro é l’extrema ratio contro rischio di guerre e iperinflazione. NON contro l’inflazione ordinaria. Oro e inflazione si muovono da anni ognuno per i fatti propri.
A quanti dicono che abbiamo usato l’oro per migliaia di anni e il credito fiat solo dal 1971, rispondo che abbiamo usato il cavallo probabilmente da prima dell’oro ma non per questo andiamo o andremo a cavallo.
Io stesso comprai oro quando iniziavo a studiare economia: davo retta ai gold bugs, ai sostenitori dell’economia austriaca, etc. Beh, ora lo posso dire con ragionevole certezza: tutte cazzate. Ho sbagliato a seguire quegli “esperti”. Se rileggo i miei post su Exit Economics nel 2016 capisco che ero annebbiato da logiche semplici e apparentemente sensate. La realtá é piú complessa. Ma c’é una veritá di fondo:

Il credito va creato dal nulla quando serve a finanziare la creativitá e l’imprenditorialitá umane. 

Veniamo ora al bitcoin

Come giá scritto altrove, ritengo che il bitcoin sia al momento uno strumento puramente speculativo, ma la block chain ha un indubbio fascino e una potenziale utilitá se supporta una moneta controllata da uno Stato o da un paniere di enti terzi. Libra da questo punto di vista promette bene. Essendo il bitcoin uno strumento internamente deflattivo, credo che mai si presterá ad essere usato come “moneta elettronica”. E’una mia opinione. Non ho certezze, come quegli “esperti” che vedevano il decesso economico dell’Italia col fine mandato di Draghi, ma analizzo i dati e traggo conclusioni basate su una certa stima probabilistica.

Al momento si dice che il BTC é usato in Venezuela e viene pubblicizzato usando il caso venezuelano.
E’questo il punto. E’una stronzata colossale basata su un mezzo fondo di veritá.
E la spiegazione é semplice, per come la vedo io.

Vedete, in un paese gravato da iperinflazione, TUTTO ció che non sia moneta emessa dallo stato ha piú valore della moneta stessa. Benzina, oro, beni non deperibili ma necessari, incluso latte, caffé, biscotti per l’infanzia per non parlare di antibiotici e medicinali. Il BTC, che oscilla rispetto al dollaro enormemente ma che comunque non perde il 50% del valore da un mese all’altro come il bolivar, sicuramente é meglio del bolivar.
Osservate il seguente grafico e capite da soli il perché.

Quanti Bolivar sono necessari per comprare un dollaro USA

Per comprare un dollaro USA, se nel 2018 bastava qualche bolivar, ora ce ne vogliono 22mila.
Secondo voi, in una tale situazione, é il bitcoin che acquista valore o é il bolivar che é in fondo a un cratere? Sono sicuro che se andate a vendere carta igienica a Caracas questa viene vista come oro.

Se per pubblicizzare il bitcoin bisogna considerare l’esempio venezuelano, beh, state messi male. Vi coprite di ridicolo da soli e vi suggerisco di trovare un altro esempio.

Mi ricordo che due settimane fa c’erano esperti che scrivevano che il bitcoin sarebbe decollato per via della sfiducia verso le banche centrali e per colpa dei dazi di Trump. Per non parlare dell’aumento del costo della benzina causa problemi in Arabia Saudita. Vediamo un po’ come é andata.

E’successo esattamente l’opposto. Il Bitcoin ha avuto un pessimo periodo.

Conclusioni

Qual é la lezione da trarre? che i fanatici delle catastrofi economiche, i tifosi dell’oro e del bitcoin sono inattendibili. Ne’ piú né meno come una Greta sulle faccende climatiche. Come tutti i fanatici di qualcosa (mi ricordo quelli che “la stampa 3D rivoluzionerá il mondo, ci facciamo le parti delle auto a casa”). Per loro, oro e bitcoin sono destinati a crescere. Sono predestinati. E se anche si provano scorretti alla luce di tanti fatti, ti dicono che sará cosí in futuro perché non puó che essere cosí, quindi se il prezzo é crollato, ancora meglio!, compra ora altrimenti perdi l’occasione!

Io non ho la veritá in tasca, non penso di averla, ho solo molte domande e poche certezze.
Una delle poche certezze che ho é che i flussi finanziari si muovono a seconda del costo del denaro. Se il costo del denaro é basso, i fondi speculativi sono AFFAMATI di rendimenti e investono il denaro creato dal nulla dalle banche centrali verso tutto ció che potrebbe avere un rendimento positivo. Nel caso investano in bond, crolla il rendimento dei bond; se investono in azioni, esplode il valore delle borse; se vedono che un paese ha ottime prospettive di crescita e demografia, investono nel mattone ed esplode il valore delle case (vedi Olanda). Nel caso in cui peró la situazione dovesse sfuggire di mano, hanno comunque una piccola percentuale del loro portafoglio investita in oro. Come investimento al alto rischio, investono anche in bitcoin. Né piú, né meno. Basta che qualche grosso investitore venda bitcoin, che sono pochi, che il valore crolla. Per i sostenitori di bitcoin, leggo che si parla solo di “consolidamento”. Io considero questo atteggiamento un esempio lampante di chiusura mentale e atto di fede irrazionale.
Veniamo al titolo:

  • l’oro potrebbe arrivare a 25000 dollari? forse.
  • Il bitcoin potrebbe arrivare a 100mila dollari? chissá.

Ma la vedo estremamente improbabile. Semplicemente perché, se cosí dovesse essere, sarebbe il mondo a essere seriamente nei problemi, forse in una situazione di guerra di grandi proporzioni in cui il costo di beni e servizi esploderebbe. E’successo nella prima e nella seconda guerra mondiale, e prima ancora con le guerre napoleoniche. E sono certo che in tale situazione oro e bitcoin verrebbero dichiarati fuorilegge per avere il controllo della massa monetaria da impiegare per un conflitto evitando fughe di capitali.

Nota finale:
Nel caso del bitcoin il problema é reso piú complesso da:

  1. costo dell’energia per minare che sale esponenzialmentese il bitcoin sale di valore. 
  2. furto delle chiavi private, che non si possono recuperare in nessun modo

Posted by ExitEconomics Link Articolo originale https://exiteconomics.blogspot.com/2019/09/economia-quelli-che-loro-arrivera.html