Partiamo ricostruendo il puzzle. Il vax funzionicchia così bene, ma anche no, che è emerso che i vaxxati comunque si ammalano e contagiano.
Mi astengo del caso dei trivaxxati.
La narrativa dei vaccinisti (televirologi/media/vaxxati) è il Vajont: un’onda ciclopica provocata dalla frana del monte infame delle menzogne narrateci in mesi e mesi, ma che ora davanti alla verità conclamata sta per cedere. Ormai sono tutti in panico, davanti alla evidenza conclamata.

23 dicembre 2021 – Marcia indietro di Israele sulla quarta dose di vaccino. Il ministero della sanità ha deciso che ritarderà la quarta dose di richiamo del vaccino anti-Covid per chi ha meno di 60 anni. Secondo Channel 13, sito israeliano, Nachman Ash, direttore generale del ministero, deve ancora approvare la campagna e vuole però analizzare meglio i dati provenienti dalla Gran Bretagna che indicano che la variante Omicron del coronavirus causa malattie meno gravi rispetto al ceppo Delta. Uno stop precauzionale in attesa di altre informazioni su quanto sta succedendo nel Regno Unito. https://www.iltempo.it/attualita/2021/12/23/news/israele-quarta-dose-vaccino-blocco-niente-under-60-giovani-variante-omicron-meno-grave-delta-29891991/
Puzza, ma tanto.
Hanno paura degli effetti collaterali della quarta? Si fermano per indagare.

AGI – La Francia è il primo Paese a cancellare i suoi ordini per il farmaco antivirale contro il Covid-19, sviluppato dalla Merck & Co., citando come motivazione i test insoddisfacenti sul prodotto. Il ministro della Salute di Parigi, Olivier Veran, ha auspicato l’arrivo del farmaco concorrente, prodotto dalla Pfizer, prima della fine di gennaio. La Francia ha disdetto il suo ordinativo per il Molnupiravir prodotto dalla Merck, dopo che l’azienda farmaceutica a novembre ha pubblicato una serie di dati che indicavano una minore efficacia del farmaco rispetto a quanto valutato in precedenza. “Gli ultimi studi non erano buoni”, ha spiegato Veran come riportano i media francesi. Parigi aveva fatto un ordinativo di 50mila dosi dell’antivirale della Merck. La cancellazione non comporterà penali, ha assicurato il ministro della Salute https://www.agi.it/salute/news/2021-12-22/dati-non-buon-francia-cancella-ordini-pillola-merck-14996728/
Qua ci sono tre chiavi di lettura in effetti:
la Pfizer vuole avere il primato sul suolo europeo e vuole vincere la guerra visto che sta per produrre lo stesso farmaco
funziona così poco da essere un flop
oppure devono finire prima tutte le fiale di vaccino prodotte e necessariamente per questioni di magazzino mandare avanti la campagna vaccinale
-nessun scenario esclude l’altro

https://www.agi.it/scienza/news/2021-11-11/covid-pillola-merck-gli-esperti-si-dividono-su-science-14505383/: “Stiamo mettendo in circolazione un farmaco che è un potente mutageno in un momento in cui siamo profondamente preoccupati per le nuove varianti”, afferma Haseltine, che lunedì ha scritto un post sul blog di Forbes.
… La capacità del farmaco di mutare l’RNA ha sollevato timori persistenti che possa indurre mutazioni nel materiale genetico di un paziente, che potrebbe causare cancro o difetti alla nascita; gli studi finora non hanno confermato tali timori. Se i pazienti COVID-19 si sentono meglio dopo un paio di giorni e smettono di prendere molnupiravir, Haseltine teme che i mutanti virali sopravviveranno e forse si diffonderanno ad altri.
“Se stessi cercando di creare un virus nuovo e più pericoloso negli esseri umani, darei una dose subclinica di molnupiravir alle persone infette”, afferma Haseltine. La somministrazione, nei casi previsti, è consigliata il più rapidamente possibile dopo un test positivo, e comunque entro 5 giorni.
La tesi di Haseltine. Alla base della preoccupazione di Haseltine ci sono studi che mostrano che i coronavirus possono sopravvivere con mutazioni indotte da molnupiravir….
“Trovo difficile da immaginare”, dice. “Ma non posso escluderlo.” Più probabilmente, dicono Denison e altri, è che l’uso di molnupiravir guiderà l’emergere di virus che non sono più mortali o trasmissibili ma sono resistenti al farmaco, un risultato comune per gli agenti anti-infettivi. Ma la notizia del 5 novembre che un altro farmaco antivirale, di Pfizer, è altamente efficace contro SARS-CoV-2 suggerisce un modo per prevenire la resistenza: usare entrambe le pillole in combinazione, la stessa strategia multipolare usata per trattare l’HIV e altre infezioni. Il 30 novembre, un comitato consultivo della Food and Drug Administration esaminerà la possibile autorizzazione all’uso di emergenza di molnupiravir negli Stati Uniti.
Pfizer e Merck & Co. si duellano, ma leggendo per intero l’articolo mi puzza come la bontà dei vaccini di storica covidiana memoria: ne verremo fuori e vinceremo… e poi flop… e come sempre sul lungo termine non hanno idea di cosa hanno prodotto e di cosa comporta, il solito test di massa su base planetaria. Francamente sono sempre più inorridita da tale follia.

Commercializzato con il nome di Lagevrio, il farmaco è stato approvato a metà novembre dal regolatore europeo per un utilizzo in casi di urgenza, in attesa che venga messo definitivamente sul mercato. Da novembre la pillola è autorizzata nel Regno Unito ed è in corso di autorizzazione negli Usa. (ANSA-AFP). https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2021/12/16/danimarca-primo-paese-ue-a-ad-autorizzare-pillola-merck_a310c227-393b-48da-9db3-7fb771b2dbbe.html
Non so voi, ma a me la frase “farmaco approvato per un utilizzo in casi di urgenza” inizia a scartavetrarmi i testicoli, ormai è un chiaro avvertimento

Fratelli Giardinieri in Italia abbiamo raggiunto il vertice dell’avvitamento, si sono incartati così tanto che nemmeno vi rendete conto della zappata gargantuesca che si sono tirati addosso. Cosa è successo il 23/12/2021?
Il 23/12/2021 Draghi scatena il putiferio! Ordine del Regime: tamponatevi!
Tra nuove regole imposte e suggerite si scatena il caos tra vax e novax. Chi per un motivo e chi per l’altro l’ordine supremo ha prodotto Il Tampone Day.
Le innumerevoli pressioni e richieste (e badate bene che sono due cose molto diverse) in realtà ha preso corpo: assomiglia a uno screening nazionale… a spese dei privati cittadini.
Perché in Italia era in atto una sequenza virale che non era facilmente districabile!
Hanno indotto la massa a uno screening nazionale in una nazione ammazzata a letto, in preda a influenza e covid. MA lo avete capito?
Così Draghi in 48 ore è stato in grado di scoprire (a spese vostre) se è solo la normale influenza o c’è davvero sul suolo italiano un cluster di covid da paura. Qua si aprono nuovi scenari…
Draghi sperava o temeva una maxi epidemia di covid? Per me entrambe!
MA nel caos si è incartato e si è tirato una bella zappata sui piedi: la maggior parte è influenza stagionale, e i più contagiati dal covid sono vaxxati.
Il risultato peggiore che non voleva avere? E’ che i maggiori cluster emergono dai vaxxati, ma tranquilli che i dati accuratamente separati non li avremo mai.
Ha ordinato uno screening di massa per capire cosa stava succedendo.
Stavolta, incartato dalla follia vaccinista e del premio del SGP non ha potuto chiudere col lockdown, ma ha preferito tamponare in massa.
Ha trovato la formula giusta per capire cosa succede sul territorio per distinguere l’influenza dal covid, ma così è emersa la verità più scottante.
E ora ha di nuovo davanti una nuova fase di avvitamento e di incartamento: la pillola anticovid poco promettente perché troppo poco testata, una popolazione sempre più diffidente e un Israele che ha misteriosamente bloccato la 4° dose.

E sempre di più in una fase dove in molti non vogliono fare la terza dose (o ne hanno paura) e subire ulteriori esperimenti.
Draghi hai davanti una una semplicissima Exit Strategy: altri disastri che ben conosci stanno arrivando, evita di avvitarti ulteriormente sul covid, la pandemia finisce quando i media smettono di parlarne, hai altre patate bollenti da pelare in arrivo. Crisi energetica, crisi economica, inflazione, fallimenti a catena in arrivo, insomma inizia a parlare di altro.
Draghi, in pratica tutti, ti stanno indicando la Exit strategy.

La Vostra Cassandra ALKA