Andiamo di sfera di cristallo, siamo a fine anno e tiro le somme. Lasciamo per oggi fuori dalla porta la covididiozia imperante, che quella è una arma di distrazione che serve per insabbiare altro.
La dinamica geopolitica in atto da due anni è un cambiamento che riflette il riposizionamento delle Polis USA, Russia e Cina. OPS, sorpresa… la UE non c’è.

La situazione politico-militare nel mondo rimane difficile. Il potenziale conflitto è aumentato in diverse regioni e sono emersi nuovi focolai di tensione. Uno di questi è l’accumulo di forze degli Stati Uniti e della NATO proprio ai confini della Russia e la condotta di manovre su larga scala, anche non programmate.

La Russia sta reagendo agli elementi del sistema di difesa missilistica globale degli Stati Uniti schierati vicino alla Russia. Le rampe di lancio Mk-41 piazzate in Romania e che stanno per posizionare in Polonia, sono progettate per schierare missili da crociera Tomahawk. Queste strutture vengono posizionate sempre più avanti, se venissero installati in Ucraina, il loro tempo di volo verso Mosca sarà ridotto a sette-dieci minuti, e se vengono impiegate armi ipersoniche, a cinque minuti. Questa è una sfida che i russi stanno affrontando.

La Russia ha avviato con gli USA negoziati per accordi più concreti. La Russia chiede che non venga ulteriormente allargata ad est la NATO col dispiegamento di sistemi di armi offensive. La Russia ha chiesto garanzie scritte a lungo termine e legalmente vincolanti. Ma Mosca sa molto bene che nemmeno su questo si può fare affidamento, nemmeno sulle garanzie giuridicamente vincolanti, perché gli Stati Uniti si ritirano facilmente da tutti gli accordi internazionali che non gli interessano più per un motivo o per un altro. Lo fanno con facilità, lo giustificano con qualcosa o non lo giustificano affatto, come con il trattato ABM che vieta i sistemi di difesa missilistica, o il trattato sui cieli aperti, hanno detto no e basta.

Quello che sta succedendo ora, le tensioni che si stanno creando in Europa sono colpa della folle politica americana (leggi sanzioni e crisi energetica in UE). Hanno messo in moto la Russia e questa ogni volta era costretta a reagire in qualche modo; ad ogni passo la situazione ha continuato deteriorarsi in modo esasperante.
A un punto tale che Putin si trova in una situazione in cui è costretto a prendere una decisione: non si può più permettere che la situazione si sviluppi ulteriormente. Il nocciolo della situazione è lo spazio eurasiatico. Quindi la Russia ha preso misure militari e tecniche appropriate verso gli occidentali che continuano con una linea chiaramente aggressiva. La Russia ha il diritto e la sovranità per farlo, rispetto a noi europei che siamo rimasti una sorta di trofeo/colonia americana.
Gli USA hanno profondamente torto: quando il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite li intralciano, dichiarano tutto obsoleto e superfluo, ma quando qualcosa fa comodo ai loro interessi, invocano immediatamente le norme del diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale umanitario e così via.
Sono tutti stufi di queste manipolazioni.

La situazione politico-militare nel mondo continua a deteriorarsi e le tensioni ai confini occidentali e orientali della Russia stanno aumentando. Gli Stati Uniti stanno costruendo una presenza militare avanzata vicino ai confini della Russia: unità americane per un totale di circa 8.000 truppe sono di stanza nell’Europa orientale a rotazione.
Truppe americane in Germania: il comando di tiro pre-1991 è stato ricostituito. Si sta formando una brigata multidimensionale che avrà a disposizione vari sistemi missilistici.
L’infrastruttura per una brigata corazzata degli Stati Uniti è in costruzione in Polonia. Un sistema di difesa missilistica offshore Aegis è in fase di completamento.
In Romania, un simile sistema di difesa missilistica è già in servizio.

Gli stati non allineati come Georgia, Moldova e Ucraina stanno praticando varie opzioni per lo schieramento di unità della coalizione contro la Russia. Il desiderio dell’Alleanza Nord Atlantica di includere le forze ucraine nelle sue attività militari rappresenta una minaccia per la sicurezza in vista dei tentativi di Kiev di risolvere il problema del Donbass con la forza. Continua la fornitura di mezzi militari sul territorio ucraino da parte dei paesi della NATO. Elicotteri, veicoli aerei senza equipaggio e missili guidati anticarro da parte degli Stati Uniti d’America e dei suoi alleati aggrava la situazione. È stata confermata la presenza di più di 120 dipendenti di società militari private statunitensi ad Avdiivka e Pryazivske nella regione di Donetsk.
Stanno allestendo poligoni di tiro nelle case e nelle strutture socialmente importanti e preparando le forze speciali ucraine e i gruppi armati radicali per operazioni di combattimento attivo. Riserve di una sostanza chimica non specificata sono state consegnate alle città di Avdiivka e Krasny Liman per effettuare provocazioni. Il numero di attacchi dei soldati ucraini ai quartieri civili nel Donbass e alle posizioni delle milizie popolari di Lugansk e Donetsk non è diminuito, spingendoli a reagire.

Gli USA sperano di calmare la crisi energetica https://scenarieconomici.it/una-flotta-usa-di-cisterne-al-salvataggio-delleuropa-pasticciona/, e noi la pagheremo carissima, tranquilli.
Come se non bastasse il nuovo governo tedesco è paragonabile alla nave dei pazzi. Con una Polonia anti russa che da 600 anni vorrebbe bastonare l’orso, poveri pazzi non ci sono mai riusciti e mai ci riusciranno.

La guerra americana verso la Russia la combattono con le terga degli europei, i merighi ci vogliono meno dipendenti dal gas russo e vogliono disperatamente venderci la loro merce. Ma questo si esaspera con la folle politica Green.
Qua continueranno a spingere sulle rinnovabili, ma c’è un problema di fondo: serve il nucleare x il baseload e il gas x il peakload, senza……….. il sistema green non funzionerà mai!
La tecnologia delle batterie è troppo prematura, non sono in grado di fornire stabilità e conservazione al momento attuale.
Ci vogliono decenni per convertire una intera economia alle rinnovabili, ma al momento non possiamo riuscirci perché nessuno ha trovato il modo per mandare avanti l’industria chimica e quella pesante senza idrocarburi.
E anche vero che sta arrivando la tecnologia small modular reactors (SMRs), ma la tecnologia è in mano ai russi (molto avanzata), UK e USA ancora in fase di settaggio.

E in campo di follia totale noi abbiamo un Draghi che vorrebbe rimanere per il prossimo decennio quando non ha lontanamente chiaro il quadro della situazione. Di fatto è un rinomato sicario economico, quindi manda avanti la sua agenda politica del great reset e non vede tutto il resto. Ma manco lontanamente saprebbe gestirlo.
E’ lampante che in materia di geopolitica e di riposizionamento delle Polis USA Russia e Cina non ha capito nulla.
E’ lì, fa il suo compitino e il giorno che scopre di avere il fianco scoperto sono sonoramente cazzi suoi. Fossi in Draghi leggerei meglio la verità e certe statistiche tanto da levare le tende e sparire, perché ci sono altri grossi problemi in arrivo, ma non è questo il post dove analizziamo gli errori di Draghi.
Il vertice ti mette sulla punta della piramide e poi ti secca, di solito un Economic Hit Man dovrebbe saperlo.
Draghi corre al Quirinale? Draghi al colle con poteri presidenziali in maniera abnorme?
Passiamo al presidenzialismo con presidenti del consiglio ridotti a semplici passacarte?
Ma quale politico lo farebbe?
Sarebbe la fine della politica e dei partiti come li conosciamo oggi, passeremmo direttamente a una palese dittatura. In pratica si suiciderebbero in massa i partiti e la politica.
Se sono svegli non lo votano, ma se sale Draghi segni un precedente pericoloso.
Però tutto è possibile in una nazione picoretta dove nessuno sa cosa fare. Quindi qua nulla escludo.

Quindi riassumiamo la attuale guerra USA-Russa che avviene su suolo UE e i tanti problemi energetici che derivano dal Green Deal di Bruxelles.
– sul fronte pacifico (guerra Cina USA) nessuno è in grado di fare ipotesi, le percentuali di attendibilità rimangono bassissime. Troppe le varianti e troppo pericolosa.
– sulla guerra su suolo UE tra Russia e USA le percentuali sono nette. Potrebbe essere davvero un Blitzkrieg da ambo le parti, e alla fine si spartiscono le aree di interesse. Chiariamoci bene sulle modalità: può essere una guerra economica continua tra sanzioni e gravi problemi sul settore energetico, ma potrebbe anche essere una guerra guerreggiata lampo. Comunque viene data per scontata da molti analisti in modo unanime.
– guerra sicura in UE perché serve per insabbiare l’avvitamento folle del covid e serve per resettare tutto.

Credo che nessuno vincerà o perderà. Alla fine è una nuova spartizione delle aree di interesse strategico.

MA da quello che vedo nascono domini molto differenti, Polis molto diverse. La Russia rimane tale, ma c’è un dettaglio che fa la differenza: siamo noi europei che abbiamo ai massimi vertici una seconda guerra in corso. Contemporaneamente.
Sul suolo occidentale oltre alla guerra USA-Russia, c’è la guerra del Great Reset. E il risultato non è affatto scontato, la guerra è in corso – attualmente – e non so chi vincerà.

Pensavo di scrivervi questo post a fine anno, ma ho pensato che fosse adatto per inserirlo nella digestione natalizia. Buon Natale dalla Vostra Cassandra. Sempre Comunque Ovunque ALKA