Germania e la stessa UE non stanno prendendo una netta posizione contro la Cina, del resto ne hanno poco motivo perché militarmente la Cina non ha mai minacciato l’Europa, nel mentre le aziende europee fanno ottimi affari con la Cina. Ma gli Stati Uniti vogliono un netto cambio di rotta, tanto da arrivare a ribadire tale concetto pure al Vaticano. Il conflitto tra Pechino e Washington sarà il leit motiv dei prossimi 10 anni?

Bene, credo che la rotta non cambierà nemmeno se vincono i DEM al prossimo giro presidenziale, è fondamentale per gli USA arginare militarmente e commercialmente la Cina. Ne va del loro stesso futuro.

Ma queste cose ovviamente non potevano essere dette al presidential debate Trump-Biden il 30/9/2020: in USA c’è il covid19 e BLM, parlare pure di guerra fredda diventa eccessivo.

Bisogna ricordare che questa guerra è nata negli Stati Uniti sotto Trump, è iniziata come scontro commerciale, poi hanno iniziato a chiudere le ambasciate, a espellere diplomatici, giornalisti e studenti e così via. Nessuno di questi passi è stato avviato dalla Cina, sono stati gli Stati Uniti che hanno sempre aumentato l’escalation. Gli USA sono obbligati a farlo per non perdere una fetta del famoso “dominio mondiale”, vogliono il giardino e l’orto sotto casa (ho detto per caso Venezuela e parte del Sud America?) e il bello è che lo dicono apertamente pure in faccia al Papa mentre il Vaticano affonda nei suoi intrighi di palazzo.

Trump irrita profondamente un certo tipo di lobby, in particolare quella militare, ma è anche vero che al momento l’occidente non vuole guerre vere guerreggiate, perché già soffre della perdita di lavoro tra crisi e il voluto covid19. Quindi doveva pur escogitare qualcosa che rendesse le persone disposte a soffrire per i nuovi obiettivi. “Make America Great Again” lo diceva chiaramente, non ha mai detto Trump che sarebbe stata una passeggiata.

Oramai il percorso intrapreso non può essere abbandonato da chiunque vinca le elezioni, il vecchio impero americano rinuncia alla vecchia politica meschina di portare “democrazia, civiltà e progresso”, costa troppo e rende poco, ti ritrovi in casa poi una lobby militare non controllabile, una sorta di mostro che per tendenza vuole sempre aumentare ma mai diminuire. Se poi non è fedele al POTUS va diminuito come potere. Quindi sparisce il valore democrazia, ora il nuovo valore sono i mercati, gli affari e il petrolio. L’Unione europea dovrà cambiare necessariamente in nome di questo nuovo paradigma, e sarà obbligata al sacrificio, al dover scegliere, dovrà capire che non può tenere le chiappe sedute contemporaneamente su due sedie, in cambio avrà solo pochi vantaggi, ovvero la sopravvivenza.

La UE deciderà di seguire una intensa e vitale collaborazione con gli USA? Oppure tenterà solo di mediare tra i due imperi macinando polvere? Di sicuro le verrà concesso di abbeverarsi alle risorse russe e limitatamente, potrà coi russi interagire ma solo QB, del resto la vicenda Navalny si lega strettamente al compimento del Nord Stream 2 https://www.nord-stream2.com/. Ma come terra di mezzo (e in piena Guerra Fredda 2 non è mai comodo esserlo) la sua prosperità sarà inevitabilmente compromessa. Bisogna pure tenere conto che la UE ha tre Nazioni che hanno intrapreso direzioni diametralmente opposte: UK si è riconfigurata con gli USA, la Francia ritorna a essere filo-atlantica ma vuole la sua fetta di dominio sul Mediterraneo, la Germania guarda a sfondare in Oriente tra Cina e Russia e nel mentre quest’ultima vive enormi discrasie al suo interno (Nota integrativa del 5/10/2020 di Alessia: “discrasie” è in riferimento solo ed esclusivamente alla Germania).

Inevitabilmente l’Europa è alleata e mezza colonia americana, parla inglese e non mandarino, pensa al diritto e alla società, non può diventare un mezzo impero perché la sua politica europea è risultata fallimentare, i gruppi sono composti da polli che sgomitano e che combattono andando in una arena che per come è composta non può portare a casa risultati. L’ho scritto sopra ma vale la pena ribadirlo: tanto fu bello il pollaio franco-tedesco che portò altrove il pollaio britannico, ovvero direttamente dall’altra parte dell’oceano.

Dal 1990 abbiamo sostenuto – come UE – molte guerre per portare “libertà e democrazia” nel mondo: Kosovo, Afghanistan, Iraq, Somalia, Libia e Siria. Nazioni dove gli Usa hanno portato “libertà e democrazia” in modo intenso. Ma in queste Nazioni nulla ha funzionato. Perché? Perché qua gli Stati Uniti hanno sequestrato le ampie risorse naturali: in certi posti si parlava di petrolio e in uno si sono accaparrati il miglior produttore mondiale di droga. Il Kosovo è un discorso a parte, non c’erano risorse ma si otteneva così la morte definitiva della Jugoslavia, era l’ultimo avamposto da distruggere.

Quindi portare “libertà e democrazia” non ha funzionato in nessun paese. Si è portata la guerra prima e poi l’impoverimento totale in tutti questi Paesi. Gli stessi emanatori di “pace e prosperità” si ritrovano ora con 37 milioni di persone negli USA che dipendono dai food stamp, in pratica l’undici per cento della popolazione statunitense. Al contrario la Cina sta perseguito una politica economica diversa da quella degli Stati Uniti, prima aveva un tasso di povertà dell’88 per cento nel 1980 e lo ha ridotto allo 0,7 per cento nel 2015. Sono cifre che gli USA e la UE sognano. Malvagia dittatura cinese, maledetti cinesi tutti controllati e oppressi. Malvagia sorveglianza. Che poi a proposito di sorveglianza per noi occidentali non è diverso, il servizio americano tutto legge e tutto ascolta, ma sono solo malvagi i cinesi se ci spiano. Capiamoci bene, si parla sempre di sorveglianza attiva: ma da una parte è buona e dall’altra è cattiva. Per questo motivo i geostrateghi hanno da tempo definito la Cina un “rivale sistemico”, ecco di cosa si tratta veramente: non si parla di democrazia e di diritti umani, ma sulla conservazione di sistemi.

In questa battaglia sistemica gli Stati Uniti non possono vincere da soli, gli europei dovrebbero unirsi alla lotta, ma lo faranno sempre a loro danno.

In UE ci sarà “non solo” il danno calcolabile ma anche il danno collaterale, ovvero UK Germania e Francia avevano capito in anticipo quanto sarebbe stato il danno e preventivamente ognuna ha preso una decisione per se stessa.

Presto in Occidente nessuno si interesserà più di abolire la povertà, si baderà solo a controllarla. Gli anziani in Occidente forse saranno la fascia maggiormente colpita nel prossimo futuro. Qua in UE – grazie al suo sistema economico – si osserva aumentare la povertà in età avanzata, aumentano anche le criticità del posto di lavoro perché questo non basta più per vivere.

-Ogni Nazione plasma la sua gente e il suo pensiero, l’egoismo occidentale e il suo individualismo seguiranno questa deriva >>> 1° ipotesi

-L’occidente in particolare ha perso ogni interesse a perseguire il benessere economico sociale delle proprie popolazioni, poiché questo non è più fondamentale per garantire ricchezza e potere alle proprie élite ormai globalizzate. Queste sono distaccate dagli interessi nazionali >>> 2° ipotesi