La Redazione di OraZero pubblica i dati reperiti e analizzati dall’utente Svicolone61 sui numeri covid19 – Dati aggiornati a domenica sera, 8/3/2020.

Il tasso di crescita dei contagi giornalieri e totali sembra abbastanza costante, un tantino in flessione ma di poco. Speriamo questa flessione si rafforzi,  grazie al contenimento, ma non illudiamoci troppo.

L’equazione best fit per il Totale Contagiati è TC(n)=122*1,256^n.

Con n=18 (8 marzo), circa 7.000 contagiati totali.

Con n=28 (18 marzo), circa 72.000 contagiati totali

Con n=40 (30 marzo) oltre 1M di contagiati totali

Il numero dei gravi in terapia intensiva (ICU) sembra abbastanza costante, diciamo 7%-8% di TC(n). 

La degenza in ICU sembra essere almeno di 10-15 gg. A oggi, i dimessi da ICU, dai dati che ho trovato, si contano sulle dita di due mani. Quindi la curva dei dimessi da ICU è estremamente più lenta a salire rispetto a TC(n), con un fattore di ritardo di almeno 10-15gg.  Per il momento, quindi, c’è poco da sperare che il turnover dei letti in ICU cresca alla stessa velocità esponenziale del numero contagiati. 

Ricordo i letti ICU in Italia. Circa 6000 in totale. Di cui circa 1000, col privato, in Lombardia. La maggioranza dei quali senza ECMO, da quello che ho capito. 

La battaglia della Lombardia, e probabilmente dell’Emilia, quindi sembrerebbero perse. Occorrerà purtroppo fare parecchio triage negli ospedali per allocare i posti di ICU. A cominciare probabilmente già dalla metà o fine della prossima settimana, in Lombardia.

Una persona razionale e responsabile non credo possa sperare che la battaglia del centrosud possa, in un qualche modo, avere esito diverso dalla Lombardia. Il contagio, anche grazie alla partenza in massa resa possibile da Conte & Company nel week-end, sembrerebbe inarrestabile. Secondo me, il centrosud ha speranze minime di vedere numeri diversi dalla Lombardia. Il tutto in un sistema sanitario del centrosud già in affanno nella normalità ed in presenza di un senso civico nella popolazione che lascia un tantino a desiderare.

Forse solo Veneto e Piemonte, e forse Toscana, potranno limitare i danni grazie alla posizione geografica, ai flussi interregionali, al senso civico, ed alle più tempestive misure dei loro Governi Regionali.  

A questo punto il numero che diventa rilevante è soprattutto uno, o forse due.  

  • Quale percentuale della popolazione è predisposta naturalmente a contrarre il virus?  
  • Di quanto stiamo sottostimando il numero dei contagi all’ 8 marzo ?

Parto dalla prima domanda: nella normale influenza sappiamo che non è assolutamente il 100% e poi ci sono i vaccinati. Nella normale influenza si parla di un 20%-30% all’anno, al netto dei vaccinati (10%-15%). I nostri anticorpi sono in qualche modo abituati alle normali influenze. Ma al Coronavirus no. Il Coronavirus contagia a livello endogeno, prima di attuare alcuna misura di contenimento, il 20% o il 60% della popolazione in 6 mesi?  Qui brancoliamo abbastanza  nel buio. L’unico articolo interessante che ho letto a riguardo è stata l’analisi del laboratorio galleggiante che è diventata la Diamond Princess a Yokohama. Dei circa 3.500 passeggeri, sono risultati positivi alla fine della fiera quasi 800. Quindi un tasso di circa il 23%.  Ma qui si tratta di popolazione abbastanza anziana, quindi tasso superiore alla popolazione generale, ma con già misure di contenimento in atto, quindi tasso inferiore. Ma pur sempre gli ambienti stretti di una nave, quindi tasso superiore rispetto alla popolazione generale. Difficile a dirsi.

Arrivo alla seconda domanda: i test tampone fatti parlano di 7.375 contagiati totali dal 20 febbraio. Ma probabilmente i contagiati effettivi sono n volte tanto. Quindi in Italia potremmo, ad esempio,  già avere n=10 volte il numero di contagiati effettivi rispetto a quelli testati, cioè circa 70.000 contagiati invece dei soli 7.000 testati. Quindi già circa un millesimo della popolazione. Questo abbasserebbe drasticamente anche il livello di letalità del virus. Ma anche qua sono numeri a casaccio. Potrebbero essere 10 volte, ma anche 5 o 50 volte tanto.  Nessuno sa veramente di quanto stiamo sottostimando finchè non sarà completata una indagine epidemiologica su un preciso campione statistico circoscritto. A Vo’ Euganeo Andrea Crisanti, primario virologo di Padova, ci sta lavorando ed ha già fatto due serie di tamponi a tutti i 3.000 abitanti del paesino in zona rossa. Speriamo di avere buone notizie a breve.

Quindi per concludere spariamo anche noi, come tanti altri, una simulazione a casaccio. Senz’altro non peggio dei tanti così detti esperti certificati dalle patrie università che abbiamo ascoltato in questi giorni. Ipotizziamo:

  • 1) un contagio endogeno, senza contenimento alcuno, del 20% della popolazione in sei mesi. Forse ottimista. 
  • 2) un tasso di letalità di 0,5% (366 morti su 70.000) con ICU e di 1% senza ICU. Ipotizzando di sottostimare di 10 volte il tasso di contagio attuale.
  • 3) 60M di italiani
  • 4) 6.000 posti ICU intercambiabili/utilizzabili da tutta Italia (non vero, ottimista)

Il risultato, sempre a casaccio perché due degli input sono abbastanza sconosciuti, e senza contenimento alcuno, è di circa 60.000-120.000 morti in 6 mesi. Ma potrebbe accadere. Diamoci una mossa ed adottiamo questa quasi-quarantena volontaria. Vadano al lavoro solo chi non può lavorare da casa (medici, trasportatori, forze ordine, etc) e solo chi deve produrre alimentari,  macchinari medicali ed altri generi indispensabili.

La Redazione di OraZero (Alessia C. F.) ringrazia Svicolone61 per aver accettato l’invito e per aver spiegato numeri e probabilità. A questo punto è logico chiedere a Svicolone61 di tenerci aggiornati sui nuovi dati che riesce a trovare, sulla tendenza (o indici di posizione) per capire in che direzione si muove il virus.