<<La stampa turca parla di possibili scenari di provocazione da parte di forze antigovernative all’interno delle forze armate turche che potrebbero portare a un incidente militare contro la Grecia.
Parlano di “attivare gruppi di gulenisti inattivi” e di “condurre il Paese alla guerra”.
Più precisamente, in un articolo del quotidiano Turkiye, intitolato “Gruppi FETO inattivi all’interno delle forze armate turche sono stati attivati per il primo ‘attacco’ da parte della Turchia“, lo scenario fa addirittura riferimento a una deliberata escalation della tensione in questa direzione da parte greca. Una “cospirazione”, come viene descritta, che secondo l’autore è opera degli Stati Uniti.>> https://warnews247.gr/sovari-exelixi-tourkia-pos-tha-xekinisei-o-polemos-me-elladas-katarripsi-machitikou-vomvardismos-stratiotikon-egkatastaseon/

<<Gli ambienti turchi parlano di un “attacco militare preventivo” contro il campo di Lavrio, che la Grecia ha consegnato al PKK”. La questione di Lavrion non viene mantenuta solo dai media turchi, ma viene gonfiata ogni giorno.
Ankara è arrivata a collegare Lavrio direttamente al Monte Kandil, tanto che gli ambienti militari turchi parlano addirittura della necessità di un attacco militare contro questo particolare campo in Grecia.
È solo questione di tempo prima che questa minaccia venga formalmente adottata da tutti i media turchi. Del resto, la frase “il Kandil della Grecia” va in questa direzione. Ricordiamo che sul monte Kandil, in Iraq, i turchi bombardano continuamente. Quindi il collegamento e il passo successivo nella loro retorica di guerra è visibile.
Più in dettaglio, Ankara ha fatto un ulteriore passo avanti nella sua inaccettabile e irrealistica retorica, sostenendo che non solo i “terroristi” del PKK vengono addestrati in Grecia e in particolare a Lavrio, ma che il campo è stato dato ai curdi per il loro addestramento.>> https://warnews247.gr/se-trochia-syrraxis-oi-dyo-chores-tourkia-proliptiko-stratiotiko-pligma-enantion-tou-stratopedou-sto-lavrio-einai-to-neo-kantil-to-parachorisan-sto-pkk/

Le tensioni nel Mediterraneo stanno salendo, forse fin troppo visto che:

Le relazioni tra ENI ed Ankara non sono mai semplici, e vedremo come va poi a finire la nuova fonte energetica:
<<L’ENI italiana ha lanciato una notizia bomba sulla Turchia: l’amministratore delegato del colosso italiano, Guido Brusco, ha rivelato che il gasdotto EastMed sarà completamente completato entro il 2025!
Sembra che la correlazione sia cambiata con la perforazione di Cronos-1, all’interno del blocco 6 della ZEE.
La dichiarazione è stata riportata da Reuters, senza fornire ulteriori dettagli.
Il gasdotto EastMed, si legge nel rapporto, è un gasdotto progettato per portare il gas in Europa dal Mediterraneo orientale attraverso Israele, Grecia e Cipro.
Il costo del gasdotto è di 6 miliardi di euro e i lavori sono in corso da alcuni anni.
Shock ad Ankara
La notizia è uno shock per Ankara, in quanto dimostra che sono in corso processi sotterranei per il rilancio dell’oleodotto.
Ricordiamo che qualche giorno fa, la nave italiana Mimbelli è stata trovata molto vicina alla trivella ENI nel lotto 6 della zona economica esclusiva cipriota.
Si tratta del cacciatorpediniere italiano Francesco Mimbelli (D 561), seconda nave della classe Durand de la Penne.
In un post correlato su Twitter, si fa notare che la nave è stata coinvolta nell’operazione “Mediterraneo sicuro” per proteggere gli interessi nazionali, vicino all’impianto di perforazione Tungsten Explorer dell’ENI, che ha recentemente scoperto un giacimento di gas nell’obiettivo Cronos-1, al largo di Cipro.
Il Ministero dell’Energia ha recentemente annunciato che le operazioni di perforazione di Cronos-1, all’interno del Blocco 6 della ZEE, sono state completate con successo e in sicurezza, con una quantità di gas nel giacimento scoperto stimata in 2,5 trilioni di piedi cubi (Tcf). È stato inoltre annunciato che il Tungsten Explorer si è spostato sul bersaglio Zeus-1 per una nuova perforazione esplorativa nel Blocco 6.
Richiesta di adesione per la pipeline EastMed
Il consorzio IGI Poseidon (50% EDISON, 50% DEPA International Projects) è pronto a presentare un dossier per l’inclusione del gasdotto EastMed nei progetti di interesse comune europeo (PCI), secondo quanto riportato da energypress. Il progetto ha riguadagnato terreno ed è ora sotto i riflettori, dopo il “congelamento” che il governo statunitense ha tentato di imporre alla fine del 2021.>> https://warnews247.gr/vomva-eni-o-agogos-eastmed-tha-borouse-na-oloklirothei-to-2025-machairia-stin-agkyra/

La Turchia credo che non mollerà mai le altrui (Grecia, Cipro, Egitto, Israele) zone ZEE e nemmeno quelle off shore perché le sono di vitale sopravvivenza, quindi la tensione salirà nelle prossime settimane. In tale periodo bellico è obbligatorio riposizionarsi per accaparrarsi le fonti, è inevitabile e scontato.

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.