Quando tutte le forze politiche si inchinano davanti ad un unico uomo, quando mettono tutto in mano a un unico soggetto, quando gli affidano tutti i compiti, quando tutti i politici si comportano dimenticando quanto avevano detto e scritto il giorno prima, quando si disarmano, quando hanno fallito davanti a tutti e diventano burattini, ecco che arriva la dittatura.
Era palese l’aria di fallimento, le ultime inutili regalie di G.Conte (come quella dei monopattino) erano state uno schiaffo in piena pandemia.
Il covid paralizzò di paura (letteralmente) i pupazzi politici, e davanti al palese fallimento, arrivò l’irreversibile dittatura e credo che non sarà di breve durata, perché è in mano all’uomo gradito ai poteri forti.
L’appoggio dei parlamentare è stato quasi un plebiscito, era una crisi non risolvibile ed era quello che tutti volevano in quel preciso momento. I pupazzi pensavano poi di farlo a pezzi e di sbarazzarsene al momento opportuno, ma si sono profondamente sbagliati.

Scelto il dittatore i pupazzi si sono accorti poi di non poterlo condizionare, non era manipolabile e andava dritto rullando tutti.
La scelta del dittatore è stata fatta male e non sono state sentite tutte le parti in causa, di fatto ora in modo sotterraneo si rimbalzano le colpe e non è arrivato nessun risultato positivo.
Avevano fretta, c’erano zero proposte e poco dibattito, nessuno voleva prendersi in mano le patate bollenti e hanno girato al dittatore: “fai tu” e i pupazzi sperano ancora in un Dio che li salvi.
Il dittatore ha capito che può prendersi tutto il tempo che vuole, nessuno vuole andare ad elezioni perché poi perdono il vitalizio e arriva il taglio dei parlamentari. Era l’ultima torta da spartire, quella dei miserabili.
Quindi il dittatore rimarrà fino a fine legislatura, e magari potrebbe poi riciclarsi in altre alte cariche.
Se poi i pupazzi ci prendono gusto a non decidere mai, ovvero solo a formulare proposte via twitter e facebook, si arriverà a demandare al giudizio insindacabile del dittatore.

Di fatto si va creando una strana base, ovvero una destrutturazione ricca di anni di stallo dove si arriva sempre a conferire il potere al dittatore. Se quello attuale si stanca, beh non è un problema, in circolazione si trova sempre un candidato atto a tale scopo, del resto G.Conte aveva il compito di introdurlo.
Nessuno era più in grado di riverginarsi, chi è andato al potere si è sfigurato nel modo più degradante, non c’erano gatekeeper in circolazione (eh le sardine sono state un flop clamoroso), e lo stallo in emergenza è come pilotare una Pagani Zonda quando per decenni al massimo hai solo saputo fare solo una cosa: calciare il barattolo e tirare avanti.

Se poi ci metti che nel 2022 si sovrapporranno 4 problemi:
Crisi Energetica
Crisi Energia Elettrica
Crisi Alimentare
Crisi Finanziaria
Se poi faranno partire una o più guerre, è l’apoteosi…
e io di guerre all’orizzonte ne vedo diverse e in più zone del pianeta (Grazie Berny per la perfetta sintesi orwelliana).

E state ben attenti, il dittatore non si è circondato di corvi grigi ma solo di meri e stupidi esecutori. Questo è un dettaglio che dovete tenere ben in memoria. Ovvero siete fottuti: deve portare a termine la sua agenda e basta.
I corvi grigi (col cazzo che in Italia abbiamo gente del calibro di Aleksandr Gel’evič Dugin, tanto per citarne uno…) servono per costruire e per impostare la politica e le linee economiche a medio lungo termine, in assenza di loro vuol dire che siete solo animali prossimi al macello. E francamente in Europa mancano ovunque i corvi grigi, ecco perché siamo alla deriva totale. In mano a gente che vuole Great Reset, Global Public-Private Partnership e Build Back Better.

Il servo del capitalismo finanziario che affama le genti e mortifica il lavoro, no jab no job, colui che ha portato l’Italia ad essere una nazione esperimento per vedere fin dove arriva la finestra di Overton. Lo ammetto: il dittatore ha stravinto.
Forse… Forse… Forse…
perché questo esperimento sta dando brutti risultati caro dittatore mio:
ci sono troppi morti (ci vorranno i bambini e gli adolescenti per svegliare la massa), la corda è tesissima e le pancine vuote prima o poi arriveranno a bloccare la finestra di Overton.
Caro dittatore i servizi (che segreti non sono) e le forze dell’ordine sono spaccate, ma non manca molto alla primavera 2022.
Oddio poi saranno cazzacci nostri camminare sulle nostre stesse macerie.

Nulla da fare, è il mantra storico che si ripete, per apprezzare e volere con determinazione la democrazia serve prima: dolore, holodomor, sangue, morti, guerra, perché è solo dopo il calvario che desideri e sei capace di costruire una democrazia.
Si vis pacem, para bellum… e noi dovremo camminare sulle nostre macerie perché è solo passando per quell’acuto dolore che desideri combattere per la libertà.

Molti di noi vivranno chiedendosi se hanno fatto abbastanza, molti vivranno con enormi sensi di colpa, altri vivranno col peso della propria stupidità, ma sono le macerie della dittatura. Ma è un fatto, è necessario vivere questa dittatura, perché solo dopo sapremo costruire. Forse… Forse… Forse… con chi rimane.

Spero di vivere moooltoooo a lungo solo per una cosa: adoro terribilmente andare a caccia, come l’ottima Golda Meir visto che Norimebrga 2.0 non è prevista…

Sempre Comunque Ovunque – Alessia C. F. (ALKA)