Articolo tratto da zerohedge.com proposto e tradotto da What you see is a fraud

I politici americani stanno creando nuovi meravigliosi termini descrittivi per utilizzare la paura allo scopo di ottenere più leggi atte a ridurre i diritti dei cittadini. Ora i legislatori avvisano i capi dei servizi segreti che c’è un vero pericolo chiamato “deep fakes” cioè profonde falsificazioni.

A causa della moderna tecnologia la classe dirigente statunitense è alle prese con un nuovo problema, che incute terrore, chiamato “deep fakes”.

La tecnologia ha raggiunto un livello tale che si possono creare dei falsi video quasi perfetti, in cui alcune persone dicono cose che in realtà non hanno mai detto, secondo quanto sostiene un rapporto di Tech Crunch (1)

I “deep fakes” usano riprese video manipolate da intelligenze artificiali e programmi che imparano a riprodurre cose sempre più possibilmente vicine al reale. Le conseguenze sono che ognuno sia indotto a credere che tutto questo sia un altro modo per incutere paura nella popolazione nel tentativo di ridurre ancora di più la libertà di parola.

I politici sono costantemente alla ricerca di motivi plausibili per ridurre i diritti altrui, cosicchè non fa una grinza che attribuiscano grande importanza al fatto che chiunque possa fare un video falso ma estremamente realistico.

La battaglia per rimanere politicamente rilevanti è già cominciata.

I legislatori pensano che le fake news possano essere utilizzate in una vasta campagna di disinformazione in uno sforzo per influenzare le elezioni o diffondere falsità. Eccole lì le ombre della falsità. Se ne fregano della disinformazione, è che i cittadini potranno discernere da soli chi li opprime (suggerimento: non è la Russia).

I deep fakes possono diventare un potente strumento per diffondere informazioni. Così scrisse il rappresentante Adam Schiff, un Democratico di alto profilo che fa parte del House Intelligence Commettee, in una lettera al direttore della National Intelligence Dan Coats.

Il progresso tecnologico e l’aumentata accessibilità delle deep fakes potrebbero diventare una minaccia alla sicurezza nazionale e al dibattito pubblico con relative ampie implicazioni riguardo misure offensive e attive campagne rivolte contro gli Stati Uniti. Così, nella lettera cofirmata dai parlamentari Stephanie Murphy e Carlos Curbelo.

Se hai ipotizzato che il governo sia più propenso a non usarlo come scusa per continuare a uccidere la libertà di parola, probabilmente sei nel giusto.

Schiff, Murphy e Curbelo vogliono che il direttore della National Intelligence (che controlla tutta la comunità di intelligence nazionale) si presenti con un rapporto che spieghi come la tecnologia del deep fakes potrebbe danneggiare  la sicurezza e gli interessi nazionali, come riporta Tech Crunch. Inoltre vogliono sapere se ci sono contromisure (leggi, regole e riduzione delle libertà) come protezione contro intelligence straniere. All’ufficio DNI (2) è stato chiesto di riferire al Congresso a metà dicembre.

(1) https://it.wikipedia.org/wiki/TechCrunch

(2) https://en.wikipedia.org/wiki/Director_of_National_Intelligence

 

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