Se in Italia o nel resto d’Europa a votare ci vanno in pochi, va benissimo. I pochi ci vanno in ossequio all’appartenenza al “plotone cammellato” e votano come Capo-Loggia ordina. Se però capita che in un altro paese del Mondo, in questo caso la Tunisia, in occasione di un referendum l’affluenza sia bassa allora la cosa NON va bene. Perchè in questo caso i “pochi” (percentuale d’affluenza perfettamente in linea col disinteresse italico/europeo manifestato di recente), hanno votato secondo il bene del loro paese e NON come avrebbero voluto gli “esportatori” di pace (a suon di bombe) USA-UE i quali attraverso i loro think-thank sparsi per il mondo ora straparlano di “ri-conteggio di voti” di “massima condivisione delle scelte politiche”.

L’Italia è stata presa per lungo periodo dalla “morsa” del caldo africano, quindi io che in Africa ci vivo (Tunisia), mi sento un pò “responsabile” dei patimenti sudoriferi che la “mia terra” Vi ha causato, e ho pensato bene di rimediare rendendovi edotti di tanto in tanto di cosa accade…..oltre Mediterraneo.

Qui in Tunisia abbiamo avuto o sarebbe meglio dire subìto, la stessa sorte che avete subito voi “Africani del Nord” (leggasi italiani) durante questi ultimi anni….: tutto il circo covid, le restrizioni, le mascherine e il pass vaccinale. Solo che qui è tutto all’Africana, attenuato proclamato ma applicato al max per un paio di gg. E vivaddio. Qui le persone ancora sono assillate da un problema “secondario”: mettere insieme il pranzo con la cena. Ergo hanno fatto in fretta a capire che di covid morivano quelli che già erano in lista per andare al creatore, ma se davi retta ai TG e NON andavi al lavoro, era pressochè certo che morivi di fame pur NON volendo. Quindi un altro Mondo rispetto all’isteria dominante nella sponda Nord del mediterraneo. Fine della storia recente.

Ma arriviamo al “titolo” e quindi al nocciolo della questione. La scena politica tunisina è stata molto “vivace” nonostante il covid. Lo scorso anno dopo circa dieci anno di “regno”, il partito di Governo ovvero quello in carica dalla famosa “rivoluzione dei gelsomini” di matrice islamista moderata, è stato prima “congelato” dal presidente e poi mandato in soffitta. Nel senso che il Presidente della Repubblica Sayed esercitando semplicemente una delle prerogative proprie della carica che ricopre (sancita dalla Costituzione nata proprio dalla Rivoluzione), ha dapprima congelato il “Parlamento”, poi lo ha sciolto e ha indetto nuove elezioni che si terranno presumibilmente entro l’anno. Il tutto passando prima per una nuova scrittura della Costituzione da mettere ai voti del popolo tramite referendum, e poi dalla emanazione di una nuova legge elettorale. Ovverosia l’ABC di quello che OGNI Democrazia del Mondo farebbe se intenzionata a sostituire un sistema incancrenito con uno nuovo che parta dal popolo. Si….incancrenito perchè a quanto poi si è visto, parecchi ex parlamentari sono sfilati davanti alla Giustizia per spiegare imbrogli e malversazioni a diverso titolo, in quanto (cosa per noi italioti impensabile…) privati dal Presidente della loro “immunità parlamentare”. Piccolo particolare: la “Giustizia” che li ha interrogati ed esaminati è quella Militare. E già. Perchè essendo in un paese che probabilmente è secondo solo all’Italia per corruzione, la “giustizia” cosiddetta ordinaria è stata ritenuta dal Presidente non “super partes” in grado di giudicare personaggi “di alto lignaggio” benchè delinquenti. Tanto che il Presidente è stato costretto a sciogliere (altra sua prerogativa) anche la “Suprema Corte” dei Magistrati…..probabilmente per lo stesso motivo di cui sopra.

Un Paradiso terrestre verrebbe da dire ad un simpatizzante del Diritto. Ma invece no…..apriti cielo. Non si contano gli interventi “a gamba tesa” messi in atto in circa un anno da parte dei Padroni del Pianeta (gli USA) e dei loro Servi Scemi (la UE). Sia “di persona” con delegazioni di “diplomatici” (eh si….è venuto anche Di Maio, ma pare non abbia digerito il cus-cus….troppo piccante…), che dalle colonne dei vari think-thank sparsi per il mondo, è stato un fiorire di richiami “al ripristino delle libertà democratiche”, “al ritorno senza indugio alla democrazia parlamentare”….insomma un coro di reprimende accompagnate dall’immancabile (e immarcescibile) stampa estera, sempre pronta a mettere nero su bianco la velina in arrivo dai piani alti della Loggia Massonica di riferimento. E poco importa se la popolazione tunisina tributava consenso e gratitudine al Presidente a piene mani, e nulla importa se davanti alla “sbarra” sono passati personaggi alcuni dei quali trovati in possesso di “piccole fortune” accumulate nonostante covid e lokkedaun….. L’importante era dipingere la situazione tunisina come in pericolo democratico e alle soglie di una nuova dittatura.

Lo stesso copione è andato in scena in questi giorni, allorchè si è arrivati al famoso “referendum” riguardante l’accettazione o meno della Nuova Costituzione rimessa al voto del popolo. Il risultato è stato un consenso bulgaro seppur “viziato” da una bassa affluenza . Del resto nel Mondo Normale NON c’è il quorum da raggiungere quando è il popolo ad essere chiamato a dire la sua. La cosa da votare ti piace? Vai e voti SI. La cosa da votare NON ti piace? Vai e voti NO. Incredibile eh? Senza “algoritmi”, senza improbabili percentuali (50%+1..) da raggiungere per dire al popolo “ok il tuo voto è stato risolutivo”. Queste sono cazzate che qui le lasciano volentieri ai paesi “cinture nere di democrazia secondo loro” d’oltre Mediterraneo. La cosa NON è andata giù ai cosiddetti “civili e democratici Occidentali”…

…”Dopo gli Stati Uniti, che hanno messo in guardia dal rischio che la Costituzione non garantisca sufficientemente i diritti e le libertà dei tunisini , tocca all’Unione Europea reagire ai risultati del referendum…

L’UE ha emesso un comunicato stampa, mercoledì 27 luglio 2022, in cui individua la bassa affluenza alle urne al referendum, esortando al contempo a trovare un consenso tra gli attori politici e a stabilire un dialogo nazionale inclusivo prima delle elezioni legislative…

“L’Unione Europea prende atto dei risultati provvisori del referendum costituzionale svoltosi in Tunisia il 25 luglio e caratterizzato da una bassa affluenza alle urne.

Un ampio consenso tra le varie forze politiche, compresi i partiti politici e la società civile, è essenziale per il successo di un processo che preservi le conquiste democratiche e necessario per tutte le grandi riforme politiche ed economiche che la Tunisia intraprenderà. La legittimità e la sostenibilità di queste riforme dipenderanno da questo.“…… (https://www.webdo.tn/2022/07/27/tunisie-la-reaction-de-lue-aux-resultats-du-referendum/)

Ma non solo:…

…”Dopo aver rilevato una discrepanza nei dati dei risultati preliminari del referendum, tra il comunicato diffuso ieri martedì 26 luglio 2022 e i dati pubblicati sul sito dell’ISIE ad oggi, mercoledì 27 luglio 2022, il “I Watch” l’organizzazione ha chiesto un riconteggio dei voti, ma senza la partecipazione dell’ISIE.

L’organizzazione ha affermato che tali discrepanze nelle cifre non si sono mai verificate prima e da più di dieci anni, e che comunque non si tratta di semplici “errori”, ma che denotano una palese mancanza di esperienza e competenze.”….. (https://www.webdo.tn/2022/07/27/tunisie-referendum-i-watch-demande-un-recomptage-des-voix-sans-lisie/)

Ma non basta! Abbiamo anche il “parere” del deputato tedesco Hippy con tanto di coda a chignon e spinello in tasca:

…”Il parlamentare tedesco Tobias Bacherle ha ritenuto che i risultati del referendum in Tunisia siano illegittimi e costituiscano una minaccia al percorso democratico.

Intervistato dal canale tedesco DW, il parlamentare ha spiegato che la nuova Costituzione mette tutto il potere nelle mani del Presidente della Repubblica, il che costituisce un attacco al principio della separazione dei poteri.”…. (https://www.webdo.tn/2022/07/27/le-referendum-est-illegitime-estime-un-parlementaire-allemand/)

E potremmo andare ancora avanti eh….Ma penso sia sufficiente per disegnare il quadro della situazione. Una situazione tranquilla, dove chi ha governato MALE ora se la vede con la Giustizia, e dove il popolo viene chiamato a dire la sua per darsi una nuova Costituzione, una nuova legge elettorale e un nuovo Parlamento. Peccato che tutto questo avvenga al di fuori dei binari scelti per la Tunisia dai “vicini” Occidentali d’oltre Mediterraneo, i quali hanno sempre da insegnare qualcosa agli altri (magari con le bombe…) quando si parla di Democrazia…..

La Tunisia è un paese variopinto, NON ricco, con grandi problemi da risolvere e di regola NON dovrebbe fare “gola” agli Illustrissimi Occidentali. Non è certo la Libia. E’ vero però che è l’ultimo lembo di terra del Sahel dove poter mantenere “gli scarponi” da parte degli USA e dell’establishment che essi rappresentano. Ed è accanto all’Algeria. Quell’Algeria da sempre in area di influenza Russa, e che oggi rivive glorie passate, in quanto perno importantissimo per la distribuzione del gas all’Europa attraverso l’italia. Con il gasdotto denominato “Mattei” perchè messo in opera dalla “sua” Eni in collaborazione con l’Algerina Sonatrach. Gasdotto che per volontà di Bettino Craxi passa per la Tunisia prima di inabissarsi a Al-Awariya e riemergere a Mazzara del Vallo. Appare chiaro quindi che la Tunisia NON può governarsi da sola, e NON può scegliersi da quali leggi far scandire la vita quotidiana. Meglio se a farlo per essa sia un potente “tentacolo” massonico come il “Club di Venazia” cacciato via a calci nel culo dal Presidente Sayed non più tardi di un mese fà….O meglio ancora se la Nuova Costituzione la scriva il FMI, ovvero quel consesso di strozzini i quali per dare alla Tunisia i soldi in prestito per uscire dalla crisi post-covid, hanno preteso in cambio delle “riforme” tra le quali spicca la sospensione delle “sovvenzioni statali” per i generi alimentari. Tradotto: sospendere il prezzo calmierato dei generi alimentari di prima necessità che finora ha praticamente reso IMPOSSIBILE per la popolazione più povera, morire di fame. Ma si sa, gli strozzini se ne fottono del tuo benessere….

Per il momento “qui dall’Africa è tutto”, come direbbe un cronista dall’estero dei tempi andati…(tipo quel poveretto del cronista RAI dalla Russia che, REO di non allinearsi con la vulgata mainstream anti-russa, oggi fa il cronista in Egitto….mi pare…:):)). Vi lascio con le immagini del bagno di folla che i Tunisini hanni riservato al Presidente Sayed all’uscita del risultato positivo del Referndum di ieri l’altro….Immagini che temo NON passeranno nei “grandi canali” del Mondo della Nuova Normalità….:)):)

by Fabio Z