Una Stalingrado per il gas naturale. Il prezzo spot dell’hub europeo del gas naturale ha superato i 900 dollari per mille metri cubi, con la soglia psicologicamente importante non lontana da raggiungere il costo di 1 dollaro per metro cubo. Si tratta di un prezzo astronomicamente alto che rischia di mandare in bancarotta molte compagnie energetiche europee e di far morire i loro clienti di freddo quest’inverno.
Solo nel Regno Unito, dove circa 10 mila persone muoiono di freddo durante un inverno normale con prezzi normali, finora PfP Energy, MoneyPlus Energy, People’s Energy e Utility Point hanno dato il bacio d’addio al mondo, i loro clienti sono stati raccolti dal regolatore governativo Ofgem. Agendo saggiamente, Ofgem ha aumentato il limite di prezzo annuale per una famiglia tipica di 139 sterline a 1.277 sterline.
Per rendere le cose ancora più interessanti, il cavo sottomarino che fornisce elettricità al Regno Unito dalla Francia è appena saltato, mettendo fuori uso 1GW del collegamento da 2GW.

Chi navigava in quelle zone?

https://www.dailymail.co.uk/news/article-9985185/Russian-spy-ship-English-Channel.html

Yantar è in questi giorni (nave-spia della flotta russa) molto seguita, tutti si aspettavano che fosse lì per recidere i cavi sottomarini delle comunicazioni. In questi giorni la nave navigava nell’Atlantico costeggiando l’Irlanda, poi si è posizionata sulla Manica https://it.insideover.com/difesa/la-nave-spia-della-russia-che-mette-in-allarme-londra.html

https://eminetra.co.uk/fires-on-uk-and-french-electric-submarine-cables-cause-new-price-hikes/701740/ : misterioso incendio del cavo elettrico sottomarino IFA1 che collega UK e Francia. Questo ha ridotto le importazioni nel Regno Unito e ha spinto i prezzi verso l’alto. L’interconnettore, che è in funzione dal 1986 e importa energia nucleare principalmente dalla Francia, stava attualmente funzionando solo a metà della sua capacità perché era in manutenzione. Il secondo interconnettore da 1GW tra il Regno Unito e la Francia, noto come IFA2, non è stato colpito. Con queste interconnessioni (cavi sottomarini) il Regno Unito importa ed esporta elettricità da paesi come Belgio, Francia, Danimarca, Irlanda e Paesi Bassi, e sono aumentati negli ultimi anni per bilanciare il sistema elettrico al fine di ridurre il consumo di combustibili fossili. Per UK questi cavi giocano un ruolo importante visto che a dicembre 2020 il governo britannico affermò che necessita di almeno 18 GW di capacità di interconnessione entro il 2030.

Tale guasto https://www.ft.com/content/b5a5e29a-9556-4d07-882b-10b1749efced potrebbe portare a ulteriori record nel settore energetico. Sempre in questo periodo UK ha toccato prezzi alti a causa del maltempo che ha ridotto l’energia eolica e alcune centrali a carbone sono state accese per rispondere al fabbisogno nelle ore di punta della domanda di energia elettrica.

Interessante questo dettaglio, https://bembnews.com/2021/09/16/high-gas-prices-force-the-closure-of-two-fertilizer-plants-in-the-uk/ + https://www.zerohedge.com/commodities/major-uk-fertilizer-plants-shuttered-due-skyrocketing-natural-gas-prices : I prezzi elevati del gas costringono alla chiusura due impianti di fertilizzanti nel Regno Unito. L’aumento dei prezzi del gas hanno costretto la chiusura di due impianti di fertilizzanti nel nord dell’Inghilterra, primo segnale che una crisi di approvvigionamento globale potrebbe costringere molte industrie ad alto consumo energetico a ridurre l’attività. Il gruppo di fertilizzanti quotato a New York CF Industries Holdings ferma la produzione nei suoi impianti di Billingham nel Teesside e Ince nel Cheshire a causa degli alti prezzi del gas. Nell’articolo si parla chiaramente che una crisi di approvvigionamento globale potrebbe costringere l’industria pesante a frenare la produzione nei mesi invernali. L’impianto di CF Industries ‘Ince è in funzione dal 1965, impiega 400 persone e produce circa 1 milione di tonnellate di fertilizzante all’anno, secondo il sito web dell’azienda nel Regno Unito. L’impianto di Billingham ha una forza lavoro di 190 persone. Ma queste aziende non possono affrontare tali prezzi e temono che non possa esserci un rallentamento di tale andamento nel periodo invernale. Le chiusure aumenteranno la pressione sui ministri britannici e sul regolatore energetico britannico Ofgem per agire per proteggere l’industria e le famiglie.