<<A Mosca, come a Belgorod, sono state notate colonne di luce. Scrivono che questo potrebbe essere il lavoro dell’arma laser anti-satellite Peresvet. Il principio di funzionamento si basa sull’illuminazione dei sistemi di ricognizione ottica, compresi i satelliti da ricognizione, mediante un raggio laser. Può essere utilizzato, in particolare, per coprire (mimetizzare) le posizioni di lancio di missili balistici intercontinentali. Il complesso comprende l’installazione laser stessa e le macchine di supporto, comprese quelle con fonti di alimentazione. Secondo Kommersant, nel maggio 2020 il complesso è stato testato in Siria.>> Tratto da https://t.me/russiantourinternational/5190?single

<<La fonte e lo scopo di queste “strane luci” sono stati identificati: Il sistema laser anti-satellite russo PERESVET.
La natura militare delle luci è diventata evidente quando lo stesso schema luminoso ha colpito i cieli di Mosca, Murmansk e Omsk, in Russia, mentre il mondo prestava attenzione alle luci di Belgorad.
Questi sistemi laser sono “anti-satellite”, in quanto possono “abbagliare” qualsiasi satellite di ricognizione in orbita entro 1500 chilometri dalla Terra!
Per “abbagliare” si intende “accecare temporaneamente” il satellite, rendendogli impossibile “vedere” qualcosa a terra per decine di chilometri in tutte le direzioni del suo tipico sorvolo.
In queste ore, mi è stato riferito che con l’area coperta dalle emissioni luminose di Belgorad, Omsk, Mosca e Murmansk, i satelliti di sorveglianza USA/NATO NON POSSONO VEDERE PIU’ DEL CINQUANTA PERCENTO DEI SILOS DI MISSILI NUCLEARI RUSSI.
Una fonte, in grado di saperlo, mi ha detto: “Non riusciamo a vedere se i portelli dei silo missilistici sono aperti”. Mi ha anche detto: “In vaste zone della Russia in questo momento, non possiamo vedere cosa sta accadendo a terra o, cosa più importante, cosa si muove e dove, a terra”.>> Tratto da https://halturnerradioshow.com/index.php/en/news-page/world/something-is-happening-in-belgorod-russia-strange-glow-from-sky

Con i referendum di Cherson, Zaporozhye, Donetsk e Lugansk, la Russia ha cambiato completamente il gioco.
La NATO (leggi USA) hanno manovrato tutto mettendo il nemico con le spalle al muro. Di fatto hanno creato la situazione per cui la Russia si è trovata ad avere nessuna buona opzione. La continua fornitura di armi da parte di USA e NATO consente all’Ucraina di prolungare il conflitto. Ormai è stata trasformata in una lotta dove l’Occidente collettivo combatte la Russia.
Passano i giorni e la posta in gioco aumenta.
In risposta alla nuova realtà sul campo in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di cambiare completamente il gioco, non solo ha ordinato la mobilitazione parziale di circa 300.000 riservisti russi per rafforzare le truppe attualmente dispiegate, ma ha anche autorizzato referendum nelle quattro aree in cui le forze russe stanno attualmente combattendo. I referendum hanno dato come risultato una grossa risposta, quasi tutti hanno votato per essere incorporati alla Russia. Ora sono già incorporati nella Federazione Russa.
Ora tutto il gioco è cambiato: non abbiamo più le forze ucraine che combattono le forze russe sul territorio ucraino, da oggi l’Ucraina se combatte contro le forze russe, nei territori annessi, effettua un attacco alla stessa patria russa.
Fino a ieri la NATO affermava che non cercava un confronto diretto con la Russia. In pratica diceva che pompava decine di miliardi di dollari in forniture in Ucraina per aiutare a ricostruire l’esercito ucraino e fornire assistenza logistica, intelligence e comunicazione vitale all’Ucraina. Affermava che non stava conducendo una guerra diretta contro la Russia, aiutava solo la resistenza ucraina.
Ora l’Occidente in gran fretta afferma che non riconosce il referendum. Giochino abbastanza inutile, 2014 annessione Crimea docet.

https://rumble.com/v1m4uc0-col.-doug-macgregor-strongly-disagrees-with-the-media-narrative-that-ukrain.html – Col. Doug MacGregor Strongly Disagrees with the Media Narrative that Ukraine is Winning the War
<<Il colonnello statunitense in pensione Doug MacGregor: “Ora sono lì e fanno referendum. L’affluenza alle urne è compresa tra l’87 e il 95 per cento. L’unica cosa che irrita i russi che vogliono far parte della Russia sono i bombardamenti ucraini per interrompere i referendum”, ha proseguito il colonnello. Non ci sono segni di grandi vittime da parte russa, ha detto. La maggior parte degli osservatori stima che siano stati uccisi dai 15.000 ai 20.000 russi. Secondo le ultime stime, sono stati uccisi da 80.000 a 100.000 soldati ucraini, secondo MacGregor. “Sappiamo che gli ospedali in Ucraina sono sovraffollati”, ha detto. Quello che nessuno sembra accettare è che Putin non sia entusiasta di una guerra totale contro l’Ucraina, ha sottolineato. “Putin voleva invadere l’Ucraina, esprimere il suo punto di vista e poi negoziare. L’abbiamo reso impossibile”. Il colonnello ipotizza che la Russia prenderà Odessa in modo che l’Ucraina non confini più con il mare e che tornerà a Kharkov quando saranno pronti a sud.>> Tratto da https://uncutnews.ch/us-oberst-die-ukraine-gewinnt-ueberhaupt-nicht-sehen-sie-sich-die-karte-an/

Perché la Russia ha avuto difficoltà militari in Ucraina.
Sì, la Russia fino ad oggi ha avuto problemi militari in Ucraina. Ci sono due ragioni:
1) per la Russia è stata fino a ieri una operazione militare speciale. In pratica l’esercito russo operava con le mani legate, e si era anche imposto delle restrizioni. Nelle operazioni militari speciali ci sono moltissime regole rigide, una delle tante è che le vite dei civili devono essere protette. Altra limitazione derivava dal fatto che l’esercito russo ha imposto limitazioni sull’uso di determinate armi. La Russia è lontana dall’usare tutti i tipi di armi convenzionali che ha.
2) con le mani legate la Russia ha dovuto fronteggiare le forniture di armi occidentali. L’Occidente ha fornito un’incredibile quantità di armi. Nonostante queste consegne massicce, è sorprendente che la Russia abbia difficoltà militari così “minori”.

Il Pentagono ha pubblicato un elenco delle armi finora consegnate all’Ucraina, datato 28 settembre 2022:

Dunque gli USA da soli hanno già fornito all’Ucraina armi e attrezzature per un valore di quasi 17 miliardi di dollari. Tra questi ci sono 1.400 sistemi antiaerei Stinger, oltre 8.500 armi anticarro Javelin e 32.000 altre armi perforanti, circa 988.000 proiettili di obice, 60 milioni di proiettili di armi leggere, oltre 150 pezzi di artiglieria, 20 elicotteri Mi-17, 200 Corazzati M113, centinaia di veicoli Humvee, 16 lanciarazzi multipli HIMARS, decine di migliaia di mortai, razzi e granate e molto altro.
Mancano le consegne di armi dei paesi della NATO.

Tutti i giorni mi scrivete sorpresi che l’esercito russo è in difficoltà.
Ora mi spiego bene. Su ordine di Mosca l’esercito russo era limitato perché era nata come operazione militare speciale. Ovvio che se parti già autolimitato, combatti contro massicce consegne di armi, ebbene può succedere che hai difficoltà militari.
Magari è vero l’opposto.
L’Ucraina ha avuto un supporto incredibile, ha avuto un incredibile arsenale di armi fornite dall’Occidentale, contractor (Academi ex Blackwater e anche soldati NATO ritirati just in case per l’occasione) e istruttori, e al momento riporta poco successo. 
Ripeto: l’esercito ucraino ha a sua disposizione l’intero arsenale di armi dei paesi della NATO, ha ottenuto armi dagli USA, ha anche il pieno appoggio dei servizi segreti americani, britannici e tedeschi.

Nel frattempo, gli arsenali degli stati occidentali si stanno svuotando.
Molte armi di cui necessita l’Ucraina sono state ordinate all’industria degli armamenti, ma tra l’ordine e la consegna può passare parecchio tempo.
E qua la faccenda si complica in modo vistoso.
In tempi duri – e con magazzini svuotati – si tende a mettere mano su armi che di norma sono usate come deterrente, che non dovrebbero mai e poi mai essere usate.
Ecco perché sono così preoccupata.
Visto che poi la guerra in Ucraina è di fatto una immensa punizione per la birichina Europa, che da anni tentava di svincolarsi dal mondo unipolare americano (facendo affari con Russia e Cina), tira di qua e tira di là… se per puro caso succede… ebbene non saprai mai chi ha tirato per sbaglio (eufemismo) qualcosa sulle nostre teste… nella speranza che mai accada.

Fino all’ultimo ucraino: l’UE stessa vuole addestrare fino a 15.000 soldati ucraini.
Parola di https://www.spiegel.de/politik/deutschland/krieg-in-der-ukraine-eu-will-bis-zu-15000-ukrainische-soldaten-ausbilden-a-74cbe381-06da-4357-b7fd-4f56f6743019
<<L’UE vuole rendere più efficace l’esercito ucraino con una missione di addestramento. Secondo SPIEGEL, il piano prevede di addestrare migliaia di soldati nel più breve tempo possibile. Anche la Bundeswehr vuole partecipare.
Secondo le informazioni di SPIEGEL, nelle ultime settimane gli Stati membri dell’UE hanno concordato a livello di lavoro che fino a 15.000 soldati ucraini saranno addestrati al di fuori del Paese il prima possibile. Secondo i diplomatici coinvolti nei negoziati, 3.000 soldati ucraini riceveranno una formazione specializzata, come l’addestramento al combattimento tattico per i comandanti o corsi per genieri.>>

Si alza di nuovo l’asticella.
Sono in arrivo in Ucraina altri HIMARS, questi danno molti mal di testa ai russi. Al momento non sono più previste forniture permanenti dall’Occidente in Ucraina, almeno nel breve termine. Quindi passeranno alle armi di nuova generazione, potenti e forse molto distruttive. Svuotati i vecchi arsenali ora si passa alle armi nuove, quelle che spendi per ultime e mai per prime.
Temo, e lo dico con terrore, che le prossime settimane saranno molto interessanti.
Meanwhile in Europa si profila chiusura di aziende/industrie, disoccupazione, fame, freddo, buio, mancanza di molte cose.
Vi hanno reso woke, green tanto da accettare con gioia l’esplosione del Nord Stream 1 e 2, accetterete anche con gioia l’esplosione del TurkStream, #ha stato Putin per tutto.

Poi in tempi di guerra si vedono cose davvero divertenti, queste sono le news del nuovo progresso nel Pianeta dei Pazzi.
WEF highlights benefits of a ‘personal carbon allowance’ in newly published piece – Rebel News
https://www.rebelnews.com/wef_highlights_benefits_of_a_personal_carbon_allowance_in_newly_published_piece

The World Economic Forum has released an article justifying the necessity of surveillance technology for patrolling carbon emissions at a personal level.
https://www.rebelnews.com/wef_highlights_benefits_of_a_personal_carbon_allowance_in_newly_published_piece

In tempi di guerra è importante essere green. Greta docet.

Sempre Comunque Ovunque Alessia C. F. (ALKA)

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità. SEMPRE COMUNQUE OVUNQUE ALESSIA C. F. (ALKA)