I territori liberati dalla Russia ora diventano parte della Russia, come già era accaduto con la Crimea.

Credo che “nessuno potrà più negoziare o decidere la cessione di questi territori, perché la Costituzione della Federazione Russa lo vieta esplicitamente“.

Dmitry Medvedev: “la Russia ha il diritto di usare armi nucleari se necessario e questo può avvenire in casi prestabiliti (….), se l’aggressione con l’uso di armi convenzionali minaccia l’esistenza stessa del nostro stato. Il presidente della Russia lo ha riaffermato direttamente di recente”.

<<Il dubbio di avvicinarsi ad una catastrofe inizia a circolare negli ambienti di Bruxelles ma, naturalmente, le loro dichiarazioni ufficiali suonano piuttosto fuori dalla realtà. Alcuni annunciano nuovi pacchetti di sanzioni, come ha affermato Josep Borrell, capo della diplomazia europea. Senza specificare, però, di quali sanzioni si tratta, perché tutte le sanzioni possibili sono già state adottate (come ha detto prima lo stesso Borrell). Sarà problematico accettarne di nuove, soprattutto sullo sfondo delle manifestazioni di insofferenza e di protesta che molte persone iniziano ad agitare nei paesi europei per il coinvolgimento non voluto dell’Europa in un conflitto con la Russia e per la caduta, causata da questo e dalle sanzioni, dello standard di vita europeo.>> https://www.geopolitika.ru/it/article/gli-strateghi-di-washington-hanno-sballato-tutte-le-loro-previsioni-sul-conflitto-ucraina

La guerra spazzerà via i popoli europei supini a Washington, del resto è noto che anche grazie e Bruxelles abbiamo perso ogni nostra sovranità reale. E alla luce dei nuovi sviluppi, ovvero alla distruzione delle linee del Nord Stream, i leader occidentali rimangono privi di spazi di manovra. Ormai è chiaro che continueranno a partecipare alla campagna ucraina con gravi conseguenze i Europa.
In questo scenario ormai è certo l’uso di armi nucleari.

https://halturnerradioshow.com/index.php/en/news-page/world/bulletin-nuclear-target-cities-selected-and-named

<<Con l’ Ukraina la questione e’ davvero vantaggiosa: si spezza il collegamento terrestre via russia per via dell’inimicizia e le sanzioni, e in piu’ se viene centrata una centrale nucleare e si produce una Chernobyl (aggravata dal fatto che intervenire e’ impossibile per la guerra), l’ Europa non potra’ piu’ vendere generi agricoli (i campi saranno radioattivi) e l’alimentare sara’ fottuto, manderemo in USA i nostri figli se non altro per salvarli dalle radiazioni, e qualcuno dovra’ pur venderci il cibo e le medicine contro la contaminazione. L’economia ovviamente finirebbe in ginocchio, e via dicendo. La ragione e’ semplice: se gli USA non riescono a riprodurre il miracolo del dopoguerra oppure la crescita cinese (ma senza governo cinese), affonderanno inesorabilmente nella loro mediocrita’ gonfiata di steroidi. Lo stanno gia’ facendo: ad un certo punto la CIna produce armi ipersoniche pericolosissime, e gli USA scoprono che tutta l’ “innovazione” che hanno a disposizione serve a fare Tinder per il tuo gatto. Hanno una societa’ sull’ orlo della guerra civile, e i loro giganti GAFAM, gli unici ove NON hanno concorrenza (almeno in Europa) non pagano praticamente tasse.>> https://urielfanelli.altervista.org/keinpfusch/perche-gli-usa-vogliono-la-guerra/2022-01-24/

Bill Gates dice che la “guerra civile” sta arrivando. <<Riconosco che la polarizzazione politica potrebbe finire, che avremo elezioni non valide e una guerra civile”, ha affermato di recente nel discorso programmatico al Vertice Forbes 400 sulla filantropia di quest’anno. La polarizzazione politica, dice, va di pari passo con un altro problema: la mancanza di fiducia del pubblico nei suoi controversi programmi di vaccinazione. “In genere sono ottimista riguardo al futuro, ma una cosa che offusca un po’ le mie prospettive è la crescente polarizzazione in America, specialmente quando si tratta di politica”, ha scritto Gates in un post sul blog sulle scelte dei suoi libri in quel momento.>> Tratto da https://www.forbes.com/sites/giacomotognini/2022/09/23/exclusive-bill-gates-reveals-the-bill–melinda-gates-foundation-aims-to-run-for-just-25-more-years/?sh=2c63b4f4452f

Post distruzione Nord Stream, ora rischiamo altro. Continua la guerra dei gasdotti.
<<Giorni dopo che le esplosioni hanno danneggiato Nord Stream 1 e 2, Oleg Aksyutin, amministratore delegato di South Stream Transport BV, ha dichiarato che se il gasdotto di gas naturale TurkStream verrà danneggiato, non saranno in grado di effettuare le riparazioni, perché il governo olandese ha revocato una licenza chiave a causa delle sanzioni dell’UE contro la Russia, secondo quanto riportato giovedì dall’emittente statale statunitense RFE/RL (Radio Free Europe). E ha informato i dirigenti dell’azienda di interrompere tutti i lavori e cancellare i contratti con i fornitori occidentali. Secondo la lettera datata 14 settembre, ha dichiarato che i Paesi Bassi, dove la società è registrata, hanno annullato la sua licenza operativa a partire dal 17 settembre.
Il TurkStream è gestito dal South Stream Transport, un gasdotto finalizzato nel 2020, che passa sotto il Mar Nero per raggiungere la Türchia e poi la Serbia e l’Ungheria. La capacità annuale del gasdotto è di 33 miliardi di metri cubi di gas. Secondo la Reuters, SouthStream ha confermato giovedì che la sua licenza è stata revocata, ma ha detto di aver richiesto una ripresa e “continuerà a trasportare il gas”.>> Tratto da https://www.rumormillnews.com/cgi-bin/forum.cgi?read=208464

Oggi si è saputo che i Paesi Bassi hanno revocato la licenza a South Stream Transport BV, l’operatore Turkish Stream. Inoltre, ciò è stato fatto il 18 settembre, prima che i Nord Streams venissero fatti saltare in aria. Come si evince dalla dichiarazione di Oleg Aksyutin , amministratore delegato di South Stream Transport BV, il motivo della revoca della licenza è “il divieto di fornitura di beni e prestazioni di servizi, compresa l’assistenza tecnica e la manutenzione dei gasdotti nella zona economica esclusiva e su la piattaforma continentale della Russia”.
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Spero di sbagliarmi nelle previsioni, è due anni che spero di sbagliarmi. Ieri leggevo l’articolo di quanto è facile sbagliare in geopolitica prognosis+foresight+forecasting.
Ma c’è solo una verità, abbiamo sanzionato e sapevamo che avremmo avuto solo un effetto boomerang. Abbiamo accettato di sanzionare, abbiamo accettato il rifiuto del gas russo, sottostiamo agli interessi statunitensi, ci affamano e rischiamo venticelli radioattivi.
La guerra dei gasdotti è solo una frazione di quello che sta per succederci. Gli USA combattono la loro guerra di sopravvivenza geopolitica usando la forza bruta e ricattando la UE.
Abbiamo perso tutta la nostra capacità economica perché abbiamo perso la nostra sovranità energetica, e chi desiderava la sovranità energetica diventava un bersaglio, era un nemico diretto degli Stati Uniti.
Ed essere amici degli USA vuol dire diventare una landa desolata.
Se non accetti fame freddo e buio sei un nemico degli USA. Dimenticatevi del mondo giusto, ecosostenibile, rispettoso, il Mondo di Greta è la meschinità americana di volerci imporre la loro egemonia. E mentre gli yankees arrancano e annaspano, distruggono tutto. Il tutto distrutto viene bollato come “ha stato Putin”, di ogni cosa che ci succede la colpa è solo russa.
Stanno distruggendo l’intera Europa, e danno la colpa alla Russia. La gente pacificamente se la beve, ne è davvero convinta.

Osservavo questa bella immagine:

Abbiamo le caratteristiche giuste per subire un paio di missilate, tattiche o strategiche.

Le cose poi quando devono andare male, ebbene vanno male per davvero. Cigni neri grassi volano sopra le nostre teste. <<I membri dell’OPEC+, che stanno valutando ulteriori tagli alla produzione di #petrolio nella prossima riunione di ottobre, sarebbero intenzionati a ridurre l’output produttivo tra 500mila e 1 milione di barili al giorno, ha riportato la Reuters con riferimento a fonti nell’alleanza. “I produttori di petrolio dell’OPEC+ che stanno valutando di abbassare gli obiettivi di produzione nella riunione del 5 ottobre sono concentrati su un taglio da 500milaa 1 milione di barili al giorno per sostenere il mercato”. La prossima riunione dell’OPEC+ si svolgerà sullo sfondo del calo dei prezzi del petrolio dai massimi pluriennali raggiunti a marzo e della forte volatilità del mercato.>> https://t.me/giuseppemasala/21954.

Purtroppo il totale e scellerato servilismo dei politicanti europei nei confronti della Nato e degli USA non si fermerà. Tutti dicono che è un momento di putiNferio, io dico che siamo vittime di USAferio.

fĕrĭo [fĕrĭo], fĕris, fĕrīre verbo transitivo IV coniugazione vedi la coniugazione di questo lemma
1 ferire, colpire, percuotere, battere, mordere
2 uccidere, ammazzare, ferire a morte
3 (in senso figurato) turbare, toccare, ferire nell’animo
4 immolare, sacrificare una vittima
5 battere moneta, coniare denaro
6 proferire, pronunciare, emettere
7 colpire il bersaglio
8 comporre versi sulla lira
9 grammatica accentare
10 medicina (di vene, tumori) incidere, aprire
11 (di insetti) mordere, pungere
12 stringere un patto, un accordo, un trattato
13 ingannare

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità. SEMPRE COMUNQUE OVUNQUE ALESSIA C. F. (ALKA)