Originariamente pubblicato su Il Dissidente

L’amabil intelletto del pastore ha portato, nel tempo, a ribaltare completamente le fondamenta sulle quale siedeva allegramente il gregge.

Paradossale come in periodi con livelli di alfabetizzazione più bassi la gente riuscisse a distinguere immediatamente la differenza tra “guerra e pace”, mentre ora, persone insignite di titoli di studio che farebbero impallidire i più grandi letterati e filosofi della storia, hanno difficoltà a comprendere la differenza tra bombardare una nazione ed evitare che ciò avvenga.

Un tempo i pacifisti manifestavano contro la guerra, ora i pacifisti la ricercano.

Considerando che l’Ucraina è attualmente in mano ai Neo-Nazisti, appoggiati dai Neo-Pacifisti occidentali, potremmo dire senza alcuna remora che oggigiorno i Pacifisti sostengano i Nazisti, il che diciamocelo, non fa una piega.

Nel caso percepiste un certo qual senso di disagio a leggere tale affermazione, non preoccupatevi, è normale! 

Normale ovvio per chi usa il cervello. Poichè usando anche solo un briciolo di materia grigia si può comprendere che inneggiare ai Neo-Nazisti ed alla guerra non sia anche solo lontanamente paragonabile al ricercare ed ambire alla pace.

Il sistema ha coltivato negli anni le menti arroganti della massa, affamate di benessere e quiete. Questo benessere artificiale altro non era che una bolla ovattata in cui i suoni delle guerre lontane non arrivavano all’orecchio dei pecoroni, che quieti e calmi hanno pascolato continuamente, speculando ogni giorno sui disagi dell’altra facciata della medaglia: quella fetta di mondo che riforniva il gregge di palloni, scarpe firmate, risorse, materie prime, cibi esotici e non.

In quel caso, la pace non era chiamata a gran voce dalle pecore. In quel caso l’equità e la giustizia non erano necessarie.

Non serve mica pace in Palestina, se i datteri palestinesi ( che vengono venduti dagli israeliani) arrivano sulle tavole delle pecore a Natale.

Non serve mica pace nello Yemen, o in Afghanistan o in Iraq etc etc, “Tanto qui si sta bene, anzi, speriamo non vengano da queste parti che ci rubano il lavoro!”

Tutt’oggi l’ipnosi di massa è tale che il gregge occidentale ha deciso di escludere i russi dalla lista degli “aventi diritto”.

Sono cresciuto con il senso di nausea costante nel guardarmi attorno, ma oggi più che mai ho difficoltà a trattenere i conati. 

“Antifascisti” che scendono in piazza con le bandiere di un governo neo-nazista, “pacifisti” che inneggiano alla guerra, “antirazzisti” che inneggiano al razzismo.

Quasi in maniera profetica abbiamo visto in questi ultimi anni come George Orwell ci avesse visto lungo.

La guerra è pace (il pacifismo guerrafondaio occidentale)

La libertà è schiavitù (dipendere dai lasciapassare per vivere)

L’ignoranza è forza (il violento potere del gregge ipnotizzato)

Testo e vignetta di G.M (Berserksgangr)