• Una “giornata mondiale” contro la vaccinazione obbligatoria contro il Covid, quasi come se fosse stata organizzata e coordinata, proprio a livello globale. Ma non lo era… Questo indica un notevole potenziale di tensione e di crisi che potrebbe costituire una potente pressione per provocare un attacco diretto al Sistema e portare la Grande Crisi di Collasso del Sistema in piena vista. – Non c’è bisogno di fare una previsione precisa e circostanziata a questo proposito, è la dinamica della cosa che ci interessa.

Possiamo iniziare subito elencando i punti principali in cui, negli ultimi giorni, si sono manifestati potenti movimenti di folla. Ancora una volta, il motore di questa insurrezione generale si trova in quella che generalmente chiamiamo “Crisi Covid”, che riunisce varie situazioni di diversi paesi, diversi avatar, decisioni scoordinate e tuttavia quasi parallele delle autorità, ecc.; ma ovunque, innescata dall’ondata di decisioni o approcci alle decisioni per “pass-sanitario”, obblighi vaccinali, ecc.

Inutile dire che in questa occasione, che è un avatar di carattere globale, le varie teorie del complotto si affermano ormai per le strade; vengono proclamate a gran voce davanti a grandi folle che non le condannano vistosamente, e non si preoccupano del ridicolo di chi le denuncia. Peggio ancora, ci sembra che siamo arrivati a un punto di esasperazione e di furore irrazionale suscitato dagli eventi, in particolare dalle variazioni nelle decisioni delle autorità in carica, dove i commenti dei “sapientoni” e dei razionali e moderati sull’aberrazione e la ridicolaggine di tali teorie rischiano solo di alimentare le fiamme… Sembra una situazione di stallo insurrezionale.

In Inghilterra, ci sono stati molti raduni questo fine settimana, andando ben oltre la dimostrazione occasionale. Si tratta di un movimento potente, basato sulle decisioni del governo Johnson di introdurre varie misure che sono ampiamente descritte come “tessere sanitarie”, “vaccinazione obbligatoria”, “opportunità di riconfinamento”, ecc. Il linguaggio è stato spesso molto violento, che sia considerato assurdo o accettabile.

“Dei militanti anti-confinamento e anti-vaccinazione si sono radunati in diverse città britanniche contro l’iniziativa del passaporto vaccinale. A Londra, uno degli oratori ha scatenato una polemica paragonando il personale del NHS ai medici nazisti (…) “Ai processi di Norimberga, i medici e gli infermieri furono processati, e furono impiccati”.

“Migliaia di persone si sono riunite sabato in Trafalgar Square a Londra per il “Freedom Rally” per protestare contro le misure restrittive messe in atto in relazione alla pandemia di Covid-19. I manifestanti hanno occupato la maggior parte della piazza, tenendo cartelli e striscioni che recitavano “No ai test forzati” e “No alla vaccinazione forzata”.

“Molti attivisti sono arrivati ad accusare il governo di ‘crimini contro l’umanità’, mentre gli striscioni visti tra la folla andavano dalle teorie di cospirazione sul 5G alle bandiere che recitavano ‘Trump for 2024′”.

Per avere un’idea più precisa delle aree più estreme affrontate dagli oratori – qualcosa di diverso dagli slogan scritti sui cartelli – citiamo i tweet del giornalista della BBC Shayan Sardarizadeh, che è certamente insospettabile poiché è uno specialista ultra-critico (BBC obbliga) della disinformazione, della denuncia delle teorie del complotto e dell’estremismo, ma riportando in modo molto neutro, tra la speranza della distruzione da parte del ridicolo inerente alla cosa e lo sconforto per l’assenza di distruzione da parte del “ridicolo inerente alla cosa”. Da parte nostra, ci sembra significativo che tali discorsi si svolgano davanti a tali folle, per l’esasperazione, il disordine e l’infiammazione degli spiriti; significativa anche, forse più di ogni altra cosa, è la pressione e la forza dei simulacri del Sistema per spingere a tali estremi, poiché nient’altro sembra spesso possibile per affrontare il suddetto Sistema:

“Parlando alla manifestazione anti-vaccino e anti-confinamento in Trafalgar Square a Londra oggi, l’ex infermiera Kate Shemirani, – che è stata licenziata a giugno – dice che i vaccini Covid sono “satanici”, citando “la denominazione 060606”. Il trattamento con ossido di grafene monomolecolare “è un trasmettitore [di infezione]”, aggiunge.

“David Kurten, ex membro dell’Assemblea di Londra e leader dell’Heritage Party, dice: “Questi vaccini non sono veramente vaccini, sono iniezioni sperimentali”. “Le persone che siedono in parlamento agiscono sotto un’influenza demoniaca”, aggiunge.

In Francia, il secondo giorno di manifestazioni dopo quello del 17 luglio. Citiamo quelle che sembrano essere le stime ufficiali: 161.000 manifestanti in tutta la Francia contro i 117.000 del 17 luglio. Possiamo ascoltare il commento di Alexis Poulin su RT-France, con un dibattito Poulin-Benedetti, che mette in evidenza il carattere insolito di questi eventi fino alle manifestazioni di ieri, e sottolinea anche il tipo di paralisi del mondo politico di fronte agli eventi…

Possiamo infatti notare, in particolare

– che l’aumento rispetto al 17 luglio mostra una tendenza verso una sorta di strutturazione di questa protesta, alla maniera del movimento ‘Gilets-Jaunes’ [GJ] (di cui possiamo certamente trovare molti partecipanti);

– che ottenere una tale mobilitazione in pieno periodo estivo e di vacanze, il che è una prima volta, mostra una dinamica eccezionale, potenzialmente superiore a quella del movimento GJ;

– che le condizioni cronologiche e circostanziali sono molto diverse da quelle dei GJ, in primo luogo perché non c’è via d’uscita possibile tra una situazione di “tutto o niente” in cui il governo è impegnato in un percorso di non ritorno, il cui esito appartiene a un virus e a una casta burocratica incaricata di interpretarne le variazioni, e dall’altra parte un’opposizione interamente polarizzata sulla questione dei principi essenziali della vita politica e della concezione civica.

Questo imbroglio e la rabbia che lo accompagna diventeranno probabilmente più complicati nelle prossime settimane, se non mesi, con l’inizio della campagna per le elezioni presidenziali del 2022. La Francia rimane uno dei paesi più colpiti dalla crisi di Covid, in termini di trasmutazione in una grande crisi politica.

– In Italia, c’è stata anche una giornata di protesta. Sul gruppo ‘BeachMilk‘ della piattaforma Gab.co, nelle date appropriate, ci sono vari video degli eventi italiani, tra cui uno che mostra gli agenti di polizia davanti alla folla che si tolgono i caschi antisommossa in segno di solidarietà, naturalmente con il tifo che ne consegue. Qualche parola di introduzione alla giornata italiana su RT.com:

“Manifestazioni contro il piano del governo italiano di introdurre le tessere sanitarie hanno avuto luogo in più di 80 località sabato, dove la gente ha denunciato la misura come discriminatoria.

“Circa 3.000 persone si sono riunite a Roma e 5.000 a Torino, la capitale della regione nord-occidentale del Piemonte, mentre manifestazioni più piccole hanno avuto luogo altrove nel paese, secondo i media italiani. In totale, sono state segnalate manifestazioni in più di 80 città e villaggi”.

– Questi sono i principali esempi scelti per dare varie indicazioni di queste manifestazioni, il cui carattere internazionale è abbastanza notevole. Altri paesi in cui hanno avuto luogo manifestazioni da grandi a molto grandi sono la Grecia con una manifestazione impressionante ad Atene, l’Australia (con gli avvertimenti dei medici nell’articolo di riferimento), con diversi punti di raduno importanti in tutto il paese, ecc.

In effetti, l’Australia si trova in una situazione particolarmente interessante, con un governo che prepara misure di estrema brutalità, sotto la pressione di una legislatura molto attivista in questo senso. Alcuni dettagli a questo proposito, da “SummitNews” di Joseph Paul Watson, danno un’idea della situazione, in particolare nella sua somiglianza con la Francia:

“Il deputato australiano Frank Pangallo dice che ciò che le persone non vaccinate sono autorizzate a fare nella comunità “dovrà essere controllato e limitato” dalle autorità.

“Il legislatore del partito SA-Best ha chiesto al governo australiano, che ha indicato che non renderà obbligatorio il passaporto vaccinale, di renderlo obbligatorio per l’accesso a “ospedali, luoghi pubblici, luoghi di lavoro e per viaggiare”, riporta Reclaim the Net.

“Pangallo sostiene che i ‘vaxports’ (passaporti dei vaccini) saranno cruciali per evitare che il paese subisca una ‘catastrofe sanitaria ed economica’.

“Mentre le persone possono ancora avere la scelta di farsi vaccinare o meno, quello che possono fare nella comunità dovrà essere controllato e limitato”, ha detto.

“In altre parole, coloro che rifiutano di essere vaccinati dovrebbero diventare cittadini di seconda classe, essere discriminati e rimanere di fatto rinchiusi a tempo indeterminato.

“Citando la minaccia di nuove varianti, Pangallo ha detto: “Capisco che la gente pensi che questa sia una misura piuttosto drastica e draconiana, ma questa pandemia continua ad evolversi in modi e ondate che nessuno può prevedere”.

“Anche se solo il 13% della popolazione australiana è stato vaccinato finora, il signor Pangallo ha detto che i “vaxport” erano una necessità per “evitare che l’intero paese sia confinato”.

“L’Australia sta perseguendo una politica “zero COVID” radicalmente stupida che ha portato alla chiusura di intere città dopo la scoperta di una singola infezione”.

La simultaneità delle reazioni dell’opposizione del 24 luglio mostra che la possibilità di una crisi generale che colpisca un gran numero di paesi, con il rischio di contagio per gli altri, sta diventando sempre più chiara, se non la creazione di un meccanismo di auto-coordinamento.

D’altra parte, la possibilità, anzi la probabilità, che la base nascosta di questa insurrezione non sia un giudizio sui pro e i contro dei vaccini, sulla ridicolaggine più o meno esacerbata o sulla serietà più o meno assertiva delle teorie del complotto, si sta anche chiarendo… Tra gli innumerevoli slogan scritti portati da vari manifestanti, conserveremo questo, che si trova qua e là, in questa o quella rabbia nazionale, e che misura la verità dello stato d’animo; pronunciato nella “lingua” dell'”inglese internazionale”, un mezzo di comunicazione globalista e masticato, ma in questo caso detto chiaramente da un partecipante alla manifestazione di Londra, – proclama così, secondo la logica del “après nous le déluge” che la situazione giustifica, “Fuck the System”.

Questo simbolo piuttosto innocuo, che di per sé ha solo un significato esotico, ci indica tuttavia la direzione in cui la situazione attuale ha il potenziale per evolvere. Le condizioni sono notevoli per la possibilità che si formi quella che gli anglosassoni chiamano “una tempesta perfetta”, che trasformerebbe decisamente la situazione attuale, fortemente influenzata dalla crisi del Covid, in una crisi del Sistema che entrerebbe direttamente nel nostro spazio e nella nostra comprensione. Queste condizioni sono le seguenti:

– Il carattere assolutamente inafferrabile, sempre più evidente, della crisi-Covid nella sua dimensione sanitaria: impossibile da controllare, anche nel tempo dei vaccini; impossibile da prevedere nella sua durata così come nei suoi scossoni;

– Una concentrazione nella contestazione su un punto fondamentale estremamente concreto, i vaccini, che permette all’opposizione di trovare un punto di incontro e di coordinamento;

– Questo “punto d’incontro e di concentrazione” apre una via diretta, quasi “reale”, ad una dialettica di messa in discussione dei principi politici fondamentali, che ruotano intorno alle nozioni di “libertà” e di “autorità legittima”, senza rischiare necessariamente un internamento psichiatrico;

– L’interferenza di tutti questi personaggi nella vita quotidiana (politica), in un momento di intensa tensione psicologica trasferita agli eventi politici attuali, alcuni dei quali sono essenziali (2022 con le elezioni presidenziali per i francesi e le elezioni legislative di metà mandato negli Stati Uniti);

– Una tendenza estremamente potente, a partire dalle osservazioni sull’azione del potere politico, l’azione della burocrazia, l’azione delle élite del Sistema (scientifico e sanitario in questo caso), a giungere alla conclusione che il nodo della crisi, e quindi il nodo della sofferenza e della frustrazione dei cittadini, è il Sistema stesso, rispondendo così in modo del tutto giustificato alla sensazione di una “crisi di civiltà”.

Per questo motivo che veniamo al Sistema, siamo portati a tenere questa giornata del 24 luglio, con tutte queste manifestazioni sullo stesso tema in molti paesi, come possibilità di trasmutare le varie tensioni e crisi nella centralità che le abita tutte, quella del Sistema, ovvero la Grande Crisi e Crollo del Sistema. Certo, non è il caso qui di cercare di trovare e fare una previsione precisa e circostanziata a questo proposito; non è nemmeno il caso di prevedere la cosa, – nonostante il titolo, – come una “ribellione mondiale” che sarebbe decisiva, ma piuttosto come un detonatore di buon auspicio, possibilmente in funzione… Di fronte a questa complicazione che infiamma gli animi senza dare loro una spiegazione immediata, l’unica cosa che dovrebbe importarci è l’identificazione della possibilità inquietante, e anche grandissima, della dinamica che osserviamo.

Philippe Grassethttps://www.dedefensa.org/article/simplement-dit-la-rebellion-du-monde

Scelto e curato da Jean Gabin