L’uomo che ha costruito il World Wide Web sta costruendo una ‘Nuova Internet’, dove si controllano i dati. Tutti sanno chi è Tim Berners-Lee, è il padre di Internet, responsabile della nascita del World Wide Web così come lo conosciamo.
Ma lui odia quello che è diventato.
Negli ultimi anni Berners-Lee ha espresso il suo disgusto per come le grandi aziende hanno preso quello che doveva essere un ambiente libero e vi hanno posto delle restrizioni. Non gli piace che gruppi come Facebook, Google e Amazon abbiano effettivamente centralizzato Internet, né come controllino i dati delle persone. Così sta lavorando su una nuova piattaforma e su una nuova startup che sta dichiarando guerra alla Big Tech.
Inrupt è una startup su cui Berners-Lee sta lavorando da un po’ di tempo. Ha persino preso un anno sabbatico dal suo prestigioso incarico di insegnante presso i laboratori CSAIL del MIT per lavorarci a tempo pieno. Questa settimana Inrupt dovrebbe approdare, lo ha detto Berners-Lee a Fast Company in un’intervista esclusiva.

Inrupt è costruito sulla piattaforma ‘Solid’, qualcosa su cui lui e altri al MIT hanno lavorato per anni. Solid è fondamentalmente progettato per essere come i primi giorni di Internet, selvaggio e libero, e Inrupt sarà il modo per accedervi, almeno per iniziare. In una dimostrazione del pezzo, ha tirato fuori quella che sembrava una pagina del browser molto semplice, completamente spoglia. Parte di un’app costruita per il suo uso personale, mostra il suo calendario, la rubrica, le chat, la sua musica, ecc. È come se si combinasse Google Drive con WhatsApp, Spotify e praticamente ogni pezzo di cloud storage e connettività online che si usa oggi, tutto in un unico posto. La differenza è che tutte le informazioni sono sotto il controllo di chi lo utilizza.

L’idea di base è che ad ogni utente viene assegnato un Solid ID e un Solid pod quando approda per la prima volta sulla piattaforma, che può essere ospitato ovunque si desideri. Pod qui sta per archivio dati personali, che è quello che fa. Invece di applicazioni come Google Drive, dove i dati sono memorizzati sul server dell’azienda e quindi soggetti alla loro raccolta di dati. Su Solid, invece, tutti i vostri dati esistono nel vostro pod Solid. Quando un’applicazione richiede l’accesso, Solid si autentica e poi si può scegliere di dargli accesso al vostro pod. L’utilizzo di Solid è il modo in cui Berners-Lee crede che le persone possano sfuggire al monopolio dei dati che ritiene che aziende come Google e Facebook stiano cercando di creare. Inrupt, quindi, è solo un modo per gli sviluppatori di costruire le proprie applicazioni per la piattaforma.

Come ha fatto con Internet, Berners-Lee non ha intenzione di realizzare un profitto enorme. Al contrario, sta rendendo la piattaforma open source, e ha in programma di girare il mondo nei prossimi mesi, facendo da tutor agli sviluppatori su come costruire le proprie app decentrate usando Inrupt. Naturalmente, Berners-Lee è consapevole del fatto che ciò che sta cercando di fare sconvolgerà la Big Tech. Il fatto è che non gli interessa, ed è stato molto chiaro su questo nell’intervista.
“Non stiamo parlando con Facebook e Google per decidere se introdurre o meno un cambiamento completo in cui tutti i loro modelli di business siano completamente stravolti da un giorno all’altro”, ha dichiarato. “Non stiamo chiedendo il loro permesso”.

John Bruce, CEO di Inrupt, ha dichiarato che l’azienda ha iniziato il progetto pilota col Servizio Sanitario Nazionale della Gran Bretagna, la BBC e il governo delle Fiandre in Belgio. Tra gli investitori di Inrupt vi sono Hearst Ventures, Octopus Ventures e Akamai, una società di distribuzione di contenuti Internet.

Nel frattempo altri festeggiano

In effetti Telegram non poteva ringraziare i DEM per il grande esodo di massa avvenuto in questi giorni.

In questo mondo di buoni e cattivi – dove tutti si sono affrettati a dire che il ban è libero perché sono aziende private, dimenticandosi che in tutti i colossi GAFAM Big di Internet mentre creano la loro ricchezza sono sempre più al servizio dei vari potenti di turno – anche Parler si trova in grosse difficoltà https://www.mittdolcino.com/2021/01/12/il-ceo-di-parler-minacciato-di-morte-descrive-come-la-big-tech-stia-cercando-di-mantenere-offline-il-suo-sito/, ebbene mi viene da chiedermi quanto verrà osteggiato il progetto di Tim Berners-Lee.

L’Occidente apprezza sempre di più il controllo in stile cinese, se potesse ve lo applicherebbe subito. Ne ha parlato anche recentemente l’amato-odiato Uriel Fanelli in questa analisi https://keinpfusch.net/loweel/crisi-generate. In questa #CoronaDiktatur la paura si è mangiata il raziocinio e il cervello di persone che ho molto stimato, persone che ora odiano la mia e la tua libertà, persone che per età anagrafica raggiunta o problemi di salute, sono diventati i più grandi detrattori della libertà… quando per anni l’hanno vissuta, goduta e insegnata. Io per mia scelta di vita vivo ogni mio singolo fottuto giorno come se fosse l’ultimo, ma ora sono circondata da ex leoni trasformatisi in pecore che urlano e inveiscono come lupi che manco si accorgono del pifferaio di Hamelin che ha traviato le loro menti. Ho visto sotto i miei occhi queste persone trasformarsi in grandi cultori del *ismo che tolgono la parola.

Ha ragione chi dice che il mondo si spaccherà nettamente in due parti, e credo che il solco sia già nettamente visibile. Chi ha creato il mostro WEB sarà in grado di portare a termine il Golem che lo distruggerà? No, non credo.

La libertà costa sudore, guerra e sangue. Solo così la apprezzi. Quando sei vecchio non vuoi seccature, vuoi vivere tranquillamente e diventi un abile mediatore, ma sono in pochi i vecchi che si mettono gli anfibi ai piedi. La libertà è anche sofferenza, quindi mi conviene accettare dimenticare quelli che sto perdendo per strada. E’ un boccone amarissimo da ingollare, perché perdi menti brillanti e geniali, queste passano direttamente al *ismo. E non perdete tempo a farli ragionare, buttate letteralmente il vostro tempo nel cesso perché per partito preso hanno sempre ragione loro. La Libertà ha un costo altissimo, non dimenticatelo mai. E onore a chi ci prova. Alessia C. F. ALKA