A Novembre 2020 erano già 900 i satelliti operativi, Starlink era già in versione beta per USA e Canada. Nei risultati dei beta test privati, Starlink ha dimostrato di poter fornire una connessione internet via satellite ad alta velocità di 100 Mbps o più con una latenza estremamente bassa di 20 millisecondi. Se si vive in zone remote o rurali internet via satellite può essere l’unica possibilità.

Ovviamente bisogna fare delle distinzioni, a causa delle limitazioni della capacità satellitare, Starlink non sarà una buona scelta per le aree urbane, ma nelle aree rurali un’alta percentuale della popolazione potrebbe utilizzare Starlink e non massimizzare mai la sua capacità. Ma rimane ovvio che nelle aree urbane ad alta densità, anche una percentuale relativamente bassa di utenti potrebbe sovraccaricare la rete Starlink. Quindi al momento nasce per rispondere a una determinata esigenza.

Anche la famosa rete 5G al momento non riesce a coprire tutto, bisogna anche capire l’orografia di un territorio, quindi prendiamo come esempio semplice l’Australia: qua le grandi città hanno internet veloce, ma nell’outback non incontri nessuno per giorni e hai voglia a trovare internet.

Starlink sta lanciando satelliti in orbita dall’inizio del 2018, e si prevede che i lanci continueranno per i prossimi anni. I primi lanci (dal 2018 e a metà del 2019) erano satelliti di prova, ma dalla fine del 2019 il lancio dei satelliti sono diventati un evento di routine, programmato in lotti bimestrali di circa 60 satelliti. Alla fine, Starlink prevede di mettere in servizio migliaia di satelliti in orbita intorno alla Terra bassa. Una rete distanziata a trama fitta e mentre i satelliti orbitano, questi mantengono la medesima formazione, i terminali degli utenti sulla Terra puntano e si adattano automaticamente ai satelliti più vicini a loro.

A settembre 2020 i tester hanno segnalato velocità di download superiori a 100 Mbps, la latenza è sotto i 30 millisecondi, un ottimo risultato per un test beta di un internet satellitare (Latency measures the delay or lag you experience when requesting or sending data, and notoriously high latency rates on most forms of satellite internet usually keeps people from gaming. The average satellite internet latency is between 594 milliseconds to 624 milliseconds, so Starlink’s low latency rate will be a boon for rural customers). L’alta latenza (o lag) significa che si ha un notevole ritardo tra il momento in cui si richiede una informazione su internet e il momento in cui questa viene visualizzata sul computer; questo ritardo è causato da diversi fattori, tra cui il tempo che impiega la richiesta a raggiungere i server e i satelliti in orbita intorno alla Terra e poi di nuovo verso il pc.

Il progetto di Elon Musk offrirà velocità più elevate e una minore latenza rispetto ad esempio a Viasat e HughesNet grazie alla posizione dei satelliti perché i satelliti di Starlink sono molto più vicini alla Terra rispetto agli altri due sistemi satellitari. I satelliti Starlink orbitano a 550 chilometri (340 miglia) dalla superficie terrestre, mentre i satelliti Viasat e HughesNet sono a circa 35.405 chilometri (22.000 miglia) dalla Terra. Grazie alla loro vicinanza, i satelliti Starlink forniranno internet a banda larga con una latenza inferiore rispetto ad altri fornitori di satelliti, semplicemente perché i dati non dovranno viaggiare così lontano. La minore latenza di Starlink sarà utile nell’uso quotidiano di internet, ma anche nel gioco online, nelle videoconferenze e in altre attività che si svolgono in tempo reale. Spiegata così “in modo profano” spero di avervi esposto la portata e forse perché in molti ci hanno investito.

Starlink sarà disponibile in tutti gli Stati Uniti+Canada+UK e poi in tutto il mondo.

O forse no! Perché è qua che casca l’asino … o … forse più di uno. Secondo voi russi e cinesi vogliono la rete Starlink?

La Russia sta progettando il proprio Internet satellitare, si chiama Sphere. La Duma sta valutando la possibilità di comminare multe a persone e aziende del paese che utilizzano i servizi internet via satellite con base occidentale. La proposta di legge cerca di impedire l’accesso a Internet attraverso il servizio Starlink e di OneWeb, o altre costellazioni di satelliti non russi in fase di sviluppo. Secondo un recente rapporto di Popular Mechanics, le multe saranno da 10.000 a 30.000 rubli ($135-$405) per gli utenti ordinari, e da 500.000 a 1 milione di rubli ($6.750 a $13.500) per le persone giuridiche che utilizzano i servizi satellitari occidentali. I membri della Duma sostengono che l’accesso a Internet in modo indipendente bypasserebbe il Sistema di Misure Operative di Ricerca del Paese, che controlla l’uso di Internet e le comunicazioni mobili. Nell’ambito dello stretto controllo del paese tutto il traffico internet russo dovrebbe passare attraverso un fornitore di comunicazioni russo. Nulla di sorprendente visto che Dmitry Rogozin considera SpaceX come un rivale principale nei voli spaziali. Di recente Rogozin ha criticato sia la NASA che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per aver sovvenzionato SpaceX attraverso contratti governativi (e se è vero che SpaceX ha ricevuto contratti di lancio dal governo statunitense per un valore di diversi miliardi di dollari, ha anche fornito servizi di lancio con uno sconto significativo rispetto ad altri fornitori!!!!! ). Rogozin ha anche detto che Starlink è poco più di un programma per fornire alle Forze Speciali statunitensi comunicazioni ininterrotte, ma in realtà Elon Musk è un mutaforme: per lui va bene difesa e servizi ai privati, in fondo i suoi progetti vanno da Tesla, a Hyperloop fino ai missili, è un ragazzo sudafricano che ama sfidare la velocità, è un ottimo divulgatore ed è un abile raccoglitore di fondi. Rogozin ad agosto 2020 è stato quello che ha lanciato l’allarme “svegliati Russia” avvisando che gli USA sotto la presidenza Trump erano tornati a puntare alla alta tecnologia e ad affinare nove tecnologie militari.

Il divieto di OneWeb è molto più interessante, dato che l’azienda sta usando il razzo russo Soyuz per lanciare in orbita quasi tutta la sua costellazione iniziale. Quest’anno sono previsti lanci mensili di satelliti OneWeb, principalmente dagli aeroporti spaziali di Baikonur e Vostochny. OneWeb sta efficacemente contribuendo a sostenere l’industria russa dei lanci in difficoltà in un momento in cui SpaceX di fatto contribuisce ad abbandonare la Russia in termini di contratti di lancio commerciale.

Al momento la Russia sta pianificando la propria costellazione di satelliti Internet, nota come “Sfera”. Tuttavia, ci sono domande sull’accessibilità economica di questa costellazione, che potrebbe iniziare il lancio nel 2024. Il budget del programma non è stato confermato, ma alcuni rapporti hanno suggerito che potrebbe raggiungere i 20 miliardi di dollari. Questo va ben oltre la quantità di denaro che la Russia spende per lo spazio civile. L’attuale budget per la Roscosmos, la società spaziale russa guidata da Rogozin, riceve circa 2,4 miliardi di dollari all’anno. Qua inizia una bella partita geopolitica.

La Cina ha un suo internet satellitare con C-Band, Banda Ku e Ka-Band VSAT ma questa è una compagnia tedesca, vi siete mai chiesti perché Merkel guarda così intensamente Pechino?

Pechino sta lanciando una serie di finanziamenti per sostenere lo sviluppo di internet via satellite, questo è un avviso pubblicato con data 15/01/2021 dalla Municipale Ufficio di presidenza di Economia e Tecnologia dell’Informazione. Punta a consentire un più ampio accesso online per le persone e per le imprese nella Cina remota (vi ricordate l’orografia?), per le aree più povere, per l’aviazione e l’industria marittima. L’iniziativa politica di Pechino ha segnato l’ultimo programma di sviluppo di internet via satellite, i progetti erano partiti già in altre grandi città cinese tra cui Shanghai, Wuhan e Chongqing. Qua i cinesi seguono la nuova tendenza di Starlink e intendono sostenere sia le aziende statali che le aziende private di internet via satellite per sviluppare le loro operazioni. Un piano intensivo che vuole svilupparsi entro il 2025. Ricordatevi che Pechino si muove con piani a medio e lungo termine. E hanno ammesso che lo fanno anche nella gara a livello mondiale, per competere contro Elon Musk.

Se mi leggete da qualche anno sapete che sono una profonda detrattrice degli USA e ho sempre parlato degli altri attori della scacchiera geopolitica. Non dovrebbe essere una novità. Ma devo riconoscere a Elon Musk un merito, ha saputo dare un sonoro calcio in termini di risveglio e di nuova corsa. Ha contribuito a risvegliare da un certo torpore e ha costretto tutti a investire in nuovi progetti. Del resto non tutti i mali vengono per nuocere.

Alessia C. F. (ALKA).