Tuesday, December 22, 2020 – In una parola: Apple.

Apple NON produce semiconduttori, ma:

  • Ha recentemente rilasciato il Silicon M1, basato su ARM con microarchitettura sviluppata da Apple. Significa che il set di istruzioni é compatibile con ARM, ma la microarchitettura interna é stata completamente sviluppata da ZERO da Apple. Poiché per sviluppare un SoC (system on chip) occorrono dai 3 ai 5 anni, significa che é dal 2015 che Apple lavora in silenzio a questo progetto.
  • I benchmark dell’M1 sono superlativi: anche facendo girare codice x86 che viene “tradotto”al volo da Rosetta, le prestazioni sono piú che lusinghiere. Se il codice poi é nativo ARM, le prestazioni sono eccellenti e il consumo di corrente molto piú basso rispetto ad una analoga soluzione x86.
  • Qua non si tratta di fare il fanboy: io stesso non ho mai amato le soluzioni “blindate”della Casa di Cupertino, ma riconosco che l’M1 é un prodotto eccezionale perché va ad intaccare quello che Intel di fatto ha gestito in regime di monopolio per decenni: il mercato desktop e laptop.
  • Per anni il mercato OEM si é rivolto ad Intel (e in misura minore AMD e VIA) perché Intel prometteva le migliori prestazioni per watt consumato, con un ecosistema software consolidato e un servizio di assistenza di prim’ordine. 
  • Ora la situazione sta cambiando. ARM sta entrando nel mercato SERVER e nel mercato desktop. 
  • NEl mercato SERVER, con soluzioni proprietarie di AMAZON e AMPERE, e nel mercato desktop ora con il nuovo M1. 
  • La scalabilitá e il design rivolto alla minimizzazione dei consumi sono le chiavi del successo ARM. Di fatto occorrono meno transistor per portare a compimento le istruzioni della controparte x86. Meno transistor, meno calore, meno consumi, meno spesa per le soluzioni di raffreddamento.
  • Nessuno vieta a mio avviso ad Apple di iniziare a lavorare su SoC per il mercato server, che hanno necessitá diverse dal mercato consumer ma che badano ENORMEMENTE a tenere i consumi bassi, alla retrocompatibilitá e all’assistenza 24/7. Il Sistema operativo di Apple é di fatto un sistema UNIX, e UNIX nasce per i server. 
  • Passiamo all’intelligenza artificiale: le unitá di calcolo specializzate per AI sono parte integrante dell’M1, e dei SoC che equipaggiano gli iPhone. Una volta che il SW viene sviluppato e ottimizzato per l’HW sottostante, cosa impedirebbe ad Apple di iniziare a sviluppare SW per guida autonoma, domotica etc?
  • Nulla. E infatti é notizia di oggi che… io l’avevo immaginato qualche settimana fa, appena avevo letto dell’M1 e dei benchmark relativi. 

Ora, l’impennata dei semiconduttori al Nasdaq é dovuto a due fattori:

  1. shortage di integrati dovuti all’alta domanda causata da lockdown (server per telelavoro, laptop, desktop PC, cameras) e shortage delle forniture di wafer da 200mm.
  2. immensa quantitá di liquiditá piazzata dalle banche centrali che é stata veicolata in compagnie sotto i riflettori per guida autonoma e copertura 5G (Tesla, Broadcom, Qualcomm per dirne tre, e AMD perché sta rubando quote di mercato ad Intel alle prese con un pessimo tempismo e management)

E’a mio avviso probabile che:

  1. il mercato semiconduttori continuerá ad espandersi, perché é sui semiconduttori che si gioca la guerra per la supremazia tecnologica fra USA e CINA. 
  2. La liquiditá immessa dalle banche centrali andrá aumentando, e i massimi di oggi sono solo massimi relativi, non assoluti. NON CREDO in una forte correzione dei mercati da qui a diversi mesi. Né credo alle voci di inflazione che faranno salire i tassi di interesse. Se il mercato globalizzato TIENE, niente inflazione. E la filiera della supply chain dei semiconduttori é mondiale e nessun paese é autonomo.

Alla luce di queste mie osservazioni, ho comprato APPLE e tengo in pancia TSMC e ASML. Le tre aziende sono fortemente correlate e hanno un P/E ancora umano e non assurdo come altre, tipo Synopsys, AMD e Broadcom. 

Aggiungo un altro fattore: le banche centrali comprano azioni Apple..ho detto tutto. Un altro fattore: Essendo una azienda strategica, é protetta dal governo americano.Un altro fattore: ha un sistema eccezionale di controllo dei fornitori. Diciamo pure schiavizzante. Ma funziona. E’completamente customer oriented. Apple ha mollato intel semplicemente perché Apple aveva bisogno di prodotti piú performanti e Intel non poteva darglieli.

Sono entrato oggi in Apple per una quota pari al 10% del mio portafogli.

Ci sono moltissime altre osservazioni che potrei fare, e ci sono anche dei contro “importanti”in questa decisione, ma penso di aver soppesato molte variabili e mi sono deciso in questa direzione.

Altre aree di analisi che non copro in questo post ma che ho esaminato:

  • impatto del covid sul modello di lavoro a distanza nei prossimi anni
  • sviluppo di chip specifici per reti neuronali convolutive
  • business model legato agli aggiornamenti SW su un HW qualificato sottoposto ad aggiornamenti periodici.
  • business model legato a fabless design
  • sviluppo di soluzioni di battery management (balancing circuitry) in cooperazione con specialisti di settore
  • sviluppo di nuove batterie DA ZERO, mentre TESLA ha proseguito in una direzione specifica
  • uso del lidar, integrato nella gestione del controllo di guida, in cui Apple ha giá formidabili brevetti su integrazione spinta.

Seguiró con attenzione gli sviluppi e correggeró le mie analisi tecnologiche (HW e SW), micro (business model) e macro (Stimoli governativi coperti dagli acquisti delle banche centrali) nei prossimi mesi.Se siete interessati e avete le vostre idee a riguardo, critiche e costruttive, contattatemi o scrivete nei commenti. 

Posted by ExitEconomics https://exiteconomics.blogspot.com/2020/12/investimenti-semiconduttori.html