Qualche giorno fa avevo scritto un post in cui pensavo che in Italia era quasi giunto il momento di investire.

Mi rimproverano di avere uno stile spigoloso quando scrivo, ma cerco sempre di essere chiaro e conciso nello spiegare le mie ragioni. Che molto brevemente era la seguente: l’Italia vive un momento nerissimo e quindi é difficile pensare che l’immobiliare in una zona centrale di Roma possa scendere ancora, e pensavo di metterla a reddito con un affitto, visto che il costo per un immobile é una frazione di qualche anno fa e posso accedere ad un mutuo di 20 anni con un tasso dello 0.5%.

Mi sono arrivate molte critiche sul sito di OraZero, e devo dire molte di queste erano assolutamente sensate.

1) Se anche il prezzo é basso, non é detto che scenda ulteriormente
2) Rischi di trovarti i migranti in casa nei periodi in cui non ci sei, o perché occupano l’immobile, o perché lo stato deve trovare loro una sistemazione e inizierebbe con le seconde case.
3) Lo stato potrebbe inserire patrimoniali pazzesche
4) L ‘Inquilino é inamovibile anche se non paga l’affitto.

Ne aggiungo un paio di mie
5) con lo smart working molta gente potrebbe decidere di abitare in periferia dove gli affitti sono piú bassi
6) per effetto del lock-down, appartamenti con bei balconi o terrazze o giardini sarebbero da preferire.

Bene, io avevo prezzato nella mia testa i rischi di tutto ció, ed ero in bilico, peró sono arrivate tre comunicazioni che mi hanno fatto propendere definitivamente per il no, con una clamorosa inversione a U.

A) Summit del 20 Luglio: la Commissione controllerá i prestiti, e potrebbe decidere di sospenderli in tutto o in parte.
B) La Commissione richiderá politiche economiche “sound”, il che significa drenaggio del risparmio privato, cioé patrimoniali. Non credo negli investimenti italiani di lungo periodo: in Italia hanno chiamato “temporaneo”il reddito di cittadinanza.
C) Mentalitá venezuelana: un mio collega ingegnere scrive su whatsapp in una chat di gruppo il testo seguente: “speriamo che facciano la patrimoniale”. Un altro mi scrive “speriamo ci controlli l’Europa perché non sappiamo spendere i soldi”. E gli inquilini di un appartamento da scapolo che tengo in affitto mi scrivono che io “sono un privilegiato” perché loro pagano puntualmente l’affitto, con una rata alta rispetto ai valori di mercato attuali. Non li ha sfiorati che il contratto regolare che hanno firmato 5 anni fa, é stato appunto firmato 5 anni fa quandi i prezzi erano piú alti, e che io alla banca il mutuo lo pago.

All in all, quello che vedo in Italia é un ODIO viscerale per chi ha qualcosa piú degli altri perché si fa il mazzo per amministrarsi nella vita. Odio per chi ha una professione e non é lavoratore dipendente o pensionato. Ci si lamenta dello stato ma si vuole piú stato. Ci si lamenta della burocrazia ma si vuole un fisco asfissiante. Si celebra un AUMENTO del debito, dopo un summit.

No, con queste premesse, si puó solo proseguire nell’abisso. Presi il mio appartamento da scapolo nel 2007, al momento del picco immobiliare. All’epoca di economia non sapevo nulla, e pensai pure di aver fatto un affare. Maledetta ignoranza! ora, posso solo sperare di vendere ad un prezzo che almeno copra il mutuo residuo…

Ringrazio le vostre critiche motivate e ragionate.

Posted by ExitEconomics – Wednesday, July 22, 2020 – https://exiteconomics.blogspot.com/2020/07/investire-in-italia-mi-avete-fatto.html