“Cari Giardinieri, carissime, amate Giardiniere, sono qui a presentare il lavoro dell’ottimo Gianox, cui chiudo una porticina e apro un portone lasciandogli usare il mio amato Pianeta dei Pazzi. Una Italia che fa a cazzotti con Ucraina, Canada, Australia e altri posti di merda per diventare la prima Terra pazza del mondo. Io non amo parlare del declino mentale, ideologico e persino umano del Bel Paese, mi rattrista e mi fa incazzare, per dirlo in termini tecnici. Un popolo che parla quasi la mia stessa lingua, ride quasi per le stesse battute. Persone, che sembrano quasi umane, se non le osservi troppo da vicino. Abbrutiti non dalla mancanza di possibilità, ma dalla semplice pigrizia. Uno specchio dell’anima in cui molti di noi non amano riflettersi. Ridiamo per non piangere, Fratelli”.
Il vostro affezionatissimo Nuke.

Ringrazio sentitamente il grandissimo Nuke per l’onore che mi fa: non solo mi permette di usare il suo Pianeta dei Pazzi, ma mi ha anche gratificato di una splendida e pregnante prefazione. Purtroppo Nuke ha ragione: la vera Terra dei Pazzi sembra oggi essere divenuta il nostro paese, il fu Bel Paese. Capisco il suo dolore a parlarne: è anche il mio e quello di tutti noi. Si fa veramente fatica a comprendere cosa ci sia successo. Io sono nato negli anni ’70, ormai non sono più giovincello, mi avvio verso la parte conclusiva della mia esistenza terrena, come è normale che sia. Ma mai avrei potuto immaginare che il mio paese sarebbe stato capace di sprofondare così in basso, e così rapidamente, come avvenuto in questi ultimi anni. Si fa veramente fatica oggi a riconoscere in esso quel paese economicamente e socialmente avanzato (tranne forse per qualche sacca di povertà al Sud), unito, gioioso, armonioso e soprattutto bello, che è stata l’Italia almeno sino a circa una trentina di anni fa. Non senza ragione, il resto del mondo ci invidiava:

Ricordo ancora come da bambino mio padre mi diceva sempre che la vera America era l’Italia, intendendo con questa espressione un paese ricco e sviluppato, terra di opportunità e di benessere. Ricordo altresì i primi anni di Università a Milano: allora, gli unici stranieri che si vedevano in metropolitana erano le modelle che venivano a Milano per le sfilate di moda. Ultimamente mi sono ritrovato a parlare del nostro paese con una collega, una ragazza croata che ormai da tempo si è stabilita da noi, avendo sposato un italiano. Anche a lei pare assurdo tutto ciò che sta succedendo. Mi diceva come era elettrizzata all’idea di stabilirsi in Italia, paese verso cui ha sempre provato ammirazione, ma al contempo come si sia ritrovata a fronteggiare delle situazioni inaspettate. Con rammarico, mi è toccato farle presente che, purtroppo, non ha mai avuto modo di conoscere la vera Italia, quella che molti di noi hanno toccato direttamente con mano durante la loro infanzia o gioventù.

Sembrano passati secoli, invece non sono passati che pochi decenni. Eppure quella vecchia Italia sembra non esserci più. “Ridiamo per non piangere”, ci ammoniva più sopra Nuke. Eh sì. Questo ci resta da fare. Nelle prossime pagine esporremo brevemente una carrellata di fatti avvenuti nel nostro paese in questi ultimi giorni. In altri tempi, ci avremmo riso sopra nel commentare queste notizie, tanto inverosimili, illogiche ed assurde ci sarebbero parse. Invece sono la realtà quotidiana di questi nostri folli tempi. Ridiamo per non piangere…

Retata di un gruppo di carabinieri in un negozio di Padova. Ohibò, cosa sarà successo? Una rapina? Traffico di droga? Sequestro a scopo di estorsione? Macché! Nulla di tutto questo: semplicemente i carabinieri si accertavano che i clienti di parrucchieri e centri estetici fossero muniti di regolare green pass. Rapinatori, spacciatori, stupratori e grassatori, soprattutto se clandestini, sentitamente ringraziano: va da sé che avranno più libertà nel delinquere essendo le valorose forze dell’ordine italiane impegnate principalmente alla caccia al novax.

Sempre dalle parti di Padova:

Che dilemma! Se la signora non fosse uscita in strada per soccorrere il malcapitato motociclista, la si sarebbe potuta perseguire per violazione dell’art. 593 del codice penale che regola l’omissione di soccorso: “Chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore degli anni dieci, o un’altra persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia o per altra causa, omette di darne immediato avviso all’Autorità è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a € 2.500”1. Ma forse alla buona samaritana sarebbe convenuto lasciar morire la vittima; almeno così avrebbe pagato una multa di importo inferiore.

Di seguito presentiamo il pensiero di nientepopodimeno di un giudice emerito della Corte Costituzionale2:

Vorremmo porgere due domande all’esimio giurista.
La prima: da quando in qua essere novax è un reato penale? L ‘art. 1 del codice penale recita che “nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siano da essa stabilite”3. Non abbiamo dubbi che agli occhi di Speranza & Co. l’essere non vaccinati dovrebbe essere equiparato alla stregua di un terribile reato penale (per il quale reintrodurre eventualmente la pena capitale). Ma al momento non lo è. Quindi ci sentiamo di dire che non vi è alcun motivo perché si possa definire “colpevole” chi non lo è affatto a norma di legge.
La seconda: come la mettiamo con tutti gli immigrati clandestini che, pur essendo entrati illegalmente nel nostro paese, quindi violando la legge, non solo beneficiano del nostro sistema sanitario al cui sviluppo non hanno mai contribuito non avendo mai pagato tasse in Italia, come invece hanno sempre fatto e continuano a fare i lavoratori italiani no vax (per lo meno, quelli che ancora conservano un lavoro), e che al contempo sono di fatto esentati dalla vaccinazione dal momento che il loro particolare status di richiedenti asilo li pone in una sorta di limbo normativo tale per cui le cause farmaceutiche non si vogliono assumere la responsabilità di riconoscere loro eventuali indennizzi in caso di reazioni avverse4?

Sempre a proposito di migranti…

Questa è una delle navi che, a seguito di un appalto milionario da parte del ministero dei trasporti e delle infrastrutture5, saranno destinate alla quarantena dei migranti in arrivo nel nostro paese. Non c’è che dire: una gran bella nave. Qui di seguito invece lo “sbarco” in Sicilia, su un barchino di pescatori, da parte dell’ex magistrato Giorgianni6, accanito novax; non potendosi imbarcare su un aereo o su un traghetto per fare ritorno in Sicilia, ha dovuto arrangiarsi con mezzi propri:

“Peggio degli extracomunitari”, si lamenta Giorgianni. Come dargli torto?

In effetti, gli ultimi decreti del governo hanno di fatto interrotto la continuità territoriale ed il diritto alla mobilità dei cittadini. Gli abitanti delle isole, non solo le maggiori ma anche le minori, come Ischia, sono impossibilitati ad imbarcarsi sui traghetti per fare ritorno sulla terraferma. Eppure questi sono diritti sanciti nella costituzione italiana7. Questo crea delle storture che a volte possono dare origine a situazioni sconcertanti, come quella presentata nel seguente tweet:

Andiamo oltre. Come noto, pochi giorni fa il TAR del Lazio, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Grimaldi, aveva sospeso il famigerato protocollo ministeriale della Tachipirina + vigile. Infatti, il tribunale amministrativo ha ritenuto che il suddetto protocollo, “anziché dare indicazioni valide sulle terapie da adottare a domicilio prevede un lungo elenco di terapie da non adottare, divieto che non corrisponde all’esperienza diretta maturata dai ricorrenti. […] È onore imprescindibile di ogni sanitario agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito”8. In altre parole, secondo i giudici amministrativi, il protocollo Speranza impediva ai medici di curare adeguatamente i propri pazienti e a questi ultimi di farsi curare. Dopo solo pochi giorni, il Consiglio di Stato, ossia l’organo amministrativo d’appello, è intervenuto per salvare le chiappe al ministro Speranza, ribaltando la sentenza del TAR. Lo ha fatto con una motivazione alquanto singolare: le linee guida del dicastero non sarebbero altro che “raccomandazioni” e non “prescrizioni vincolanti”9.

C’è però un problema. Se le indicazioni del ministero in fatto di Tachipirina + vigile attesa non sono vincolanti, perché tanti medici che in questi ultimi tempi hanno rigettato il protocollo Speranza, preferendo curare i propri pazienti in scienza e coscienza, sono incorsi in procedimenti disciplinari da parte del proprio ordine di appartenenza? Di quale infrazione si sarebbero macchiati? Se non c’è vincolo, a rigor di logica non c’è neppure infrazione. Però succede di continuo di sentire di medici che hanno avuto la carriera stroncata solo per non avere seguito quella che, ufficialmente, è solo una raccomandazione. L’ultimo, ma solo in ordine di tempo, è il medico campano Gerardo Torre, che ha curato a casa oltre 3000 pazienti con risultati più che lusinghieri10.

Vorremmo solo rammentare il nome del magistrato divenuto di recente presidente del medesimo Consiglio di Stato. È questo ex politico qui:

L’ex ministro berlusconiano, non avendo intuito che quello del Comune di Bugliano è solo un account Twitter satirico, è incappato in una gaffe veramente spassosa11. Succede. Si era convinto che a Bugliano, paese in realtà fittizio, mangino veramente i fenicotteri. Come i cinesi, sembrerebbe suggerire lui. Però, attenzione: si vuole forse sottintendere che i cinesi abbiano gusti alimentari da barbari? Perché, insomma, stando agli standard moderni, a voler cercare il pelo nell’uovo, questa sarebbe pure un’affermazione un pochettino razzista da parte del presidente del Consiglio di Stato. Non ci veniva forse suggerito di “abbracciare un cinese”?

Ha fatto molto scalpore anche all’estero la notizia che riguarda una famosa star hollywoodiana, John Malkovich, il quale, impegnato a Venezia sul set del suo ultimo film, si è visto negare l’accesso al lussuoso hotel Danieli a causa del suo certificato vaccinale scaduto12. Abbiamo motivo di dubitare che Malkovich, una volta cacciato dall’albergo in cui intendeva soggiornare, sia stato costretto a passare la notte all’addiaccio, magari sotto qualche ponte del capoluogo veneto. Tuttavia questo non è certo un bel biglietto da visita per il nostro paese, soprattutto in un momento come questo dove l’industria del turismo e della ristorazione è fortemente in affanno, per usare un eufemismo. In realtà, i numeri sono a dir poco drammatici tanto che molte strutture ricettive preferiscono rimanere chiuse pur di abbattere i costi. Persino le grandi catene internazionali di ristorazione, come Starbucks, non sono esenti dalla crisi: a Milano chiuderanno presto due negozi del colosso del caffè americano13.

Il calo delle presenze in albergo è trainato soprattutto dal mancato arrivo di tanti turisti stranieri. Ad esempio, a Firenze, una delle città d’arte più amate dai visitatori di tutto il mondo, a dicembre 2021 rispetto al dicembre 2019, l’ultimo anno pre-Covid, si è registrato una diminuzione delle prenotazioni pari a quasi il 50%14. Non va meglio neppure a Venezia, solitamente invasa da orde di turisti da tutto il mondo in ogni periodo dell’anno. Il fatto che in laguna vi sia un eccesso di offerta di posti letto, giacché i turisti latitano, ha costretto gli albergatori veneziani a darsi battaglia a suon di ribassi, tanto che in questo momento sarebbe possibile soggiornare nel centro storico della città in un albergo a tre stelle pagando una camera appena € 23.0015: una inezia.

Questo spaventoso calo mette chiaramente a repentaglio i ricavi delle strutture ricettive e amplifica i rischi di licenziamenti di massa nel settore del turismo. Il presidente dei Federalberghi, Bernabò Boccia, si è fatto portatore del malcontento e delle preoccupazioni della categoria chiedendo al governo di rivedere il green pass che, per come è oggi strutturato in Italia, è a suo dire troppo penalizzante:

Ma, è lui o non è lui? Certo che è lui. Trattasi di quel medesimo Bernabò Boccia che solo pochi mesi fa si diceva così entusiasta di questo stesso strumento del green pass da ritenere doveroso “mettere in panchina” i non vaccinati. Scommetto che oggi ha cambiato idea: in questi tempi di magra, dubito sia ancora disposto a schifare i soldi di questi ultimi. Spiaze!

Altra notizia, questa invero piuttosto curiosa, proveniente da quella landa desolata una volta chiamata Italia. In una recente sentenza, la corte di Cassazione ha riconosciuto l’aggravante del travisamento del volto per un uomo, già condannato in primo e secondo grado per rapina. Fin qui, nulla di strano: è la legge. Solo che costui si è sempre difeso asserendo che l’aggravante non doveva essergli riconosciuta, dal momento che oramai l’indossare in pubblico la mascherina è diventato un obbligo16. Viene da pensare che il malfattore non avesse poi tutto questo torto nel presentare ricorso…

Amnesty International – che manco a farlo apposta ha tra i suoi più generosi donatori l’immancabile George Soros 17– si è accorta che vi è qualcosa che non va in Italia. Una volta si sarebbe detto che c’è del marcio in Danimarca. Oggi, a quanto pare, c’è del marcio in Italia. Infatti, pare che nel nostro paese le persone non vaccinate tendano ad essere fortemente discriminate, tanto che a quelli di Amnesty è venuto il dubbio che i loro diritti civili siano messi un tantino in pericolo:

Ma va? Sarà proprio così? Ma come? Non è forse questo il “governo dei migliori”? Può forse il vile affarista (copyright Francesco Cossiga) attuare delle politiche apertamente discriminatorie nei confronti dei suoi cittadini che contraddicono ben due normative europee di rango superiore alle stesse leggi del parlamento italiano? La prima di queste normative, la risoluzione 2361/2021 del Consiglio d’Europa, recita che occorre “garantire che i cittadini siano informati che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare, se non lo desidera farlo da solo”; essa aggiunge altresì che si deve “garantire che nessuno sia discriminato per non essere vaccinato, a causa di possibili rischi per la salute o per non voler essere vaccinato18. La seconda invece, il Regolamento UE 953/21, statuisce che “è necessario prevenire la discriminazione diretta o indiretta nei confronti di persone che non sono vaccinate, ad esempio per motivi medici, perché non fanno parte del gruppo target per il quale è attualmente somministrato o consentito il vaccino COVID-19, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto la possibilità o hanno scelto di non vaccinarsi”19.

Eppure mi sovviene di un certo discorso da parte dell’attuale premier italiano… No, non quello del: “Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore”20. No, quell’altro. Quello del: “bisogna che anche coloro che da oggi saranno oggetto di restrizioni possano tornare a essere parte della società con tutti noi21. Ma, ma, ma… non capisco. Se uno è soggetto a restrizioni perché non è vaccinato e pertanto non fa più parte della società, che cosa è in definitiva? Cosa vuol dire essere fuori dalla società? Si è forse cittadini di serie B? Con diritti limitati? Malauguratamente vi è chi ha preso alla lettera le parole del primo ministro italiota, come l’ex parlamentare Nunzia de Girolamo, che si sente costituzionalmente superiore ai novax in quanto vaccinata22.

Eppure c’è quella cosa lì… Come si chiama? Ah, sì, La Costituzione. Essa reciterebbe all’art. 3:

Per concludere in bellezza, alcune notizie di sport. Da qualche tempo a questa parte, i giocatori della squadra di pallavolo di Vibo Valentia, che milita nel massimo campionato italiano, hanno deciso di scendere in campo muniti di mascherina23.

Confesso che di pallavolo ne capisco poco o nulla. Non sono mai stato appassionato di questo sport. Quindi non ho idea se il giocare con una mascherina possa eventualmente inficiare le prestazioni degli atleti. Di sicuro la pallavolo non è uno sport aerobico, come invece lo è il ciclismo, sport questo di cui invece sono grandemente appassionato. Quindi non sono in grado di dire se la cosa abbia attinenza. Fatto sta che la squadra di Vibo Valentia occupa attualmente il penultimo posto in classifica in campionato24. In ogni caso, non si possono proprio vedere giocatori in campo con la museruola.

Eccoci alla conclusione di questo articolo. Realizzarlo è stato faticoso, ma non nel senso che è stato difficile reperire le informazioni in esso presentate. In realtà, ciò è stato un gioco da ragazzi. Che ci crediate o meno, queste sono informazioni che si sono raccolte passando solo pochi minuti su internet, in particolare su Twitter. Ma questo paradossalmente è ancora più sconcertante. Vuol dire che il nostro paese è talmente degenerato ed ad una tale velocità che le notizie raccapriccianti si susseguono quasi di ora in ora. Ciò è assai preoccupante. Ed è questo il motivo per cui – sì, è vero – è diventato molto faticoso parlare della nostra nazione. Di più, è perfino penoso. È molto sconsolante dover analizzare il degrado morale e persino psicologico degli abitanti di questo paese.

In realtà, noi non ci sentiamo migliori degli altri. Non abbiamo alcun diritto di farlo. Semplicemente, vorremmo così tanto che l’Italia ritornasse ad essere quella che è sempre stata. La verità è che ognuno di noi cerca di resistere finché può al degrado ed alle bruttezze di questa nostra infausta esistenza. Però tutti noi abbiamo un nostro punto di rottura, un nostro proprio punto debole. Possiamo sforzarci finché si vuole di essere forti e superiori, ma prima o poi, se colpiti nel nostro punto debole, tutti noi finiamo col vacillare. E dopo che abbiamo alzato bandiera bianca, tutto è perduto e si finisce travolti da eventi su cui non abbiamo più alcun controllo.

È inevitabile. Nessuno di noi è un martire o un supereroe. Il punto debole che ci fa vacillare quando viene colpito può variare enormemente da persona a persona. Può essere di tutto: la famiglia, i figli, la carriera, la persona che si ama e dalla quale non ci si vorrebbe mai separare, o magari quell’opportunità di lavoro che crediamo ci possa far svoltare la vita dopo tanti anni di imprevisti e sofferenze. Non importa: ognuno di noi ha un punto di rottura differente. Questo fa sì che non tutti riescano a resistere in egual misura: chi riesce a resistere di più, chi di meno, chi proprio non ci tenta affatto. Spesso è solo questione di mera fortuna: la fortuna di trovarsi al posto giusto al momento giusto. A volte però si è invece particolarmente sfortunati: anche se si è forti e determinati, si cede perché si è stati colpiti quando ci si ritrova ad essere maggiormente vulnerabili.

È però triste dover constare come per un numero incredibilmente alto di italiani questo punto di rottura si sia rivelato grossolonamente basso. Tante persone hanno ceduto alla bruttezza ed al degrado per un nonnulla, per futili motivi, spesso per qualcosa dall’importanza risibile. Così facendo ci si è scaraventati da soli in una spirale autodistruttiva. Questo intristisce. Questa debolezza è divenuta il principale indicatore del degrado soprattutto morale della nostra nazione. Una volta la gente si sarebbe fatta ammazzare per un ideale, giusto o sbagliato che fosse. Ed avrebbe continuato a lottare con le unghie e con i denti anche qualora, nel frattempo, avesse intuito di essere stata dalla parte sbagliata della storia. Al contrario, oggi, prevalendo il conformismo, l’apatia e la rassegnazione, si parte già sconfitti in partenza. Si crede di non avere più nulla per cui valga la pena lottare. I sacrifici non sono più benvoluti. Si rifugge dalle responsabilità. Si vive solo nella più completa e vacua materialità. Perde importanza pure la dimensione temporale. Di conseguenza, non ci si interessa neppure più del futuro dei propri figli. Anzi, è già tanto se non si arriva a considerarli un peso, quasi un fastidio. Tutto ormai è relativo, nulla ha più valore in quanto assoluto. Ma tutto questo non è che l’essenza stessa della decadenza in cui un popolo può sprofondare. Ed il nostro lo ha fatto. Era inevitabile che si arrivasse a tanto scadimento morale. Fa male dover ammettere che mai noi italiani, nella nostra millenaria storia, eravamo scesi così in basso.

Di scusanti, volendo, ne avremmo anche a iosa. In fin dei conti, ogni nazione ha il suo mito fondante: in realtà, un cumulo di menzogne maleodoranti che vengono inculcate con ossessiva sistematicità nella mente delle giovani generazioni attraverso quella forma di velenoso indottrinamento post-sessantottino che altro non è che la scuola dell’obbligo. In Italia ne abbiamo parecchi, di miti fondanti; tra i peggiori dell’intero Occidente. Uno su tutti, il risorgimento, autentica sciagura per una civiltà variegata come nessuna altra che proprio in virtù di questa differenziazione aveva saputo nel corso dei millenni creare tanta bellezza.

E non parliamo di TV e giornali! Vi è solo menzogna nella loro narrazione! Dalle bocche dei cosiddetti giornalisti si sentono uscire solo falsità e volgarità di una tale bassezza morale che c’è da chiedersi veramente se, al giorno d’oggi, un giornalista non possa essere altrimenti considerato come un subumano. Vi è tanta di quella corruzione ed omertà in quella professione che nessuno, a meno che non si voglia per amor del vero rinunciare alla carriera, si può permettere di avere né una coscienza a cui rispondere, né un onore da difendere, né un minimo di pensiero critico per essere indipendente. In pratica, si deve rinunziare a tutto ciò che rende un essere umano degno di tal nome. Tanta sporca informazione non può che lordare le nostre stesse anime e ammorbare il nostro giudizio. Lo si vede quotidianamente.

Però, alla fine, sta a noi rialzarci. Un giorno questo incubo finirà. L’Italia potrà forse ritornare a splendere. Magari in un’altra maniera, con modalità differenti rispetto al passato; ma succederà. In qualche modo, la nostra è pur sempre una terra benedetta da Dio, anche se oggi è divenuta un autentico inferno in Terra. Quando l’incubo sarà finito, probabilmente non sarà stato neppure per merito nostro. Di solito, per l’Italia la salvezza viene dall’esterno. Ma quel giorno, in ogni caso, ciascuno di noi sarà tenuto a fare i conti non solo con la propria coscienza, ma con la coscienza stessa della nazione, con la sua storia e con la sua vera identità, perché gli errori del passato non potranno più essere tollerati. Pertanto, quel giorno non ci potranno più essere mezze misure. Tutto dovrà essere o bianco o nero. Nessuna sfumatura intermedia. Troppo dolore è stato inferto in questi ultimi dannati anni perché possa essere diversamente. Tutto il lordume presente dovrà essere cancellato, costi quel che costi. Al contempo, in molti non potranno essere salvati. Di più, non dovranno proprio essere salvati. Queste sono tutte persone che hanno fatto una scelta, una scelta sbagliata. Con ogni probabilità, l’hanno fatta inconsapevoli delle conseguenze che ne sarebbero derivate. Purtroppo per loro, a volte vi sono scelte a cui, una volta fatte, non è più possibile porre rimedio.

Questi sono gli ultimi tempi difficili. Potranno anche durare anni: uno, due, cinque… Chi lo sa? Ma prima o poi ritornerà la luce. Resta che questo nostro è un momento molto buio e difficile come mai stato nella storia di questo disgraziato paese. Questi banali, caduchi accadimenti che abbiamo raccontato in questo articolo non rivestono alcuna importanza in senso assoluto. Sono solo accidenti la cui unica utilità consiste prevalentemente nel ricordarci quanto sia intensa l’oscurità dei tempi che stiamo vivendo. Dal canto nostro, noi possiamo solo resistere e pregare che questi bruttezze abbiano fine il prima possibile poiché nessuno sarebbe in grado di reggere in eterno. Ci deve però confortare un pensiero: se vi è stato un passato, per altro per nulla remoto, in cui l’Italia è stata così bella, ciò non è stato comunque frutto del caso. Un motivo c’è; anzi, anche più di uno. Ma ce ne siamo dimenticati. E questo ha portato al degrado. In fin dei conti, la bellezza è connaturata all’Italia. Spetta a noi il compito di riscoprire il perché di tanta bellezza.

  • 1 https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-xii/capo-i/art593.html
  • 2 https://it.wikipedia.org/wiki/Sabino_Cassese
  • 3 https://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-1-codice-penale-reati-e-pene-disposizione-espressa-di-legge
  • 4 https://www.ilsussidiario.net/news/pochi-vaccini-covid-a-migranti-per-paura-di-cause-legali-big-pharma-vuole-immunita/2265583/
  • 5 https://www.shippingitaly.it/2022/01/19/navi-quarantena-migranti-161-milioni-a-gnv-e-38-a-moby-dallultima-procedura/
  • 6 https://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Giorgianni
  • 7 [https://www.gazzettadinapoli.it/notizie/cittadini-di-ischia-sequestrati-sullisola-dal-green-pass-arrivano-davide-tutino-e-resistenza-radicale-in-loro-soccorso/
  • 8 https://www.lastampa.it/cronaca/2022/01/15/news/covid-tar-annulla-circolare-ministero-su-vigilante-attesa-1.41130816
  • 9 https://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/covid_cura_domiciliare_tribunale-6449212.html
  • 10 https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_gennaio_17/gerardo-torre-medico-che-ha-curato-casa-3000-pazienti-covid-ora-rischia-sospensione-dall-ordine-76b2faa6-777a-11ec-8958-97931446d1cf.shtml
  • 11 https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/31/l’epic-fail-social-dellex-ministro-franco-frattini-con-laccount-del-comune-di-bugliano-che-ora-vuole-dargli-la-cittadinanza-onoraria-mangiano-i-fenicotteri-rosa-imbecilli/5819604/
  • 12 https://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-10418791/John-Malkovich-denied-entry-luxury-Danieli-hotel-Venice-Covid-pass-expired.html
  • 13 https://tg24.sky.it/milano/2022/01/21/milano-starbucks-turati-porta-romana-chiusura
  • 14 https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/turismo-contagi-frenano-arrivi-firenze-1.7270429
  • 15 https://www.lavocedivenezia.it/venezia-e-la-crisi-del-turismo-una-guerra-a-colpi-di-ribassi/
  • 16 https://www.adnkronos.com/covid-cassazione-reato-rapina-aggravato-se-con-mascherina-ladro-ma-era-obbligatoria_4KFEpE9BzmZKzucaU9mQFO?refresh_ce
  • 17 https://ilfarosulmondo.it/fidare-delle-ong/
  • 18 http://www.europeanrights.eu/public/atti/resolution_2361.pdf
  • 19 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:32021R0953&from=IT
  • 20 https://www.youtube.com/watch?v=XHXGcJFRHHk&feature=emb_imp_woyt
  • 21 https://www.youtube.com/watch?v=FfZ2lPAqnhc
  • 22 https://www.business.it/lopinione-di-nunzia-de-girolamo-sui-no-vax/
  • 23 https://www.eurosport.it/pallavolo/pallavolo-superlega-vibo-valentia-gioca-con-la-mascherina-la-motivazione_sto8698761/story-amp.shtml
  • 24 https://www.legavolley.it/classifica/?Anno=2021&IdCampionato=843