Un’unità di specialisti e un contingente di Marines degli Stati Uniti stanno preparando i soldati taiwanesi per una potenziale invasione della Cina in esercizi segreti, lo ha rivelato il Wall Street Journal in un rapporto che è stato confermato dal Pentagono venerdì.
Circa due dozzine di soldati d’elite addestrano le truppe di terra taiwanesi, mentre i marines statunitensi si esercitano a combattere con le forze navali di Taiwan.

Gli Stati Uniti devono ritirare le truppe da Taiwan, ha detto oggi il ministero degli Esteri cinese, esortando Washington a rispettare i suoi accordi con Pechino: “Gli Stati Uniti devono interrompere le relazioni diplomatiche e abrogare il trattato di mutua difesa con Taiwan e le forze statunitensi devono ritirarsi da Taiwan”.
Il portavoce della FM cinese Zhao Lijian: “Gli Stati Uniti hanno preso un chiaro impegno con la Cina. Nella sua telefonata con il presidente Xi Jinping, il presidente Biden ha sottolineato che non ha alcuna intenzione di cambiare il principio di Una sola Cina”, ha detto il portavoce Zhao ai giornalisti.

Xi Jinping ha tenuto un importante discorso questo sabato dove ha ribadito la riunificazione con Taiwan e si oppone a tutte le interferenze nello stretto di Taiwan. Il ministro degli Esteri di Taiwan Chiu Kuo-cheng ha avvertito mercoledì che un’invasione della Cina potrebbe avvenire presto. Per il governo di Taiwan, è solo una questione di tempo prima che i soldati cinesi appaiano sulle coste dello stato insulare e cerchino di sottomettere la libera democrazia al regime comunista cinese.

Un totale di 150 aerei da combattimento cinesi sono penetrati nella zona di difesa aerea di Taiwan la scorsa settimana. Il primo ottobre erano 59 aerei, compresi i bombardieri nucleari. Un nuovo record giornaliero. Taiwan ha fatto decollare dei caccia per intercettare gli intrusi e costringerli ad allontanarsi. Bisogna anche ricordare che Xi Jinping spinge da anni per la riunificazione con Taiwan. Il 68enne leader comunista ha fatto sapere che le truppe cinesi alla fine di luglio si sono esercitate per un’invasione.

L’esercito cinese ha fatto progressi immensi, soprattutto tecnologici, ma come spesso riferiscono gli ufficiali russi, l’esercito cinese è ancora culturalmente inferiore. La cultura cinese non è propriamente militare e i suoi punti di forza risiedono nel commercio e negli affari. Storicamente i cinesi non sono una nazione nata guerriera e prediligono l’alta tecnologia.
La Cina è parzialmente circondata da colonie anglo friendly: Taiwan, Giappone, Filippine, India e Australia che temono lo strapotere cinese in zona. In alcune di queste regioni stanno aumentando le basi americane.
Bisogna solo vedere se Mosca farà doppio gioco (altamente plausibile), dove di facciata non permetterà mai all’Anglosfera di sconfiggere militarmente la Cina, ma nemmeno alla Cina di vincere. Potrebbe essere una guerra logorante.

Pechino impiegherebbe decenni per superare le perdite subite da una guerra per prendere Taiwan, anche se Pechino trionfasse. Gli Stati Uniti e i nostri alleati occidentali, d’altra parte, rimarrebbero a piena potenza militare, dominerebbero i mercati commerciali internazionali, e avrebbero l’altura morale per tenere la Cina imbrigliata come niente che esista attualmente. Xi sarebbe visto come un aggressore indiscusso, anche da altri regimi asiatici, e la ricaduta contro la Cina potrebbe farli tornare indietro di decenni. La nostra sicurezza sarebbe enormemente migliorata rispetto a quella di oggi – e incalcolabilmente superiore a quella che avremmo se tentassimo stupidamente di combattere una guerra con la Cina.
Pubblicamente, Washington dovrebbe continuare ad abbracciare l’ambiguità strategica, ma privatamente trasmettere ai leader taiwanesi che non combatteremo una guerra con la Cina. Questo incentiverebbe molto Taipei a fare qualsiasi mossa politica e ad impegnarsi in qualsiasi negoziazione necessaria per assicurare il perpetuarsi dello status quo. La dura realtà è che una Taiwan che mantiene lo status quo è molto meglio di un relitto fumante di un’isola conquistata da Pechino.
L’unico modo in cui la sicurezza degli Stati Uniti potrebbe essere danneggiata sarebbe quello di permetterci di essere trascinati in una guerra che probabilmente perderemo per una questione periferica alla sicurezza degli Stati Uniti. Nel caso in cui la Cina prenda Taiwan con la forza, Washington dovrebbe rimanere fuori dalla mischia e guidare uno sforzo globale per ostracizzare la Cina, aiutando a garantire che la nostra sicurezza sia rafforzata per una generazione a venire.
https://www.theguardian.com/commentisfree/2021/oct/05/the-us-must-avoid-war-with-china-over-taiwan-at-all-costs

Come potrebbe evolversi la situazione?
Pechino preferirebbe “vincere senza combattere”, le attuali dimostrazioni aggressive di potenza aerea militare indica a Taiwan e agli Stati Uniti di non intraprendere azioni politiche a sostegno dell’indipendenza.
Pechino continuerà a fare pressione, spingendo i taiwanesi a ripensare alle loro opzioni.

Perché ora?
Ci sono molti fattori sono in gioco:

  • il ritiro scomposto americano dall’Afghanistan è stato letto dai cinesi come un momento di profonda debolezza
  • la Cina vede da molti anni il declino americano
  • l’accordo sui sottomarini nucleari con l’Australia e il Regno Unito è stato interpretato come una offesa
  • la Cina ha come obiettivo di continuare ad avanzare verso i mari meridionali
  • la grave crisi immobiliare e la crisi energetica necessitano di una grande distrazione e queste operazioni militari tendono a sostenere lo spirito del popolo cinese

Credo che Pechino si sia veramente convinta che non deve effettuare nessuna invasione e si atterrà alla sua strategia di “vincere senza combattere”.

Biden terrà fede al Taiwan Relations Act?

Gli USA in questa occasione mostreranno i muscoli per dimostrare che non staranno fermi a guardare?

Al momento la risposta degli Stati Uniti ai sorvoli cinesi è stata minimalista e inadeguata. Bisogna anche attendere le decisioni dei vari alleati. Vedremo presto gli sviluppi.