<<Per coloro che hanno prestato attenzione agli affari internazionali, quanto segue non sarà una sorpresa. Per gli altri, che tifano per il “Team Ucraina”, invece, quanto segue dovrebbe essere un gigantesco campanello d’allarme. Non è solo la Russia a gestire l’Ucraina… ma anche la Cina. Li Zhanshu è il capo dell’organo legislativo cinese: il presidente del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo. È il numero 3 nella rigida gerarchia del PCC. Un pesce MOLTO grosso. Dov’era il signor Li la scorsa settimana? Al Forum economico orientale di Vladivostok, in Russia. Ha incontrato e parlato con il Presidente russo Vladimir Putin. Li ha anche avuto un incontro chiave con il presidente della Duma di Stato russa (la legislatura russa) Vyacheslav Volodin e altri leader della Duma. Ecco cosa ha detto alla Duma. Prestate MOLTA attenzione: “Vediamo che gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO stanno espandendo la loro presenza vicino ai confini russi, minacciando seriamente la sicurezza nazionale e la vita dei cittadini russi (…) “Comprendiamo pienamente la necessità di tutte le misure adottate dalla Russia volte a proteggere i suoi interessi fondamentali” (…) “Stiamo fornendo la nostra assistenza””.
Quanto è esplicito? Ebbene, il Presidente cinese Xi Jinping e il Presidente russo Putin avranno un incontro speciale a margine del vertice di Samarcanda dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) domani (n.d.t il 15 settembre 2022). Discuteranno dell’operazione militare speciale della Russia in Ucraina NEL DETTAGLIO. Soprattutto dei prossimi passi. In seguito, potremo verificare cosa intendeva Li quando ha detto: “Stiamo fornendo la nostra assistenza”.>> Tratto da https://halturnerradioshow.com/index.php/en/news-page/world/serious-new-development-china-publicly-supports-russia-actions-in-ukraine

Ieri nel frattempo “L’ARMENIA INVOCA L’ARTICOLO 4 (Autodifesa Collettiva) DEL TRATTATO CTSO – IL MONDO HA ORA UN SECONDO FRONTE DI GUERRA” https://halturnerradioshow.com/index.php/en/news-page/world/armenia-has-just-invoked-article-4-collective-self-defense-of-ctso-treaty-the-world-now-has-second-war-front. Ma le cose non stanno andando benissimo.
<<Sarà impossibile una decisione unanime del CSTO a favore della richiesta di mutuo soccorso lanciata dall’Armenia. Kazakistan e Kirghizistan hanno avallato la dichiarazione del Consiglio Turco (https://www.turkkon.org/en/haberler/statement-of-the-secretary-general-of-the-organization-of-turkic-states-on-the-recent-clashes-in-the-azerbaijani-armenian-border_2609), organismo diretto da Ankara. Dichiarazione, come era scontato che fosse, a favore del governo azero. Il Consiglio Turco ha denunciato la “provocazione militare delle forze armate armene”. Ed ha espresso “condoglianze alle famiglie dei martiri, al popolo fraterno e al governo dell’Azerbaigian per la perdita di vite umane”. Il CSTO è imploso. Tenendo conto che anche il Tagikistan è legato al “mondo turco” e in questo momento è alle prese con uno scontro di frontiera proprio con il Kirghizistan, con morti e feriti tra le forze armate, gli unici governi che potrebbero garantire un certo sostegno all’Armenia sono quelli di Russia e Bielorussia. Ma hanno entrambi altre priorità e problemi e non vogliono finire impantanati nel Caucaso.>> Tratto da https://t.me/ventodest/5377
<<… e proprio poco fa è circolata la notizia, ancora in attesa di conferme ufficiali, riguardante la volontà del Kazakistan di uscire dal CSTO a partire dal 2023. In tutto questo c’è un pizzico di ironia tragica. A gennaio di quest’anno è stato proprio il Kazakistan ad appellarsi all’articolo 4 del CSTO, quello sul mutuo soccorso. La capitale Nur-Sultan e le più importanti città del paese erano in fiamme e in mano ai rivoltosi. Gli agenti e i soldati venivano massacrati in piazza. E il governo kazako chiese aiuto agli alleati del CSTO, che decisero di intervenire. L’Armenia sostenne la richiesta e mandò le sue truppe. Oggi il Kazakistan volta le spalle agli armeni, si schiera con l’Azerbaigian e si prepara ad abbandonare il CSTO.>> Tratto da https://t.me/ventodest/5378

C’è un interessante nuovo dettaglio. Il mondo turco si sta allargando. Andiamo ad osservare il sito https://www.turkkon.org/ Organization of Turkic States

https://www.turkkon.org/en/gozlemci-ulkeler/HU

Il “mondo turco” sta penetrando nel cuore dell’Europa. L’Organizzazione degli Stati Turchi, ha un membro (con lo status di osservatore), l’Ungheria. L’Ungheria, entra nel “mondo turco” idealizzato dalla teorie turaniche sposate da Erdogan. Sempre in questi tempi Budapest aveva dato il suo appoggio politco all’Azerbaigian nelle sue contese con l’Armenia.
Che l’Ungheria nel progetto intermarium appartenesse alla zona turca il Grande Turan lo avevo riportato in questo articolo https://www.orazero.org/decolonizzare-la-russia/ e in questo articolo https://www.orazero.org/la-gran-bretagna-vuole-rimodellare-leuropa-sfruttando-la-polonia-e-la-turchia/ “Gli appetiti territoriali della Polonia sono noti da tempo, così come il piano di Erdogan per un “grande mondo turco”. Un nuovo “grande intermarium”. Il nuovo progetto prevede a nord la parte “intermarium” guidata dalla Polonia, e a sud la Turchia con il “Grande Turan”.

Sempre in questi giorni, oltre al conflitto Armenia and Azerbaijan, la Turchia avanza anche nel Mar Egeo. Vorrebbe ritirarsi dalla NATO per arrivare a formalizzare l’alleanza con la Russia-Cina.
<<I politici turchi ritengono che l’acquisizione dell’Egeo da parte della Grecia implichi una perdita di controllo della regione da parte degli Stati Uniti. Pertanto, Russia e Cina sosterranno al 100% i piani di guerra di Ankara.>> https://warnews247.gr/eisigisi-se-erntogan-polemiko-epeisodio-me-ellada-aposyrsi-apo-ti-stratiotiki-pteryga-tou-nato-tha-mas-stirixoun-rosia-kina/
Che il Sultano tenga il piede in troppe scarpe è noto, ne avevo parlato in questo articolo https://www.orazero.org/il-sultano-prima-o-poi-a-giocare-in-due-scarpe-si-azzoppa/ il 10 settembre.
Gli ufficiali militari turchi sperano in un’alleanza con Russia e Cina affinché vengano aiutati a contrastare la Grecia.
Per Ankara “La Grecia rappresenta gli americani, i francesi e gli inglesi. La Turchia dovrebbe ritirarsi dall’ala militare della NATO, abbandonando la politica dell’equilibrio”, “L’Europa è invecchiata e ha un serio problema di sicurezza. Si percepisce che non è in grado di garantire il proprio futuro o la propria integrità”, ha detto Herenel.

Nei prossimi giorni si apriranno nuovi scenari, già qua ampiamente previsti e descritti, ma avverranno i riposizionamenti, e la Turchia pone moltissimi dilemmi a tutta l’Europa, alla Nato, alla Russia, alla Cina e alla zona CSTO di cui la stessa Armenia fa parte.

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.