La terza guerra mondiale che viviamo è per le risorse. I russi non aumentando l’esportazione di gas hanno portato ad un aumento dei fertilizzanti a livello globale. Ma è giusto così. Li danneggiate e pensate che non vi rispondano? Vi accanite e pensate sempre che rimangano impassibili? Eh non bimbi belli, in guerra ogni atto ha una risposta.
In Ucraina è un enorme gioco del pollo, dove chi blinka prima perde.
MA altrove volano legnate.
E che legante siano!

Poi hanno impedito alle aziende produttrici di esportare oltre una certa quota, in pratica gli hanno detto esportate un po’ di più dell’anno scorso ma poco di più. Fine della Storia. https://www.profercy.com/2021/12/the-road-to-russian-export-quotas-that-hit-ammonium-nitrate-left-other-nitrogen-products-unscathed/: 3 novembre, il primo ministro russo, Mikhail Mishustin, ha annunciato alla televisione di stato che saranno introdotte quote temporanee di esportazione di fertilizzanti azotati per un periodo di sei mesi. All’epoca, Mishustin ha detto che la quota di esportazione per tutti i prodotti azotati sarebbe stata di 5,9 milioni di tonnellate in totale. La notizia ha seguito diverse settimane di voci sulle quote di esportazione e di avvertimenti non ufficiali da parte di funzionari statali ai produttori russi di dare priorità al mercato interno rispetto alle esportazioni. … La maggior parte della domanda interna riguardava il nitrato d’ammonio, di gran lunga il principale fertilizzante usato in Russia. Infatti, il mercato interno russo consuma meno del 10% della produzione nominale di urea della Russia.
Quando la notizia iniziale delle quote di esportazione è stata annunciata con molto clamore, i dettagli non erano chiari. Presto si è saputo che le quote di esportazione sarebbero andate dal 1° dicembre 2021 al 31 maggio 2022.
Nelle settimane successive, i produttori si sono affrettati a fornire ai dipartimenti governativi russi competenti le informazioni richieste. Queste includevano i volumi medi forniti al mercato interno per ogni prodotto, i volumi medi esportati per ogni prodotto e le capacità di produzione nominale.
Sulla base di queste informazioni, sono state assegnate quote di esportazione per ogni produttore e ogni prodotto. …
Le esportazioni medie di urea tra dicembre e maggio negli ultimi tre anni sono state di 3,54 milioni di tonnellate, con 3,33 milioni di tonnellate esportate nel 2018-2019, 3,61 milioni di tonnellate nel 2019-2020 e 3,69 milioni di tonnellate nel 2020-2021. La quota di esportazione di urea di 4,004 milioni di tonnellate è chiaramente ben al di sopra dei precedenti volumi di esportazione nel periodo della quota.
Allo stesso modo, la media delle esportazioni di UNA tra dicembre e maggio negli ultimi tre anni è stata di 1,10 milioni di tonnellate, quasi in linea con la quota di esportazione di 1,146 milioni di tonnellate di UNA. Tuttavia, le esportazioni di UAN sono diminuite negli ultimi tre anni con 1,23m. tonnellate di UAN esportate nel periodo dicembre 2018-maggio 2019, poi 1,15m. tonnellate dal 2019-2020 e solo 927.000t durante il 2020-2021. Come tale, simile all’urea, la quota di esportazione di UAN è in teoria quasi certa di non avere un grande impatto sulla disponibilità di esportazione.
Nel frattempo, l’assegnazione all’esportazione di 744.000t per l’AN è ben al di sotto della media di 1,62 milioni di tonnellate esportate nel periodo dicembre-maggio negli ultimi tre anni. Le esportazioni di AN sono state di 1,54m. tonnellate da dicembre 2018 a maggio 2019, 1,57m. tonnellate nel 2019-2020 e 1,76m. tonnellate nel 2020-2021.
Il Brasile è il più grande importatore di AN russo con circa il 30% delle esportazioni di dicembre-maggio (in media) spedite in Brasile. Tuttavia, l’impatto a breve termine delle quote sul mercato brasiliano sarà probabilmente limitato, dato che gli importatori si sono assicurati volumi notevoli all’inizio di quest’anno per la prossima stagione. Infatti, le importazioni di AN in Brasile da gennaio a ottobre sono state di 1,35 milioni di tonnellate, più alte delle 1,03-1,24 milioni di tonnellate importate durante tutto l’anno negli ultimi tre anni.
Invece, l’impatto maggiore sarà sentito dagli acquirenti dell’Asia centrale (transfrontalieri), tra cui Kazakistan e Kirghizistan.
Inoltre, le basse quote di AN eliminano un potenziale fornitore alternativo per i mercati europei dei nitrati. Nonostante il nitrato di ammonio russo abbia una tariffa antidumping di 32 punti in Europa, i tagli alla produzione europea e i successivi aumenti di prezzo hanno aperto per la prima volta in molti anni l’opportunità del nitrato di ammonio russo in Europa.
Nel Regno Unito, il nitrato di ammonio russo è stato precedentemente offerto fino a £ 610pt consegnato in azienda, circa £ 30pt inferiore a quello polacco e lituano, che era a corto di offerta. Tuttavia, sulla base degli ultimi valori fob del Baltico, l’AN russo riflette fino a £720pt consegnato in azienda.
In termini di valori fob, i valori di urea e UAN non sono stati influenzati dalle quote di esportazione come previsto e si sono spostati sulla base di altri fattori. Tuttavia, l’impatto sui prezzi di AN è stato quasi immediato, con Acron che ha venduto una scorta di AN per la spedizione di gennaio a 770 $ fob, con un aumento di 60-70 $ sull’ultimo affare fatto una settimana prima, che a sua volta segna un aumento di 60-70 $ sul valore precedente. Come tale, nelle ultime due settimane, i valori fob di AN del Baltico sono aumentati di uno straordinario $120-140pt, quasi esclusivamente a causa delle quote di esportazione.

Questa quantità di fertilizzanti esportata in modo limitato viene venduta leggermente al di sotto del prezzo di vendita dei concorrenti europei, malgrado il dazio di 34 dollari imposto all’UE. Questo garantisce ai produttori russi enormi utili, per via del fatto che loro il gas lo pagano otto volte meno, e mette in ginocchio i produttori europei.
Ehm baby, siamo sempre in terza guerra mondiale, che ti aspetti fiori nei cannoni?

Ma continuiamo coi dati: https://www.profercy.com/2021/11/malaysian-granular-urea-hits-1000pt-fob-as-chinese-absence-continues-to-be-felt-in-the-east/

Situazione drammatica in estremo oriente, i buyer comprano adesso a QUALSIASI PREZZO urea e fertilizzanti, per via della CINA che riduce al minimo le esportazioni.
Russi e cinesi si sono messi d’accordo?
Ah saperlo! No nemmeno io posso saperlo, ma tanto mi basta per capire che arriverà un momento che non basteranno i soldi.

Aggiornamento dall’India

Io vi ho solo dato link e grafici. La coperta è corta. Ovunque. Tranne che in Russia e Cina, così sembra.
Beh poi come direbbe Paul C. F. gli USA non esporteranno loro prodotti in dumping per far abbassare i prezzi, se li terranno tutti per loro, e fanculo gli alleati europei della NATO che vanno a servire le terga in Ucraina con un inverno col culo al freddo.
Eh baby è così la guerra ibrida e ringraziate DIO di non avere atomiche.
Hanno ordinato ai media di non parlarne, di far finta di niente. In fondo si tratta solo di mangiare, di riscaldarsi, di avere energia e prodotti chimici, e di far andare l’industria.
Ma per Voi Italiani quando c’è il fottuto Super Green Pass c’è tutto.

Colpiti e affondati, a scacchi i russi non li battete. DAL Rapporto Surikov Vi saluto. Sempre Comunque Ovunque Alessia C. F. (ALKA)