Nessuno ha amore più grande di colui che sa rispettare la libertà dell’altro.
Simone Weil

Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, … quando qualcosa non vi riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo, uscite all’aria aperta e intrattenetevi da soli col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete.
Pavel Florenskij

Solo i mistici hanno saputo narrare il mistero della vita spirituale. La conoscenza di costoro ci dona una consapevolezza della personalità umana ben più profonda di quella offertaci da tutta la metafisica e la teologia messe insieme. Il mondo mistico è il mondo della piena libertà nella quale ritroviamo il Padre della Libertà: Cristo.

Non esistono altre libertà che non sia questa descritta perché le altre “libertà” sarebbero in lotta l’una contro l’altra per avere una maggiore volontà di potenza e quindi un maggior spazio alla libertà impersonale.

Le varie personalità umane hanno in comune la diseguaglianza, vale a dire la differente capacità di poter disporre della medesima sensibilità spirituale. Esse sono identiche a livello sociale perché la forma democratica opera uno schiacciamento verso il basso, ma di fatto la personalità è parte di un mondo gerarchico, un microcosmo potenziale che è la coscienza di sé, la capacità di dominare il proprio sé. Nel dominio del proprio sé, si controlla e si rimuove la nostra volontà di potenza per ridurla ad amare la libertà del nostro prossimo.

Difatti quando la volontà di potenza è presente, la società declina, diventa anarchica e nichilista, si riduce verso l’esaltazione delle passioni umane ed assume i contorni di una dissoluzione dei princìpi spirituali che la dovrebbero governare, sostituiti da forme mentali di adesione a modelli politici capaci solo di ridurre le pulsioni creative dell’umanità.

Il materialismo1 è il latore principale di questi principi di disgregazione sociale che producono miseria e degrado sia spirituale, che etico, che morale, producendo una decadenza ed una indifferenza verso il Bene Superiore. Il mondo nichilista della morte di Dio manifesta la sua decadenza anche a livello politico con la demagogia che imbriglia la volontà dell’uomo in forme psichiche di obbedienza2 aumentando il senso di colpa in modo continuo.

Il mistero della Libertà è il mistero del rapporto profondo tra Dio e l’uomo; essa implica non già una mortificazione bensì una trasfigurazione spirituale.

Scriveva Nikolaj Berdjaev nel testo “Filosofia dello spirito libero”: Dio accoglie solo quelli che sono liberi. L’uomo attende da Dio la libertà, attende che la Verità Divina lo liberi. Ma anche Dio attende dall’uomo la libertà, attende la sua risposta. Libertà autentica è quella che Dio esige da me non quella che io esigo da Dio. Su questo profondo rapporto si basa la libertà dell’uomo.” Condensando in un apoftegma: l’Amore attende ma non contende.

La corrosione dell’Occidente è dovuta al nichilismo, al vuoto etico, morale e spirituale dove ci hanno portato i partiti materialisti figli del nulla e dell’oscurutà, che hanno svuotato la capacità di creare ricchezza, portando le nazioni verso l’abisso dell’abiezione e della povertà. Pertanto senza ombra di dubbio si può affermare che il nichilismo, che ha sostituito le ultime ideologie, è il mischiamento dei tempi ultimi, vale a dire la piena prigione mentale.

L’universo materialista è stato sostituito, anche nel mondo “religioso” dal nuovo mondo catto-materialista e settario, che è un altro volto del nemico di sempre, e questo a sua volta è stato sostituito dal nichilismo relativista della morte di Dio, rimpiazzato, per mezzo del dialogo, con forme sentimentali spiritualiste esistenti nel mondo.

Ciò è comprensibile dal fatto che il fallimento delle forme idealiste e materialiste del Novecento, ha predisposto ad una riconversione verso un altro sistema partitico, pur di mantenere i privilegi della precedente esperienza. Questa azione è profondamente negatrice della libertà dell’uomo, il quale ha potuto notare come anche gli sconfitti sono oramai avvezzi al cambio di casacca per andare dall’una all’altra parte dei rami del Parlamento con grande disinvoltura. L’ossessione per il controllo ferreo sulle menti umane porta alla libertà, nuovi quesiti sui diritti dell’uomo trascurando l’unico diritto di cui l’uomo ha bisogno: il Diritto di Dio ad essere amato. Perché in questo Diritto tutti i diritti sono rispettati.

In aggiunta va sottolineato come anche il movimento denominato “New Age”3 non abbia fatto altro che creare nuove confusioni che si addensano come nubi sulle menti degli uomini imprigionati dalle ideologie del mondo e del silenzio di Dio.

Le passioni del mondo elevate e dottrine sono il frutto marcio di ideologie nate e diffuse da questa “cultura” non propriamente identificata se non nei suoi aspetti esteriori sopra elencati, sostituendo il Creatore con il creato. Le idee di una coscienza ecologica, ad esempio, e la volontà di muovere tutta l’industria sull’elettrico è un esempio di questa follia che va contro la libertà, perché si impone un modello di società dove ancor di più si creeranno vuoti nei posti di lavoro. Ciechi guidano altri ciechi nel camminare sull’orlo dell’abisso. Il buon senso di una volta, che andava per gradi, sembra scomparso. C’è una fretta di democratica distruzione, di creare inimicizia tra le persone, di atomizzare sempre più il popolo per renderlo impotente. Tutto si muove come se non ci fosse alla fine l’Ira di Dio in cammino con la Sua Giustizia.

Tutto questo squilibrio nasce effettivamente dalla volontà di potenza che si manifesta attraverso un’ideologia più o meno mascherata rivestita con abiti sempre diversi di al fine di confondere il popolo4. Queste forme psichiche, che sono senza significato, sono privazioni delle libertà future che Dio donerà gratuitamente agli uomini che vorranno accettare il Linguaggio Divino. Il mondo del “politicamente corretto”, ad esempio, è una forma gnostica di prigionia che viene esercitata attraverso un neo-linguaggio che altera addirittura la grammatica, con buona pace dell’Accademia della Crusca.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci.
Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?
Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.
Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.
Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere». Matteo 7,15-20.

La società moderna è percorsa da un’inquietudine profonda che crea una forma di isterismo dell’uomo contro l’uomo; quando Dio non regna nei cuori, il prossimo viene visto sempre come un possibile avversario ed il male è abile a sfruttare questi sospetti. Laddove annnucia l’eguaglianza come diritto fondamentale, il mondo moderno concepisce ineguaglianza, soprattutto materiale, più di qualsiasi altra società conosciuta. In passato la società aveva una visione gerarchica e Tradizionale che ritrovava in Dio e nella Sua Provvidenza il profondo ordine esteriore ed interiore.

La società individualista, al contrario, vive quest’aspetto in mondo contraddittorio, se non propriamente nevrotico, rispetto al sistema in cui gli individui atomizzati immaginano sé stessi. Cadendo nel mondo tenebroso, la coscienza oscurata dal mondo esterno, crea delle ideologie come surrogato alla Luce che è stata persa nel rapporto con il Creatore. Tuttavia l’uomo è immagine del Creatore e quindi non può rinunciare alla sua divina-umanità, pur se caduto negli inferi delle prigioni ideologiche che lo lacerano nella sua presupposta libertà conquistata5.

Il materialismo, in tutte le sue forme si pone sempre all’opposto di ogni comune buon senso, perdura nelle sue utopie di costruzione della società, causando i consueti risultati d’impoverimento delle Nazioni, la fame, la distruzione delle piccole e medie imprese e la disintegrazione dell’uomo6.

È puntualmente verificabile nella storia che le società governate dalle forme materialiste falliscano sia nella morale che nell’etica di una visione del mondo profondamente antispirituale ma spiritualista, scientista e non scientifica, pragmatica materialistica piuttosto che mistica.

Anche il mondo cosiddetto “destrorso” ha un linguaggio invecchiato che non riesce a conquistare perché non ha un piano ideale fondato sulla Verità.

Quando celebra Nietzsche, commemorano un filosofo che ha odiato Cristo7 e quindi si macchiano di menzogna incessantemente.

Costoro si sono ricavati una loro nicchia intellettuale che non produce nulla che possa entusiasmare un giovane. Sono incanutiti e non riescono ad essere voci originali, ripetono all’infinito le idee dei tanti filosofi del Novecento.

Al netto della giustezza di Dio, Patria e Famiglia, il mondo permane in uno stato di sonno e di dipendenza dai fattori esterni che lo governano. Le forme del mondo hanno voluto la morte di Dio, la persona vive nella piena solitudine materiale con domande e nell’attesa di risposte. La coscienza dell’umanità sente che qualcosa manca.

Scriveva Pavel Florenskij nella sua Teodicea “La colonna ed il fondamento della Verità, nel Capitolo: Il Consolatore:

“Qualcosa manca, si strugge verso qualcosa, l’anima che desidera dissolversi per essere con Cristo. Qualcosa avverrà, non sappiamo che cosa. Ma quanto più acutamente si avverte che qualcosa si sta preparando, tanto più stretto e sentito diviene il legame con la Madre Chiesa, tanto più facile e semplice riesce per amore di lei sopportare le contumelie che le lanciano. Ciò che sarà, sarà in lei e attraverso lei. Io aspetto con placida gioia ciò che avverrà e nel mio cuore pacificato risuona per giorni interi il cantico Nunc dimittis. Quando avverrà questo, quando si rivelerà la Grande Pasqua universale, finiranno tutte le umane sofferenze.”

Nel mondo non esiste, se non in rari e piccoli gruppi, l’idea di una visione eroica, ed aristocratica.

Difenderci è un dovere perché la vittoria riporta la piena Libertà, quella vera, non quella democratica dei lupi travestiti da agnelli.

Ma la Verità, pur con tutta la menzogna sparsa per il mondo, attraverso la democrazia che è la madre di tutte le falsità, permane in uno stato di attesa: essere riscoperta per dare energia ai pensieri, alle parole ed alle azioni al fine di conquistare le persone di cuore.

I cambiamenti debbono pervenire dall’alto non dal basso.

Come il dialogo è la madre di tutte le eresie, la democrazia è la genitrice di tutti gli inganni ed infatti questi due elementi si associano nel mantenere lo status quo di una coscienza collettiva che è regolata per mantenersi nel buio dei raggiri propugnati dalle filosofie del mondo.

Lo spirito della democrazia è un’idea basata sull’annullamento delle diversità in tutti i campi e se nella vita questo è impossibile, perché le persone sono diverse, nella utopia democratica avviene questa divinizzazione della “volontà popolare” che non è altro che il tranello che i governanti demagoghi utilizzano per schiavizzare il popolo dandogli l’illusione di poter decidere la soluzione migliore in nome della “maggioranza”. L’idea democratica8 come la traduciamo nello stato moderno, e non in quello platonico, è sempre tendenzialmente un’alternanza di poteri del tutto compromessi nel dialogo tra di loro. Ma proprio per quest’alternanza di poteri che il punto di equilibrio decade ponendo le basi per una dittatura accolta con gioia, la gioia di una prigione opprimente con un amore smisurato che ricorda la Sindrome di Stoccolma.

La democrazia utilizza i principi della quantità che sono inversamente proporzionali ai principi della qualità. La qualità come caratteristica appartiene sempre a pochi, per questo la democrazia utilizza la demagogia per creare un’immagine del suo nemico che possa preoccupare la cosiddetta “società civile”; un modo indiretto ed astuto per ergersi a nominati rappresentanti di tale “società”.

La democrazia rinnega il simbolismo e mette sullo stesso piano la Verità con altre forme spiritualistiche del mondo, quindi non dispone di un assoluto di Verità9.

“Io sono la Via e la Verità e la Vita”, risponde Gesù. Solo chi ripone fede in lui, accetta i suoi insegnamenti e imita il suo esempio può entrare nella dimora celeste di suo Padre. Infatti Gesù aggiunge: “Nessuno arriva al Padre se non tramite me” Giovanni 14:6.

Ciò che non comprende la democrazia è che il popolo non è un agglomerato di atomi e quindi di individui, ma un corpo mistico10 fatto di persone che portano nel profondo della loro coscienza l’immagine di Dio11.

Il profondo disprezzo che la democrazia ha nei confronti delle diversità e delle qualità umane, denota il suo decadimento nello spiritualismo12, nel quale si fa espressione di scetticismo, decadenza e perdita dei criteri qualitativi della Verità. Sostituisce il disprezzo verso le qualità umane con la difesa e la tolleranza verso i vizi, elevandoli a forme che non debbano subire mortificazioni; nessuno naturalmente deve subire offese, assolutamente nessuno, ma ciò vale ancor di più per un bambino che viene abortito; l’innocente più innocente di tutti non deve subire la vergogna della soppressione di una creatura senza difesa.

“Tale è il vestimento nemico che ti ricopre: ti attira in basso per timore che la visione della verità e del bene non ti faccia odiare la sua malvagità, scoprire le sue insidie che ti tende, rendendo oscuro per te quel che è chiaro, tuffandoti nella materia, ubriacandoti d’infami voluttà, affinché tu non possa intendere quel che devi intendere né vedere quello che devi vedere. Ermete Trismegisto. “Pimandro”. Capitolo ““IL PIU’ GRAN MALE PER GLI UOMINI È LA IGNORANZA DI DIO”

Quest’ idee e i loro simboli sono profondi nell’animo dell’uomo che le avverte veritiere.

“Mentre un giorno io riflettevo sugli esseri e il mio pensiero s’era elevato e tutte le mie sensazioni s’erano assopite – come avviene a chi è immerso nel sonno per sazietà, per lussuria o per stanchezza – mi parve che un essere immenso, senza limiti, mi chiamasse a nome e mi dicesse: “Che cosa vuoi udire e vedere che cosa vuoi apprendere e conoscere?” “E chi sei tu?” dissi io. “Io sono – rispose – Pimandro, l’Intelligenza suprema. Io sono quel che tu vuoi e dovunque io sono con te”. “Io voglio – dissi – essere istruito sugli esseri, comprendere la loro natura e conoscere Iddio” Passi di: Ermete Trismegisto. “Pimandro”.

Il successo della saga del Signore degli Anelli, al di là degli aspetti fantastici della fotografia e delle qualità scritturistiche del Tolkien, ha messo in primo piano l’intuizione dei veri valori interiori, sempre presenti nei cuori delle persone: il senso dell’amicizia sino al sacrificio, l’onore, la parola data, la missione da compiere nonostante tutte le avversità, la forza d’animo, la fede, il discernimento, il coraggio, il senso di appartenenza ad una comunità, l’amicizia tra i popoli e l’umiltà.

Questi elementi sono talmente profondi che hanno decretato il successo di queste opere, specialmente in molte persone con animo sensibile e ricco di profondità interiore.

La democrazia, al contrario, essendo relativista sospinge tutto verso il basso eliminando le diversità e favorendo lo stemperamento della Verità; tutti hanno ragione e nessuno ha torto, e, in comunione con il mondo mediatico, cerca sempre di prevalere con formulazioni sempre dissimili atte a turbare e confondere il popolo.

Quando si vedono file sin dal mattino per acquistare l’ultimo smartphone, per essere alla moda, quando si vedono persone che non comunicano se non attraverso i devices, significa che la società è malata ed è mantenuta tale dalla democrazia, che nasconde l’essenziale per il superfluo.

“Dove correte, o uomini ubriachi, voi che avete bevuto il vino dell’ignoranza e non potete sopportarlo e già lo rigettate?

Diventate sobri e aprite gli occhi del vostro cuore, se non tutti voi, almeno quelli che possono. Giacché il flagello dell’ignoranza inonda tutta la terra, corrompe l’anima rinchiusa nel corpo e le impedisce di entrare nel porto della salvezza. Non vi lasciate trascinare dalla grande corrente: tornate, se potete, al porto della salvezza! Cercate un pilota che vi conduca verso le porte della Gnosi dove brilla la sfolgorante luce, pura di tenebre, dove nessuno s’inebria, dove tutti son sobri e girano gli occhi del cuore verso colui che vuol essere contemplato, il non-udibile, l’ineffabile, l’invisibile agli occhi, ma visibile all’intelligenza e al cuore.” Ermete Trismegisto. “Pimandro”. Capitolo ““IL PIU’ GRAN MALE PER GLI UOMINI È LA IGNORANZA DI DIO”

“Il liberalismo, nella gran parte delle sue versioni, mette in primo piano l’individualismo. Si dice che le democrazie liberali sarebbero benefiche perché le loro costituzioni proteggono in primo luogo e soprattutto i diritti umani individuali. I diritti e la regolamentazione dei gruppi, in realtà, sono stati più importanti per la democrazia liberale. L’istituzionalizzazione della lotta tra gruppi d’interesse, e soprattutto della lotta di classe, ha assicurato la tolleranza ed evitato le pulizie generando un popolo stratificato, non organico. Ciononostante, le democrazie liberali hanno commesso pulizie di massa, talvolta a livello di genocidio: ma in contesti coloniali in cui vasti gruppi sociali venivano definiti come esterni al popolo stratificato”13.

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  • 1Platone aveva, verso il 365 avanti Cristo, costruito una dei passi più importanti del Sofista. Li (p. 246a e sg.), per illustrare la difficoltà del problema della definizione dell’Essere, egli l’aveva presentato come la posta in gioco di un eterno « combattimento di giganti » tra la razza nata dalla Terra, che non assegna l’esistenza che ai corpi, a ciò che offre resistenza e contatto, e gli runici delle Forme, che ritengono come sola realtà le forme intelligibili e incorporee; e, al fine di proporre una definizione che potesse convenire agli uni come agli altri ( « ciò che è, ciò che è suscettibile di agire come di subire »), egli aveva opposto alla figura effettiva dei figli della Terra, che non esiterebbero affatto a negare l’esistenza dell’anima come quella della giustizia e della saggezza o a ridurle a non essere che dei corpi, degli interlocutori, fittizi, e supposti di buona stoffa, che accetterebbero di riconoscere un’esistenza autonoma a queste entità invisibili e immateriali. Cfr. Pag. 17 – il materialismo – Oliver Bloch – Edizioni Marzorati 1990
  • 2Nulla più del bene è bello, meraviglioso, perpetuamente nuovo, perpetuamente sorprendente, carico di una dolce e continua ebbrezza. Nulla più del male è desertico, triste, monotono, fastidioso. Tali sono il male e il bene autentici. Il bene e il male fittizi sono il contrario. Il bene fittizio è fastidioso e piatto. Il male fittizio è vario, interessante, attraente, profondo, pieno di seduzioni. Passi di Simone Weil – La Persona ed il Sacro – Introduzione
  • 3“Definire la New Age non è facile. Nei tanti scritti sull’argomento si ritrovano varie definizioni e interpretazioni. La ragione di tale varietà è dovuta alla connotazione fluida e proteiforme del fenomeno, ma vi contribuisce pure il fatto che la New Age non si richiama ad alcuno dei criteri ideologici, religiosi o politici abituali, ma piuttosto si caratterizza per la profonda modificazione dei valori e degli stili di vita dei suoi appartenenti e simpatizzanti.” Passi di: Luigi Berzano. “New Age”. Apple Books.”
  • 4Si possono individuare due forme di New Age “La prima è la New Age che si è sviluppata in Europa intorno agli anni ’50-60 quale forma di revival della precedente tradizione teosofica, e che si è definita astrostoria. La teosofia moderna e i movimenti nati da Alice Bailey e dalla Scuola Arcana “erano focalizzati sull’attesa di una nuova era. I fermenti originari possono essere rintracciati in Gran Bretagna, nei Light Groups, cioè in quei gruppi teosofici indipendenti che iniziarono a unirsi negli anni 50 nella comune attesa dell’Età dell’Acquario con lo scopo di facilitare tale venuta, fungendo da canali (channels) della luce spirituale. Per questo la New Age europea può essere considerata un movimento di revival della precedente tradizione teosofica, spentasi, in parte, dopo l’abbandono della Società teosofica da parte di Krishnamurti…La seconda forma della New Age, definita nuovo paradigma, si è sviluppata negli Stati Uniti, sempre a partire dagli anni ’50-60. Anche la New Age, quale nuovo paradigma, è il risultato sia del trasformarsi di antiche tradizioni religiose e culturali, sia di alcuni contesti sociali e generazionali più recenti. Le tradizioni antiche a cui si richiama sono le tradizioni mistiche delle grandi religioni monoteistiche, le filosofie religiose orientali, le tradizioni precristiane d’Europa e d’America, le eresie dell’alto Medioevo… “Passi di: Luigi Berzano. “New Age”. Apple Books.
  • 5“Tutto è nelle mani dell’uomo, e tutto esso si lascia portar via sotto il naso, solamente per vigliaccheria. […] Sarei curioso di sapere che cosa gli uomini temono più di tutto. Fare un passo nuovo, dire una parola propria, li spaventa al massimo grado… “Colui che mente a sé stesso e dà ascolto alla propria menzogna arriva al punto di non sapere distinguere la Verità né dentro di sé né intorno a sé e quindi perde il rispetto per sé stesso e gli altri”. Fëdor Michajlovič Dostoevskij
  • 6“Bisogna riconoscere che il materialismo nella filosofia sociale è una completa assurdità e che non è mai stato pensato fino in fondo. Nel fenomeno sociale non c’è alcun segno di fenomeno materiale. Ma direi che il fenomeno sociale non è idea né spirito, ma oggettivazione dell’idea e dello spirito.
    L’oggettività dei fenomeni sociali, che sorpassa l’esistenza umana, è un’oggettivazione e un’alienazione della natura umana, a seguito della quale i rapporti sociali tra uomo e uomo appaiono realtà che si trovano al di fuori e al di sopra degli uomini.”
    Passi di: Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev. “Schiavitù e libertà dell’uomo”. Apple Books.
  • 7«Gesù è esattamente l’opposto di un eroe: è un idiota. Si senta la sua incapacità di intendere una realtà: egli si muove nel giro di cinque o sei concetti da lui prima uditi e a poco a poco capiti (cioè falsamente) – in essi ha la sua esperienza, il suo mondo, la sua verità – il resto gli è estraneo. (Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi 1888-1889, tr. it. di Sossio Giametta, Adelphi, Milano 1974, 28-29).
  • 8A questo proposito, non è forse inutile ricordare che, in passato, Socrate e Gesù Cristo, ad esempio, sono stati condannati a morte dal volere della maggioranza o da rappresentanti della maggioranza. In tempi più recenti, maggioranze schiaccianti hanno dato il loro appoggio al fascismo, al nazional socialismo e al comunismo (per riferirci solo ai casi più noti) o sono state complici, in maniera più o meno compiacente, delle atrocità perpetrate dai governanti statali in nome della maggioranza. Fonte: http://www.polyarchy.org/paradigm/italiano/democrazia.html
  • 9Cit. “Il simbolo della croce è costituito dall’irradiarsi da un punto, ma lo stesso irradiarsi è anche abbraccio e amore d’unità. È per questo che tutte le creature sono collegate tra loro per la legge dell’analogia e le cose tutte si simboleggiano l’un l’altra rispecchiando in tal modo l’unità del Creatore e del Redentore. Vivere questa analogia è dunque congiungere il Paradiso terrestre alla Gerusalemme celeste, opposti e complementari tra loro. II primo è un giardino, la seconda una città; il primo è ambiente vegetale, il secondo petroso e minerale; e il vegetale ha l’appellativo di terrestre, mentre la salda rocca quadrata ha l’appellativo di celeste. La via che unisce l’uno all’altra è Gesù, e su questa via tutte le analogie del cosmo si ordinano nella verità che è una, poiché Cristo medesimo è via, verità e vita, è la stessa alfa dell’Eden e la stessa omega della Gerusalemme celeste”. A. Reghini – La via del Verbo. a del Verbo.a uindi non dispone di un assoluto di Verità.nesimo, la croce è esattamente uguale ad altre forme simboliche di al
  • 10“questo orrore del «mistero» si estende talmente, a tutti i campi, da coinvolgere perfino quella che si è convenuto chiamare «vita ordinaria». Eppure, un mondo in cui tutto fosse diventato «pubblico» avrebbe un carattere veramente mostruoso; …” Passi di: René Guénon. “Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi”. Apple Books.
  • 11Nel senso mistico “il popolo è nazione ed abbraccia tutte le classi, tutti i vivi ed i morti. Ma un popolo in questo senso la democrazia non lo vuole conoscere né lo conosce, questo popolo esula totalmente dal campo visivo della democrazia”. N. Berdjaev – Pensieri controcorrente – La casa di Matriona
  • 12Questa, è in sintesi, la congiuntura « situazionale» a cui si può riferire la diffusione del neo-spiritualismo, il quale, come abbiamo notato in altra occasione, in genere presenta i caratteri di quella che Oswald Spengler ha chiamato la «seconda religiosità», che si manifesta non nel periodo luminoso originario di una civiltà organica, qualitativa e spirituale e al centro di essa, ma in margine ad una civilizzazione crepuscolare e in dissoluzione – nel caso specifico, in ciò che lo stesso Spengler ha chiamato « il tramonto dell’Occidente», come un fenomeno peculiare di esso. J. Evola – “Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo” – Edizioni Mediterranee pag. 15 – 1971
  • 13Michael Mann – “Il lato oscuro della democrazia” – Cambridge University Press 2005 – EGEA 2005