Originariamente pubblicato su ExitEconomics

Saturday, April 4, 2020

Non lo vedi, ma é intorno a te.
Sai che ci puoi restare secco, e valuti le probabilitá che ció possa succedere leggendo statistiche incomprensibili sui giornali.
Il tuo istinto di conservazione interviene automaticamente e ti fa dire “per fortuna oggi non é successo a me”, e ti vergoni di questo pensiero.
Segui le direttive del governo, rimani a casa: prima ti dicono che la mascherina non serve, poi che serve, poi che serve solo ai dottori, poi che serve a tutti, poi che serve anche in casa.
Prima ti dicono che basta tenere un metro e mezzo di distanza, poi quattro metri, poi no, nemmeno quello é sufficiente, il virus rimane in sospensione minuti, ore, e se cammini e respiri, ci passi attraverso.
Ti dicono che colpisce solo anziani con patologie pregresse, poi solo gli anziani, poi anche quegli genericamente negli “anta”, poi negli “enta” e ora anche bambini sanissimi.
Sei bombardato da notizie dissonanti: virologi che dicevano che era una semplice influenza, virologi che dicevano che poteva essere una pesantissima influenza, anestetizzato da Sanremo non ti sei mai preoccupato di quanto stava succedendo in Cina, la questione, per te, era una discussione fra scienziati a chi ce l’aveva piú lungo…il curriculum.

Poco pratico delle leggi dei grandi numeri, delle crescite esponenziali (“ah si, quella roba studiata al liceo, ma non erano solo le reazioni nucleari?”) fai fatica a capire la differenza fra una crescita del tipo 0, 2, 4, 6…. e una crescita tipo, 0, 2, 4, 8. Non sono praticamente uguali? no, purtroppo non lo sono. La prima offre l’idea che il pericolo é lontano, la seconda é invece “strana”, e le cifre che seguono, 0, 2, 4, 8, 16, 32, 64….hanno poco senso. Sembrano numeri ancora piccoli, tutto sommato.

Prima ti dicono che il virus é “scappato”da un laboratorio, guarda caso in quel postaccio cinese dove poi é scoppiato il casino. Poi no, é passato da un pipistrello a un pangolino all’uomo. “Ma che cazzo é un pangolino?”ti domandi. E poi ti chiedi: “i cinesi mangiano i pangolini e i pipistrelli??”
“Wuan ha 11 milioni di abitanti? il doppio di Roma e Milano messi insieme?? e lá mangiano i pipistrelli e i serpenti nei mercati all’aperto?”

Improvvisamente scopri usi e costumi che nemmeno sapevi che esistessero in cittá grandi due volte Roma e Milano messe insieme.

Sei confuso. Troppe informazioni tutte insieme. Informazioni contraddittorie tranne su un punto: la situazione sta peggiorando. Hai paura. Si parla di licenziamenti di massa.
I giornali dicono che in realtá il numero dei morti a Bergamo é molto superiore. “Quindi il governo mente pure sui numeri??”
Sei ancora piú confuso e spaventato. I negozi chiudono. I ristoranti chiudono. Se hai il telelavoro, ti domandi quanto possa durare.
Poi ci sono “quegli stronzi di olandesi che non vogliono cacciare i soldi per comprare ventilatori, mascherine e disinfettanti”. Questo é il messaggio che passa sui giornali. “E questa sarebbe l’Europa solidale?”
Sei nervoso: sei chiuso a casa da settimane. Quelli che escono, sono stronzi untori, nemici della collettivitá. Oltre alla paura ora nutri anche odio verso i vicini.
L’odio é potente, non puoi tenerlo a lungo. Logora. Dopo un po’subentra la rassegnazione.
Non fai piani per il futuro perché prima, ti dici, bisogna far passare l’emergenza.

Emergenza.
Sempre emergenza in Italia.

Prima la crisi economica, poi le banche, poi gli immigrati, ora ‘sto cazzo di virus. E che é? sempre emergenza in Italia?!

_____________________________
Questo preambolo mi serve per introdurre un po’di  concetti:
1) La mancanza di un piano: in Italia manca un piano. Cosa fare da qua a 20 giorni, come monitorare la situazione? continuiamo a braccio sulla base dei contagi? facciamo le multe a chi fa jogging? Quando aprire? Cosa aprire? non é pensabile tenere un paese in quarantena sine die.
2) L’emergenza perpetua: sono anni e anni ci parlano di emergenze. Ancora, manca un piano per come affrontare i problemi. Il coronavirus é una emergenza in piena regola, ma dieci anni di contrazione dell’economia non sono un’emergenza, sono un problema non affrontato. La migrazione dall’Africa é un problema, non é una emergenza, perché é e resta prevedibile nell’entitá e negli sviluppi. Olanda e Germania hanno piani di contenimento finanziario. Piani di sostentamento al privato. Chiari, definiti, semplici. In Italia cinque decreti cinque su cosa tenere aperto e cosa no in pochi giorni! Questo non é pianificare, questo é andare a braccio.
3) La rabbia verso l’Europa: allora, dovete aprire gli occhi. Olandesi e tedeschi sono fatti cosí, non é che prima erano bravi perché avevano i bilanci in ordine e ora sono stronzi perché vogliono tenere i bilanci in ordine. E non é che noi italiani prima eravamo stronzi perché non avevamo i bilanci in ordine e ora siamo bravi perché non vogliamo avere i bilanci in ordine. Il centro europa ragiona col portafogli SEMPRE, noi ci facciamo prendere dalle nostre emozioni. Siamo diversi. Vedere i tricolori sventolare solo quando una frazione della popolazione é in trincea a curare malati e gli altri sono sul divano a guardare Netflix é penoso. A che serve? Servono respiratori, donazioni, mascherine.
La tanto vituperata Olanda fa una enorme quantitá di volontariato, che l’Italia se la scorda. Non é che tirano fuori il tricolore olandese per l’emergenza coronavirus. Usiamo la testa, non la pancia!
4) I coronabond NON si faranno, l’Italia verrá commissariata (la modalitá ancora é da definire), la ripartenza ci sará ma l’ITalia sará ancora piú indebolita (leggasi indebitata) di quanto non lo sia oggi. L’Italia sará ancor di piú terra di conquista per abili politici americani, russi, cinesi, tedeschi e francesi. Questo perché siamo un popolo di sognatori SENZA un piano.

Il governo espressione di M5S e PD non é in grado di capire il momento che l’Italia sta attraversando ed é PATETICO che ancora si invochi il principio di solidarietá e mutualizzaione del debito con Olanda e Germania. E’come parlare ad un sordo o fare segnali di fumo ad un cieco. Per quanto ancora il governo Conte dovrá umiliarsi? Veramente, é tragico nella sua inettitudine.

COME USCIRNE

Come uscirne? Primo, Conte va rimosso, il suo governo sostituito. Secondo, mettere a capo del governo un vero negoziatore che sa come funzioni l’Europa e che ha dimostrato di conoscere i tedeschi e come gestirli. La Lagarde e la Von der Leyen sono delle inette a confronto. Draghi, al momento, é l’unica scelta. Terzo, cambiare i vertici della protezione civile. Quarto, fornire aiuti alla popolazione direttamente nel conto corrente, senza stare ad aspettare la burocrazia (il caso INPS col server in panne é ….lasciamo stare!). Quinto: definire un piano di uscita dalle quarantene, valutando costi e benefici, nel caso usando gli hotel per isolare i contagiati.
Superata la crisi, affrontare il nodo Europa, perché non ha senso tenere in piedi un baraccone dove ogni paese bada ai propri interessi e poi ci si riempi la bocca di vuota solidarietá, che fa rime con pietá. Ancora, per calmierare i mercati un profondo conoscitore della finanza come Draghi é una carta spendibilissima.
Qualcuno obietterá che Draghi potrebbe far male all’Italia come negli anni ’90 con le sue privatizzazioni e nel 2011 con la lettera al governo Berlusconi. Possibile, ma improbabile: a me sembra che i piani di quantitative easing promossi da Draghi e osteggiati da Francoforte siano la miglior prova del fatto che l’Italia si é impiccata con la propra classe dirigente, sognatrice di una Europa solidale che NON esiste, non con Draghi.

Lorenzo Marchetti – Link articolo originale Link https://exiteconomics.blogspot.com/2020/04/la-paura-dellignoto.html