In Russia si è svolto un importante test lunedì 23 dicembre sulla rete internet, i sistemi informativi sono stati deliberatamente disconnessi dalla rete globale (WWW) per verificare se continua a funzionare senza una connessione all’estero.
La Russia vuole preparare la propria rete in modo da poter sopravvivere a un arresto mondiale di Internet, difendersi dagli attacchi informatici stranieri e dall’intrusione nella sua infrastruttura dati.
Il test parte da una nuova legge appena approvata, questa obbliga tutti gli operatori di comunicazione, i fornitori di servizi di messaggistica ed e-mail, le istituzioni governative e i servizi di sicurezza a prendere parte ai test.
Si vuole garantire “un internet” che continui a funzionare nel paese qualora l’Occidente interrompesse la connessione.
Putin, la scorsa settimana, ha risposto a molti giornalisti e attivisti che lo hanno attaccato su questa nuova legge e ha ribadito un concetto: “Internet gratuito e Internet sovrano: questi termini non si contraddicono a vicenda”. Non vuole introdurre nessuna censura del governo e controllo delle informazioni, mira esclusivamente a prevenire le conseguenze negative della separazione dalla rete globale che infatti è ampiamente controllata dall’estero.

Il punto della nuova legge russa è di testare il sistema e di avere risorse che possono essere attivate in modo da non essere tagliati fuori completamente da Internet.
In caso di minaccia o di un grave attacco informatico dall’estero, l’agenzia di comunicazioni Roskomnadzor può assumere il controllo e la manutenzione completa dell’internet russo.
Se qualcuno prepara una guerra informatica è giusto proteggere le infrastrutture, è ovvio e naturale che la Russia non desideri essere controllata dal nemico.
Sempre in questo periodo il primo ministro Medvedev faceva notare che limitare l’accesso della Russia al sistema bancario internazionale SWIFT è in pratica una dichiarazione di guerra.

I risultati del test sono stati positivi, le autorità e gli operatori delle telecomunicazioni si erano preparati e sono riusciti a rispondere a rischi e a possibili minacce, sono stati testati diversi scenari (attacchi informatici stranieri, tentativi di intercettare traffico, messaggi di testo, posizione o informazioni degli abbonati dei cellulari in Russia) e questo tipo di esercitazione verrà rifatta anche nei prossimi anni per verificare che tutto funzioni.

I due scenari più importanti affrontati erano la protezione in caso di disconnessione dai grandi server globali situati in Europa e negli Stati Uniti e di consentire ai servizi statali e alla rete bancaria russa di funzionare anche in caso di guerra o attacchi informatici di massa.