Tratto da zerohedge.com traduzione di Gustavo Kulpe

Da qualche tempo il team di Gefira monitora costantemente i processi demografici che si stanno sviluppando in Europa, specialmente nella sua parte occidentale.

Di recente Gefira (1) ha pubblicato un rapporto sulla Svezia, classico stato ben sviluppano nord europeo, membro dell’Unione Europea. Il report riporta statistiche indipendenti, utilizzando il software demografico dedicato Cerberus 2.0. Il rapporto si basa sui dati forniti dall’istituto governativo di statistica svedese (SCB).

I risultati di Gefira basati sui dati ufficiali forniti da SCB rivelano quanto segue:

  1. il tasso di fertilità degli svedesi bianchi nativi è molto più basso (1,6) rispetto al tasso di fertilità complessivo del paese (1,9);
  2. il sistema parentale svedese non riesce a procreare bambini in numero maggiore rispetto all’attuale;
  3. il numero di bambini con un nome islamico sta crescendo a un ritmo veloce. Dal 2010 è aumentato di oltre il 30%, così ora circa l’8-10% dei neonati in Svezia ha un nome islamico.
  4. la popolazione nativa bianca svedese sarà una minoranza entro un massimo di 40 anni. La stessa fonte mostra che il 22% dei neonati ha un background di migrazione di provenienza non      occidentale.

Per compensare il basso tasso di natalità, il governo sta perseguendo una politica sistematica di ripopolamento. Per questo motivo le stime prevedono per la comunità svedese una crescita demografica a velocità moderata nel prossimo futuro. Gli esperti di statistica della SCB non sono giunti a questa conclusione basandosi sul numero di nascite di bambini svedesi o sulle tendenze migratorie globali. La suddetta crescita rimane e sarà il risultato dell’importazione di donne altamente fertili provenienti da paesi a basso e medio indice di sviluppo umano (Human Development Index).(2)

Il futuro della popolazione svedese è cupo. Sulla base della fertilità ufficiale e dei tassi di mortalità, Cerberus 2.0, software progettato per calcoli demografici, ha calcolato il numero di nascite e di decessi per ogni fascia d’età, a partire dal 1970. Il numero di svedesi nativi bianchi è cresciuto fino al 1996 e da lì ha iniziato a diminuire in maniera più o meno lineare. Nel 2017 c’erano ancora 8 milioni di abitanti bianchi mentre nel 2060 si prevede rimarranno 6,6 milioni di svedesi autoctoni. Se le autorità non saranno in grado di invertire la tendenza e aumentare i tassi di fertilità delle donne svedesi, la popolazione bianca scenderà a 5 milioni entro la fine del secolo. Mentre i calcoli prevedono che ci saranno ancora 8 milioni di nativi, i dati ufficiali attuali mostrano che ci saranno sempre meno svedesi con due genitori nati in Svezia.

A causa del continuo afflusso di immigrati, l’attuale popolazione è di 10 milioni. Secondo l’istituto di statistica saranno 14 milioni entro la fine di questo secolo. Le autorità svedesi considerano gli immigrati di prima e seconda generazione come stranieri. Dopo una generazione, la vasta comunità pakistana immigrata a Malmö sarà considerata come una crescita naturale svedese.

Un altro metodo consiste nel paragonare la differenza tra le stime di crescita della popolazione attuale e i numeri ufficiali. Se Cerberus 2.0 prevede 7 milioni di persone nel 2050 e Statistics Sweden si aspetta 12 milioni, la differenza è dovuta ai migranti, sia che si tratti della prima, della seconda o della quinta generazione.

La previsione delle autorità svedesi rappresenta un progetto o un piano per il futuro piuttosto che una previsione. Confrontando la proiezione fatta da Cerberus 2.0 e quelle fatte dai funzionari statali, il rapporto Gefira prospetta che gli svedesi saranno una minoranza entro il 2066, cioè entro la fine di questo secolo solo un terzo della popolazione sarà di origine svedese, il che significa quasi una completa sostituzione etnica.

(1) https://gefira.org/it/

(2) https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_indice_di_sviluppo_umano

Articolo originale https://www.zerohedge.com/news/2018-07-27/sweden-will-remain-sweden-name-only