Originariamente pubblicato su ExitEconomics  Friday, February 28, 2020

Negli ultimi giorni Piazza Affari ha bruciato 14 miliardi.

Bene, ogni volta che la borsa crolla si dice che “miliardi vengono bruciati”, oppure che “miliardi vengono persi”.
Invece, quando la borsa sale, si dice che la borsa ha “guadagnato miliardi”.

Ricordo a chi mi legge che le banche possono creare e distruggere denaro.

Le banche centrali creano denaro quando acquistano titoli di stato dalle banche commerciali, e distruggono denaro quando o rivendono i titoli, oppure quando lasciano i titoli maturare e incassano le cedole dagli stati. Le cedole pagate dagli stati con i soldi dei contribuenti di fatto distruggono il denaro che c’é in giro.

Le banche commerciali creano denaro quando fanno mutui o prestiti. Il denaro creato quando viene erogato un mutuo entra nell’economia REALE, e produce inflazione se ce n’é troppo. Quando gli interessi vengono ripagati alla banca, il denaro degli interessi é denaro che viene distrutto e che proviene dalle attivitá economiche reali.

Negli anni appena trascorsi, inflazione non ce ne é stata perché sono state le banche centrali a creare denaro, che é rimasto confinato nei circuiti finanziari. L’uomo di strada non ha visto quel denaro, se non indirettamente attraverso la rivalutazione di case, azioni, titoli di stato, bassi tassi di interesse che hanno consentito ai paesi di indebitarsi con poco per finanziare la spesa pubblica che é ritornata indietro sotto forma di acquisti e commesse per i privati.

Bene, fin qui tutto chiaro, spero, visto che sono due anni che scrivo e posto video in cui spiego come il denaro viene creato e distrutto oggi.

Ora, in borsa si crea denaro? No
In borsa si distrugge denaro? Ní. Sí e No. Dipende.

Quello che avviene é semplicemente la cosa seguente: supponiamo che ho acquistato mille azioni, del valore di un euro l’una, di una compagnia, diciamo Monkey SpA. Ho sborsato mille euro. Significa che io mi sono privato di mille euro, sottraendoli dai miei risparmi, e li ho dati a qualcun altro in cambio di un bene: il bene in questione é un pacchetto di azioni. Un bene intangibile. Di fatto ho comprato informazione: sono diventato proprietario per una frazione infinitesima di una compagnia e ne condivideró le sorti nel bene (la compagnia fa utili) e nel male (la compagnia fa perdite).
Bene.

Supponiamo ora che Monkey SpA finisca sui giornali per frode o perché ha avuto una semestrale pessima o perché per colpa di una pandemia nessuno é disposto a comprare le mie azioni, visto che pensa che il futuro é nero e la compagnia non fará utili

Nessuno é disposto a comprare le mie azioni a mille euro. Magari a 100 euro lo trovo, ma non sono disposto a vendere a quel prezzo. Qualcun altro lo ha fatto altrimenti l’informazione per la quale qualcuno é disposto a comprare a 100 non ci sarebbe.
Di fatto le azioni hanno “perso” 900 euro ma é una perdita non contabilizzata, nel senso che io ho ancora quelle azioni che ho pagato 1000 euro. Denaro non ne é stato distrutto. Quindi, dire che ho bruciato 900 euro é scorretto.

Supponiamo peró che decido di vendere a 100 euro. Avevo pagato 1000, ne incasso 100 dalla vendita, ne perdo 900.
In questo caso, sí, 900 euro é denaro che é stato distrutto. 
I 900 non vanno da nessun’altra parte. Non esiste nessun altro che é in grado di spendere i 900 euro che sono stati persi. Quindi, é distruzione di denaro. E’pertanto corretto dire che sono stati bruciati 900 euro.
Ricordate: denaro é informazione. Dire che stiamo distruggendo 900 euro significa dire che quei 900 euro hanno associata una informazione priva di interesse per l’acquirente.

Il fatto che il denaro venga distrutto quando la borsa scende é ulteriormente provato dalla seguente riflessione: supponiamo che la vostra liquiditá sia in azioni e BTP. Bene. Ora entrambi scendono. Vi ritrovate dall’avere,diciamo, 1 milione di euro, ad avere 100mila euro. E SIETE COSTRETTI a Vendere, per qualche ragione.
Perdete 900mila euro. Vanno a qualcuno? NO. Improvvisamente diventate piú poveri, avete MENO capacitá di spesa. Questa inferiore capacitá di spesa vi impedisce di comprare l’auto costosa, che impatta sul concessionario, che non puó mandare la figlia a scuola privata o a equitazione, etc.
E’come se improvvisamente ci fosse meno denaro in giro.
Ecco uno dei fattori che innesca una recessione. La mancanza di liquiditá. Ecco perché le banche centrali intervengono sostenendo i mercati e l’immobiliare.
E se non siete costretti a vendere? Bene, di fatto l’auto costosa non la comprate lo stesso. Perché non avete potuto vendere al prezzo che desideravate. Il risultato é grosso modo lo stesso. Sí, denaro formalmente non é stato distrutto, ma il denaro é INDISPONIBILE oggi quando ne avete bisogno.

Un crollo dei mercati, di fatto, distrugge denaro in questa maniera (o anche peggio, con i margin call per coloro che operano a leva). O lo distrugge realmente, o lo rende indisponibile.

Posted by Lorenzo Marchetti https://exiteconomics.blogspot.com/2020/02/le-borse-davvero-bruciano-miliardi.html