Le elezioni presidenziali americane sono questa volta viste come uno spartiacque, non sorprende quindi se le forze dell’ordine statunitensi si preparano ad affrontare una violenza diffusa dopo le elezioni. Secondo numerosi rapporti, le autorità statunitensi hanno deciso di pianificare e di prepararsi al peggio. L’unica cosa che gli americani non sanno è che queste violenze faranno crollare il sistema nel baratro.

In fondo nulla di strano. Il Grande Reset: gli USA devono cadere insieme al dollaro per poter realizzare il “Grande Nuovo Inizio”. Alla fine credo che non importa chi vincerà, infatti temo che gli USA e “il suo sistema” cadranno comunque.
Numerose notizie riportate dai media mostrano che sono previsti disordini. Il British Daily Mail, per esempio, scrive che il Dipartimento di Polizia di New York (NYPD) si “allena ogni giorno” letteralmente per affrontare le rivolte e le proteste.
A Los Angeles, ai funzionari viene detto che potrebbero dover rimandare le loro ferie e di rimanere disponibili per qualsiasi cosa possa accadere.
Anche in Texas, le autorità di diverse città (Austin, El Paso, San Antonio e Fort Worth) ammettono che stanno pianificando per affrontare i potenziali disordini dopo le elezioni del 3 novembre.
In altre città le proteste violente sono in corso da anni e sicuramente la violenza aumenterà dopo le elezioni americane. Da quattro anni – dopo che Trump fu eletto nel 2016 – violenza e caos permangono a Portland, da allora la città è afflitta da disordini civili talvolta massicci.
A Minneapolis le autorità si preparano ad affrontare un’ondata di criminalità e violenza senza precedenti. Il portavoce della polizia ha detto alla stampa che il loro approccio a queste prossime elezioni è quello di prepararsi ai peggiori scenari.
Anche il Dipartimento di Giustizia si sta preparando a possibili disordini civili. Il Washington Post afferma che in previsione di possibili rivolte il giorno delle elezioni, il Dipartimento di Giustizia prevede di collocare gli ufficiali in un centro di comando presso il quartier generale dell’FBI per coordinare la risposta federale a eventuali disordini o altri problemi in concomitanza al voto che potrebbero sorgere in tutto il paese.
Il Dipartimento di Giustizia poi è molto preoccupato per il conteggio dei voti, questo potrebbe portare a manifestazioni violente o a scontri tra fazioni opposte

Sarà difficile minimizzare i disordini: il 61% degli americani crede che gli Stati Uniti si stiano dirigendo verso una guerra civile. Questo è quello che emerge da un sondaggio (“Back-to-Normal Barometer”, è stato condotto da Engagious, Sports and Leisure Research Group e ROKK Solutions). Gli americani stavolta temono una seconda guerra civile.
Tanto più i risultati elettorali negli Stati Uniti saranno contestati, tanto grande sarà il caos.

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‘Plan for the Worst and Hope for the Best.’ Why Law Enforcement Officials Are Worried About Post-Election Violence
Justice Dept., FBI planning for the possibility of Election Day violence, voting disruptions
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