La crisi energetica e del gas che incombe in Europa è già diventata tangibile per tutti, porterà inevitabilmente a una vera e propria crisi invernale. La politica e i media stanno preparando i cittadini europei a una “guerra economica totale”. In Germania il ministro Habeck e von der Leyen stanno preparando i cittadini a ogni tipo di privazione nella guerra economica totale in arrivo.

In Sassonia ha già limitato l’erogazione di acqua calda, anche se al momento è estate. Per affrontare l’inverno Lars von Lackum, a capo del secondo gruppo immobiliare tedesco LEG, si è espresso in merito e Der Spiegel ne ha dato notizia. Secondo il rapporto, in inverno i tedeschi dovranno affrontare i seguenti problemi: “Indossare una maglia in più tra le proprie mura può non essere sufficiente”, continua Lackum. “Probabilmente sarà necessaria un’altra coperta di lana calda”. Il capo della LEG ha chiesto la possibilità legale di abbassare le temperature più di prima. Il leader di mercato Vonovia aveva già annunciato all’inizio del mese di voler risparmiare gas e di voler ridurre il riscaldamento notturno in molti dei suoi appartamenti”.

Il capo della LEG ha anche detto: “Credo che nell’attuale situazione di guerra si debba far capire alla popolazione tedesca che la rinuncia è ormai all’ordine del giorno”.
Frase che dimostra il fatto che la Germania è in guerra con la Russia. Dal punto di vista del diritto internazionale è già così, come mostra un rapporto del servizio scientifico del Bundestag di metà marzo, ma i politici tedeschi hanno finora evitato di fare questa affermazione.

Steinmeier su Der Spiegel afferma: “Non si tratta solo del territorio ucraino”, ha detto Steinmeier. “Si tratta del terreno comune dei nostri valori e del nostro ordine di pace in un duplice senso”. Ma difendere questi valori significa anche essere pronti ad “accettare gravi svantaggi”, ha sottolineato il Presidente federale. “Siamo pronti per questo? Questa è la domanda che tutti noi dobbiamo affrontare – oggi e nei giorni, settimane e mesi a venire””.

Comunque l’UE non intende risolvere i problemi del Nord Stream 1 (turbina), accendere il Nord Stream 2, costringere la Polonia a riaprire il gasdotto Yamal e fare pressione sull’Ucraina affinché riporti il suo gasdotto alla piena capacità. Nulla viene fatto. Il Ministro dell’Economia tedesco non proteggere l’economia tedesca, emette sempre nuove restrizioni sul consumo di gas, che comunque non cambieranno la situazione.

La Commissione UE è ancora più folle. Ha annunciato che tutti gli Stati dell’Unione Europea avrebbero dovuto risparmiare il 15% di gas per solidarietà, ma la cosa si è subito scontrata con una certa resistenza. Di conseguenza, è stato elaborato un compromesso in cui viene menzionato il 15% di risparmio, ma che è così pieno di eccezioni per vari Paesi che difficilmente avrà effetto. Soprattutto, l’introduzione del risparmio non è obbligatoria, ma deve essere decisa dai capi di governo. Tuttavia, molti di loro non saranno d’accordo.

Prendiamo ad esempio l’Ungheria, che ha firmato un nuovo contratto a lungo termine con Gazprom e non ha problemi di gas o di prezzi elevati. Vedremo se l’Ungheria darà il gas in inverno ad altri paesi che hanno detto addio al gas russo, a che prezzo e se la UE intende imporre il price cap all’Ungheria stessa.

E tutte le nazioni europee saranno al fianco della Germania, quando le cose si faranno difficili grazie alle sue politiche? Agosto potrebbe riservare grosse sorprese, e molte Nazioni potrebbero cambiare posizione per evitare di scottarsi…

Nel frattempo Medvedev continua a trollare la politica europea https://t.me/medvedev_telegram/149.