Gentile Redazione, questa mia è una lettera aperta al Dott. Luca Lorini (al quale ne invio copia in prima persona), primario all’ospedale Papa Giovanni XXIII all’ospedale civile di Bergamo, in risposta ad una sua farneticante intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica”, pubblicata lo scorso 22 Dicembre.

Dati le gravissime dichiarazioni di questo professionista, Vi invio questa mia “lettera aperta”, allo scopo di poterne dare la massima diffusione possibile.

Di seguito la mia lettera:

Gentile Dott. Luca Borini
Mi presento: mi chiamo Davide Vacca e sono uno dei tanti cittadini italiani, forzatamente costretto a pagarLe, con le proprie sudatissime tasse, il Suo stipendio; in virtù di ciò e dopo aver letto la sua allucinante intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica” lo scorso 22 Dicembre, mi sento pienamente legittimato a rivolgerLe questa domanda: cosa penserebbe se, un Suo collega oncologo invitasse i suoi pazienti fumatori a liberare i propri posti letto ?
Oppure, perché, da rianimatore, non propone di applicare la stessa politica anche ai guidatori in stato di ebbrezza, ospedalizzati in seguito ad un pauroso incidente da loro stessi provocato ?
Sarebbe così gentile da spiegarmi perché questo Suo farneticante invito lo rivolge solo ed esclusivamente agli ammalati di Covid ?
Credo sia necessario ricordarLe a questo punto il famosissimo giuramento d’Ippocrate, lo stesso che Lei pronunciò prima di iniziare la Sua professione,  giuramento che Le impone esplicitamente di “curare ogni paziente con scrupolo ed impegno, senza nessuna discriminazione”; precisazione necessaria poiché evidentemente queste parole Le ha oramai dimenticate da parecchio tempo.
Anche per i dirigenti dell’Ordine professionale al quale è iscritto presumo che Ippocrate significhi poco o nulla; considerata l’assenza di procedure disciplinari avviate atte a sanzionare adeguatamente le Sue spregevoli parole.
In ogni caso, ritengo doveroso ricordarLe che l’omissione di soccorso è reato penale, disciplinato dall’Art. 593 CP, così come vorrei ricordare a chi ha riportato la Sua intervista lo è anche l’incitamento a compierli; quindi se non altro per non avere fastidiose noie legali, anche in futuro Lei sarà sempre tenuto, finché sarà primario ospedaliero operante in una struttura pubblica e stipendiato con i soldi del contribuente, a dare la massima assistenza possibile a chiunque, senza nessuna preferenza e senza costringerlo a liberare il posto anzitempo.
Dubito che questa mia lettera aperta possa trovare spazio in molti dei quotidiani alla quale è indirizzata; alla fine chi prende in considerazione un oscuro uomo della strada come tantissimi altri… molto facile nasconderla all’opinione pubblica.
Ma è mio desiderio porre all’attenzione questa Sua folle intervista anche ai numerosi frequentatori di vari blog che abitudinariamente frequento, utenti come me sempre più rabbrividiti da questo disumano, folle positivismo scientocratico, che pervade sempre più ogni aspetto della nostra società e del quale Lei ne è un degno rappresentante; oltre a poter umilmente dare qualche semplice strumento legale per difendersi da certi (fortunatamente non tutti) professionisti che operano nella medicina.
Per questo motivo invito caldamente gli altri lettori a copiare questa mia lettera e darne la massima diffusione possibile.
In tutta sincerità non La ritengo meritevole di nessun saluto da parte mia.

Davide Vacca

Quando la libertà viene vietata con una legge, solo i fuorilegge possono essere liberi


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https://www.filosofiaspicciola.it/luca-lorini-primario-di-bergamo-i-no-vax-liberino-i-posti-letto-24-12-2020/