Onorevole Bersani, l’idea di scriverle questa lettera aperta l’ho avuta dopo aver sentito le sue dichiarazioni rilasciate a Cartabianca, su Rai 3:

Viene il dubbio che se avessero governato loro, non sarebbero bastati i cimiteri!

Dichiarazione che potete ascoltare in presa diretta nel video riportato in un tweet di Giorgia Meloni

Io l’ho sempre considerata uno degli esponenti del fu P.C.I. ancora attivi politicamente, più meritevoli di stima, pur non condividendo la stragrande maggioranza delle sue idee politiche. Per pacatezza, per un certo buon senso che ha molto spesso manifestato attraverso le sue dichiarazioni, per l’aver sempre attentamente evitato la demonizzazione degli avversari: il M5s, quando era “il nemico” e non l’amico di adesso, per lei, Onorevole, non ha mai rappresentato il pericolo fascista che molti altri dei suoi “compagni” di viaggio paventavano, ma semplicemente un avversario politico con cui democraticamente dialogare e cercare di sconfiggere politicamente con le proposte. Berlusconi, quando era il nemico pubblico n.1 per lei era un avversario da sconfiggere in parlamento, non fuori da esso.

Con quell’aria bonaria ma determinata, con i suoi modi di dire quasi “trapattoneschi” che spesso le sono valse le bonarie prese in giro dei comici, Crozza su tutti, ma che le davano quella simpatica aria di saggezza popolare, riusciva ad esprimere concetti ostici rendendoli comprensibili a tutti.

Ricordo che, all’indomani delle elezioni del 2013, quelle in cui lei, leader del centrosinistra e candidato premier, pur non avendo praticamente avversari in grado di batterla, riuscì ad ottenere una clamorosa “non vittoria” ottenendo la maggioranza assoluta alla Camera ma non al Senato, quindi non aveva i numeri per governare senza alleanze post elettorali, lei si ritirò, facendo un gesto che ben pochi prima di lei hanno avuto l’onestà di fare, perchè la sua proposta elettorale non avrebbe potuto essere sviluppata nella sua integrità. Io l’ho stimata anche per questo, per la sua coerenza e per la sua onestà intellettuale.

Ed è per questo che mi sono deciso a scriverle una lettera, perchè sono rimasto profondamente deluso dalle sue parole. Fosse stato un Renzi o uno Zingaretti, avrei potuto capire, e nemmeno mi sarei preso la briga di perdere tempo a scrivere loro una lettera. Ma lei no! Una caduta di stile così non se l’aspettava nessuno. Anche questo è segno del degrado in cui scivola rovinosamente la politica italiana.

Una uscita in pieno stile populista, quello contro cui lei si è sempre battuto, per distogliere l’attenzione dalle gravi e disastrose manchevolezze fatte dal governo che lei stessa contribuisce a tenere in piedi. Parlare alla pancia del popolo come farebbe un qualsiasi leader populista di quelli che la sua parte politica ha sempre aborrito.

Io non mi dilungherò sulle contraddizioni di una frase del genere, infelice quanto ipocrita, basta leggere uno dei tanti articoli dedicati a lei e alla sua infelice uscita

https://www.ilgiornale.it/news/politica/virus-bersani-choc-sul-centrodestra-loro-non-bastano-1867908.html

in cui si elencano tutte le prese di posizione di rappresentanti che con lei appartengono all’attuale maggioranza di governo.

Io mi limito a sottolineare una cosa: nessuno, tanto meno lei, ha poteri divinatori in grado di predire il futuro o di indovinare “come sarebbe andata se”. Nel caso, se volesse essere così gentile, mi potrebbe suggerire una sestina da giocare al superenalotto, non si può mai dire!

Non c’è uno straccio di prova che, con un altro governo le cose sarebbero potute andare peggio. L’unica cosa certa è che i numeri disastrosi in termini di vittime e di danni all’economia li ha fatti il suo governo. E’ il suo governo che ha preso determinate decisioni, che ha dettato i tempi e i modi, che ha scelto determinati consulenti scientifici al posto di altri. E le manifesatazioni del centrodestra il 2 giugno, in epoca di riapertura quasi totale, non c’entrano nulla se non il tentativo di trasformarle in arma di distrazione di massa. Tantomeno c’entrano Pappalardo e i suoi gilet arancioni, a mio avviso funzionali a gettare fango su chi non si fida della linea di condotta del governo. L’unica cosa che c’entra è l’inadeguatezza del suo governo ampiamente dimostrata tanto nella gestione dell’epidemia quando del post epidemia.

Ma se proprio vuole giocare a questo stupido gioco, quello del “che sarebbe successo se” allora non mi tiro indietro, e le dico questo:

Se oggi ci fosse ancora il governo giallo-verde e Conte 1 avesse fatto le stesse, medesime cose che ha fatto Conte 2, tra sardine, manifestazioni ANPI, sindacati e altri “popoli più o meno spontanei” a inneggiare alla lotta antifascista contro il fascismo del governo, oggi per le strade d’Italia ci sarebbe Minneapolis da un pezzo!

Distinti saluti

Gustavo Kulpe