La Svezia quest’anno ha reintrodotto la leva militare obbligatoria, non reperiscono i 4 mila volontari di cui hanno bisogno ogni anno per mantenere l’organico delle forze armate svedesi. Quindi siamo in questo caso davanti ad una necessità. Era stata abolita nel 2010 e a distanza di qualche anno il problema si è subito presentato. Ma non verranno presi tutti i ragazzi e le ragazze, si farà una selezione mirata e solo 4 mila saranno utilizzati per rimpolpare l’esercito. Ovviamente verranno presi in grande considerazione le persone motivate.

In Germania si parla e si discute per reintrodurre la leva obbligatoria, attualmente l’esercito tedesco è composto da volontari, ma hanno bisogno di aumentarne il numero del personale. Il Bundestag ha sospeso nel 2011 la legge sul servizio militare obbligatorio, ma anche qua inizia a sentirsi la crisi, ci sono poche adesioni e spesso mancano marinai, medici, tecnici informatici e personale altamente specializzato. Sono arrivati anche a pensare di reclutare stranieri per fronteggiare la mancanza di arruolamenti. Molto presto la Germania dovrà prendere in considerazione molte opzioni e di aumentare in modo significativo gli investimenti. Stranieri “ma non troppo”: i nuovi arruolati potrebbero essere cittadini comunitari e a questi potrebbe essere promesso il passaporto tedesco. La mancanza di personale nell’esercito tedesco è avvenuta con l’abolizione dell’obbligo di leva, molto presto il problema andrà affrontato, mancano solo gli ultimi accordi.

Pure la Francia si è fatta contagiare da questa idea e Macron a Febbraio 2018 ha affermato che bisognerebbe reintrodurre la leva obbligatoria (dopo vent’anni dalla sua abolizione).

E in Italia come siamo messi?

Le adesioni sono tante e il problema al momento non esiste. Semmai la questione è molto diversa, in molti parlano di una nuova leva obbligatoria per unificare la popolazione, rendere tutti i cittadini italiani uniti, dotati di una base culturale uguale e creare senso di appartenenza. Una naja obbligatoria in un Paese che si è snaturato: serve per renderlo capace di conoscersi, di parlare e di interagire. Piallare le differenze e creare nuovi cittadini. Ricreare un nuovo senso della Patria e i tanti valori ad essa connessi. Quindi la naja in Italia servirebbe solo ai fini interni. Il vero problema sono i costi: la leva obbligatoria non sarebbe sostenibile. L’Italia al momento non può più permettersi un esercito popolare.

La leva obbligatoria avrebbe risvegliato un grosso lato sociale, avrebbe riportato il senso di appartenenza alla Nazione che ormai è morto tra i giovanissimi. Al momento non ci sono veri progetti nazionali per risolvere la questione. La nuova classe politica ha capito che questo è un problema di grossa portata e comunque richiederà investimenti per evitare che il problema arrivi ad avere proporzioni enormi.  (articolo nato da una riflessione tra me e Mmyg)

FONTI:

https://www.tpi.it/2018/05/21/svezia-manuale-guerra/

http://www.greenreport.it/news/geopolitica/in-svezia-un-depliant-per-prepararsi-alla-terza-guerra-mondiale-o-al-disastro-climatico/

https://www.msb.se/Upload/Forebyggande/Krisberedskap/Krisberedskapsveckan/Fakta%20om%20broschyren%20Om%20krisen%20eller%20Kriget%20kommer/om-krisen-eller-kriget-kommer—engelska.pdf

http://www.lastampa.it/2018/08/12/italia/leva-obbligatoria-idea-romantica-ma-servono-militari-professionisti-e-motivati-owufzWhjxQmb7nKbvawncM/pagina.html

http://www.congedatifolgore.com/it/germania-si-pensa-ad-arruolare-stranieri-opposizione-leva-obbligatoria/

https://www.tpi.it/2018/02/16/paesi-europa-servizio-militare-obbligatorio/

https://www.tpi.it/2018/02/16/macron-servizio-militare-obbligatorio-francia/

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.