Di questi tempi non si fa altro che parlare di vaccini. Si va al bar, che finalmente aperti un po’ ovunque, a prendere un caffè ed immancabilmente ci si imbatte in qualcuno che discetta di quello o di quell’altro vaccino. “Ti sei vaccinato? Io mi sono fatto fare AstraZeneca. E tu?”. A seconda dei casi, la risposta può essere del tipo: “Io? Io mi sono vaccinato con Pfizer. Volevo farmi inoculare quello di Johnson&Johnson. Lo ha fatto mia moglie e si è trovata bene. Ma alla fine mi è stato proposto questo e così ho accettato”. Strani tempi… Una volta al bar le discussioni che si udivano dai clienti vertevano generalmente sul calcio: “Oh, hai visto che gol che ha fatto, quel Ronaldo? Quest’anno la coppa con lui non ci sfugge. Ho già messo in frigo lo champagne e sto preparando il bandierone per i festeggiamenti”. Cose così. Invece oggi persino i campioni dello sport sono passati in secondo piano. Già la scorsa estate i nomi sulla bocca degli avventori non erano più quelli dei campioni della pedata, come Cristiano Ronaldo, Leo Messi o Ciro Immobile. Erano quelli di Burioni, di Bassetti, di Crisanti e di tutti quei virologi (o presunti tali) che ad ogni piè sospinto apparivano sulle reti televisive nazionali per parlarci di curve di contagi, tamponi, decessi ed armamentario vario legato all’epidemia di coronovirus. Oggi è la volta dei vaccini, con tutti gli annessi e connessi.

Purtroppo le notizie che ci tocca leggere sono spesso terribili. In questo momento tiene banco in Italia la notizia della morte della giovane studentessa genovese Camilla Canepa, deceduta dopo che le è stato somministrato il vaccino di AstraZeneca ad un open day (chissà come mai si fa sempre uso della lingua inglese per definire certi eventi?) tenutosi alcuni giorni addietro1. E non è certo questa l’unica notizia luttuosa comparsa sui giornali inerente a persone che hanno avuto, dopo aver ricevuto la somministrazione del vaccino, gravi reazioni avverse tali da portare in alcuni casi persino alla morte. Basta fare un’occhiata sui social per rendersi conto che si tratta di un autentico stillicidio quotidiano.

Il sito www.medscape.com, che “è un sito Web ideato per fornire ai medici informazioni di settore, unitamente a corsi formazione continua per medici e professionisti della salute2“, presenta un proprio forum3 su cui medici e professionisti della sanità da tutto il mondo hanno iniziato liberamente a postare le proprie esperienze personali e quelle dei propri pazienti a seguito dell’inoculazione del vaccino. Ecco alcune testimonianze di coloro che hanno voluto condividere le proprie esperienze sul forum.

Un utente, che si firma E K e che proviene dalla Grecia, scrive: “Buongiorno. Sono così contenta di aver scoperto questo forum! Sono una donna di 45 anni, vivo a Heraklion, Creta, Grecia, e lavoro nell’amministrazione sanitaria. Il 5 giugno 2021, avrei dovuto ricevere la prima dose di vaccino Pfizer Covid-19. Ho annullato l’appuntamento e non ho intenzione di vaccinarmi a breve. Quando ne ho parlato con mia madre di 72 anni – ha ricevuto entrambe le dosi di Pfizer – mi ha riattaccato. Da allora ha smesso di parlarmi e ha intrapreso una vera e propria guerra psicologica contro di me. Ora la nostra unica comunicazione sono alcune e-mail che ricevo da lei con articoli che descrivono quanto siano efficaci i vaccini e quanto gravemente la Grecia sia stata colpita dal coronavirus. Soffro di allergie stagionali e al lavoro, purtroppo per me, ho iniziato a starnutire. Una mia collega molto più giovane – 33 anni, femmina – è andata completamente fuori di testa e mi ha persino detto che i suoi tre figli si ammaleranno di Covid a causa mia! La direzione mi ha mandato a casa con l’ordine implicito di fare il test anche se avevo fatto un autotest la mattina stessa che è risultato negativo. Ho fatto un test rapido che – per fortuna – è risultato negativo, ma fino ad allora ero così imbarazzata e così preoccupata che non riesco davvero a esprimere a parole quanto mi sentissi male. Se il test rapido non fosse risultato negativo mi avrebbero processato per tentato omicidio colposo! La pressione psicologica che sento a casa e al lavoro è quasi insopportabile”.

Un altro utente, di nome Jack Holder, dal Regno Unito scrive: “Sono un fisioterapista con sede in Gran Bretagna e ho avuto un recente aumento di clienti con dolori ai piedi, infiammazione, sensazioni di bruciore e formicolio ai piedi e alle gambe, nonché dolori sciatici. La maggior parte sono iniziati entro poche settimane dall’assunzione dei vaccini Pfizer o AstraZeneca. Mi sembra che i clienti generalmente non colleghino i dolori appena sviluppati con l’essere stati vaccinati, quindi non riportano alcun effetto collaterale! Sento che il numero di persone che svilupperanno effetti collaterali è molto maggiore di quanto molti credano. La maggior parte dei miei ultimi clienti non aveva dolori/sintomi prima, ora sembra sempre meno una coincidenza. Ho 27 anni e non ho problemi di salute, ma la pressione pubblica per farmi vaccinare è schiacciante, specialmente da parte dei membri più anziani della famiglia. La mia preoccupazione, come molti altri in questo thread, è che i giovani sani accettino questo vaccino come sicuro al 100% quando chiaramente ci sono problemi nascosti e stiamo vedendo solo effetti a breve termine. Mi sento costantemente a disagio e mi tiene sveglio la notte soprattutto il pensiero dei passaporti vaccinali e della vita limitata. Si spera che più operatori sanitari possano esprimere le loro preoccupazioni senza essere bollati come no-vax o teorici della cospirazione”.

Un altro esempio, questa volta dalla Svizzera, da parte di una certa Rebecca Sandoz (forse proprio una discendente del fondatore della famosa casa farmaceutica svizzera, oggi confluita nel gigante Novartis4, nei cui laboratori fu per la prima volta sintetizzato l’LSD?) : “Sono una biologa svizzera. Ho fatto la mia prima dose di vaccinazione Pfizer il 3 maggio 2021. Il giorno dopo sono iniziati i miei sintomi: dolori muscolari alle gambe e alle braccia, dolori articolari alle caviglie, ai fianchi, al collo, alle spalle, ai polsi; perdita bilaterale di sensibilità alle braccia, alle gambe e al viso; scosse elettriche e sensazioni di bruciore alle gambe, braccia e mani; grave nebbia del cervello, mancanza di concentrazione; incapacità di camminare, vestirsi, tenere in mano un bicchiere d’acqua; incapacità di dormire a causa del dolore. Ho consultato il mio medico che mi ha detto che non c’era nessuna correlazione con la vaccinazione e ho pensato alla sclerosi multipla. Ho contattato l’equivalente della FDA (la Food and Drug Administration americana) in Svizzera, ma nessuno mi ha ascoltato: a quanto pare non avrei mai avuto questi sintomi. Tuttavia ho compilato un rapporto sugli effetti collaterali. Ho cancellato la seconda dose e non la farò mai e non vaccinarò mai i miei figli. Quando ho chiamato per disdire il secondo appuntamento hanno molto insistito perché non lo facessi. Tutti i sintomi sono scomparsi dopo un mese (passati a casa senza alcun controllo medico). Adesso sto bene! Mi sento un sopravvissuto. Grazie per avermi letto!”.

Questa non è che una carrellata dei commenti che vengono continuamente postati su questo forum da parte di operatori del settore sanitario. Altri utenti hanno scritto di cose ancora più preoccupanti di quelle che abbiamo già letto, descrivendo più in dettaglio i sintomi che loro stessi o i loro pazienti hanno avuto dopo che è stata loro somministrata la dose di vaccino. È quindi inutile proseguire oltre nel presentare questi resoconti. Se qualcuno è interessato, può andare direttamente al forum e darci un’occhiata. Similmente non è nostra intenzione in questo articolo sostenere l’ipotesi dell’intrinseca dannosità dei vaccini. Stanno pian piano emergendo studi da parte di laboratori di specchiata fama che stanno disvelando alcune verità che finora sono state trascurate, se non addirittura sottaciute, dai media generalisti. Il lettore è libero di consultarli e quindi di farsi autonomamente una propria opinione personale circa il fatto che vaccini siano o meno potenzialmente pericolosi. Un buon inizio è senza dubbio questo articolo pubblicato poco tempo fa su Orazero5.

D’altro canto, se persino alcune delle virostar di cui sopra incominciano ad avere dei dubbi, forse questo significa che è giunto il momento di porsi degli interrogativi e comportarsi di conseguenza. Ecco, ad esempio, la reazione di uno di essi, il noto entomologo Crisanti, alla notizia della morte della giovane studentessa genovese:

Eppure viene da pensare che sia così difficile per alcuni solo l’iniziare a provare dei dubbi.

Post hoc ergo propter hoc, recita un vecchio adagio latino. Lo stesso concetto di correlazione di causa-effetto è alla base del pensiero scientifico moderno. Purtroppo, taluni hanno una così fideistica fiducia nella scienza da aver completamente perso il lume della ragione. Si chiama oggi scienza ciò che non lo è. Si tratta piuttosto di stregoneria: la convinzione che il progresso tecnico-scientifico sia per definizione infallibile e tale da costituire la panacea di tutti i mali. Si ignora pertanto come la scienza si basi fondamentalmente sul dubbio. È il dubbio che fa progredire il sapere scientifico. Dubitare della scienza dunque non solo in alcuni casi è lecito, ma persino necessario soprattutto quando in un momento come questo in cui si ha a che fare con farmaci sperimentali quali sono indubbiamente i vaccini-anticovid.

I tre resoconti sopra presentati tratti dal sito www.medscape.com non sono stati scelti a caso. Ciò che li accomuna è il fatto che in ognuno di essi traspare una forte pressione sociale affinché la gente si vaccini. Emblematico è il racconto della donna greca: non solo la madre le ha tolto il saluto di fronte al suo diniego di farsi vaccinare, addirittura una collega di lavoro l’accusa di essere un potenziale untore che attenta alla vita dei suoi stessi bambini.

Ognuno di noi è dotato di libero arbitrio; pertanto è libero di prendere le decisioni che ritiene opportune per sé e per le persone di cui risponde. Non è reato ignorare il fatto che esistono delle cure (le cosiddette terapie domiciliari, sistematicamente ostracizzate dal ministro Speranza) che, se somministrate ai malati di covid al manifestarsi dei primi sintomi, evitano il peggioramento del quadro clinico e quindi di fatto la necessità di procedere all’ospedalizzazione dei medesimi. Non è un reato non aver appreso che nelle ultime settimane migliaia di italiani sono scesi in piazza per chiedere al ministro Speranza di modificare il protocollo anti-covid che prevede tachipirina + vigile attesa proprio allo scopo di far introdurre queste terapie domiciliari6. Non è nemmeno un reato aver fatto finta di nulla quando Donald Trump oltre un anno fa, all’inizio della pandemia, andava dicendo che l’idrossiclorochina era un game changer nella cura al Covid (un recente studio pare dargli ragione su tutta la linea7). E di sicuro, non è reato manco non essere a conoscenza del fatto che in Russia hanno appena brevettato un farmaco che previene la tempesta di citochine8, ossia quell’eccesso di risposta da parte del nostro sistema immunitario che porta al peggioramento delle condizioni di salute del malato di Covid (la tempesta di citochine è esattamente ciò che le terapie domiciliari si prefiggono di evitare che succeda). Ignorare tutto questo non è un reato ma è sicuramente una colpa grave, gravissima, perché ci si priva della possibilità di esercitare il proprio libero arbitrio e quindi di poter prendere la decisione più giusta per sé e per gli altri.

Sì vaccini chi si vuol far vaccinare. Ma costui non ha alcun diritto di imporre al prossimo che non si vuol far vaccinare la propria volontà. Soprattutto non ha alcun diritto di accusarlo, come abbiamo visto nel caso dei commenti sopra riportati dal sito www.medscape.com, di attentare al diritto alla salute se non addirittura alla vita altrui. Una corretta informazione porterebbe a capire che il vaccino non è l’unica alternativa. Chi rifiuta il vaccino non è un irrazionale no-vax, un oscurantista terrapiattista, un teorico della cospirazione (qualunque cosa significhi) che crede ancora alle favole, ma è al contrario una persona perfettamente razionale ed informata che, esercitando in piena libertà il proprio libero arbitrio, pondera al massimo delle proprie possibilità le scelte da farsi, valutando attentamente tutti i pro e tutti i contro. Che c’è di più razionale di questo? Così, ad esempio, perché mai un cardiopatico dovrebbe farsi vaccinare sapendo che uno studio condotto in Israele dimostrerebbe una correlazione tra vaccino e casi di miocardite9? Perché mai un giovane, come la povera Camilla, dovrebbe correre il rischio di morire a causa di una reazione avversa quando, anche qualora si ammalasse di Covid, le possibilità che possa morire per questa malattia praticamente rasentano lo zero10?

Eppure quante volte ci sarà capitato di sentirci dire: “Non ti sei ancora vaccinato? Cosa aspetti a farlo? Non sarai mica anche tu uno di quei fanatici no-vax che non credono alla scienza? Ma che fai? Vuoi farmi morire? Ma, allora, non piangere quando sarai attaccato ad un ventilatore! Chi è causa del proprio male pianga se stesso”. Ecco, appunto: chi è causa del proprio male pianga se stesso. Ma uno che informandosi e ragionando esercita il proprio libero arbitrio come può, in definitiva, essere accusato di queste nefandezze? Certo, si possono pur sempre sbagliare valutazioni e commettere errori che si pagheranno a caro prezzo. Ma non si sarà in ogni caso rinunciato ad esercitare il proprio libero arbitrio.

Purtroppo tocca constatare come molte persone, nel momento stesso in cui decidono di farsi vaccinare, rinuncino completamente al proprio libero arbitrio. Non si fa certo riferimento agli operatori sanitari che, almeno in Italia, sono sottoposti ad obbligo vaccinale (ma sono sempre di più quelli che tra di loro si rifiutano di sottostare a questo obbligo di legge e sono pronti a pagarne le conseguenze11). Il riferimento è prevalentemente per quelle persone, individui comuni, parenti, amici, conoscenti, che scelgono di farsi vaccinare pur essendo anche solo vagamente a conoscenza dei rischi nei quali potrebbero incorrere. Non sono queste persone che, per esempio, ignorano come la povera Camilla sia verosimilmente morta per colpa di un vaccino che lei stessa ha acconsentito di farsi iniettare per prevenire un virus per il quale quasi sicuramente non sarebbe mai morta, anche se ne fosse stata infettata. No, non è per questo che si vaccinano. Non tutti, almeno. Non tutti hanno paura di contrarre il virus e di morirne. Sicuramente molti di loro avranno visto parenti o conoscenti ammalarsi in forma più o meno grave e guarirne comunque. Magari loro stessi ne sono guariti ed hanno pertanto già sviluppato gli opportuni anticorpi. Eppure decidono lo stesso di vaccinarsi, pur non potendo loro ignorare che vi sono dei potenziali rischi nell’adottare una terapia chiaramente sperimentale. Ma allora, perché lo fanno?

Lo fanno per conformismo. Lo fanno perché lo fanno tutti. Lo fanno perché hanno paura di affrontare il giudizio dell’altro. Ma soprattutto lo fanno perché hanno paura di non poter più tornare alla loro vita di prima. Quante volte ci è stato detto in questi ultimi mesi che niente tornerà più come prima? Di ciò queste persone hanno paura. Non di ammalarsi, di star male, di morire, o di infettare i propri cari facendo loro correre un rischio inutile. No, ciò di cui hanno paura è di non poter più fare la vita di prima. Hanno paura che, senza il passaporto vaccinale, non potranno più andare in discoteca, allo stadio, al cinema, non potrannno più fare viaggi in capo al mondo, entrare in una fiera, passare le vacanze in località esotiche come si era sempre stati abituati a fare. Questo è ciò di cui hanno paura, non del virus, non della malattia, non dell’ospedale, non della salute dei propri cari; hanno paura che sia vero quello che è stato loro detto e cioè che non potranno più tornare alla vita di prima. Ma ne vale la pena? Così si rinuncia al proprio libero arbitrio. Non è forse questa una forma estrema di egoismo? Non si sceglie più ciò che è bene per noi e per il prossimo. Si lascia che siano gli altri a scegliere per noi. Quando si professa questa incrollabile fiducia nella scienza, di fatto noi rinunciamo a scegliere da noi stessi quello che è giusto per noi e per i nostri cari. Lasciamo che a scegliere per noi siano dei tecnocrati in camice bianco che si fanno chiamare scienziati. Ma lo sono veramente, degli scienziati? O non saranno, piuttosto, persone normali che sbagliano, per incompetenza, per convenienza o persino per dolo? Non è giusto lasciare che siano costoro a scegliere per noi. Ma tant’è… Come stupirsi di questa nostra rinuncia al nostro libero arbitrio se la nostra principale preoccupazione deve consistere nel fatto che si possa o meno andare in vacanza con la moglie ai tropici?

Non si è più disposti a fare delle rinunce. Ma che rinunce sono mai queste? Di solito, le rinunce che vale la pena fare sono quelle inerenti a cose futili di cui si decide di fare a meno per il bene altrui o per un fine superiore. Queste sì che sono le rinunce che si debbono fare quando si vuole continuare ad esercitare il proprio libero arbitrio. Ci possono pesare, all’inizio. Ma nel lungo periodo capiremo di aver agito per il giusto. E saremo alla fine contenti di averle fatte. Non così si può dire quando dietro l’eventuale rinuncia si celano solo egoismo e superficialità.

Noi non siamo nelle condizioni di poter dire al prossimo: “non vaccinarti perché questi vaccini non sono sicuri” oppure al contrario “vaccinati pure perché sono sicuri”. Ma che vi siano dei dubbi sulla loro effettiva innocuità, almeno per alcune categorie, questo è palese. Che uno si faccia iniettare o meno il vaccino, non spetta a noi imporglielo. È una sua scelta. Ma che la scelta sia ponderata! Soprattutto che sia realmente frutto di libero arbitrio. Che scelta libera può mai essere quella fatta per paura, per costrizione, per conformismo o peggio ancora per egoismo? Ti vuoi vaccinare? Vaccinati pure. Fallo. Chi sono io per impedirtelo? Ma non venirmi a dire: “Ah beh, sì, lo so che possono esserci dei problemi. Le leggo anche io le notizie sui giornali. Cosa credi? E poi, sai quella mia zia del paesello? Ha fatto il vaccino. Sta bene, tutto ok. Solo che da allora non c’è più tanto di testa. È bella che rintronata. Ma magari è solo un caso. Sai, l’età… Ed in più c’è che ho già prenotato il volo per il Sud Africa. Sì, ok, non avrei stretto bisogno del green pass per viaggiare. Mi basterebbe fare il tampone alla partenza. Ma se risulta positivo? Addio vacanza”.

In realtà, addio libero arbitrio. Questo è il trionfo del pensiero debole, del sentimentalismo sulla ragione, del piacere sul dovere, dell’egoismo sul senso di responsabilità. Non si fa più ciò che si ritiene giusto fare per il semplice motivo che non si hanno più gli strumenti per capire da sé ciò che è giusto e ciò che non lo è. Avendo la nostra società perso una visione superiore della vita, conta solo l’effimero: il superficiale ha avuto la meglio sullo spirituale, il presente sul futuro, il futile sull’utile.

Che tu possa vivere tempi interessanti, recita un vecchio adagio cinese. Ma anche no! In realtà questa è un’autentica maledizione, essendo in Cina complessità sinonimo di interessante12. Purtroppo per noi tempi difficili, straordinariamente difficili per non dire altro, si prospettano all’orizzonte. Sarà un’autentica maledizione. Molto meglio vivere in tempi tranquilli e potenzialmente noiosi. Ma c’è il timore che non sarà così. Siamo, ognuno di noi, tenuti ad arrivare quanto meglio preparati a questi tempi “interessanti” e difficili. Forse è proprio vero che nulla troppo potrà più tornare come prima. Anzi… Ci si illude che una semplice iniezione sottocutanea possa riportarci alla vita di prima, peraltro una vita materialistica, effimera, superficiale. Ma non sarà così. Il futuro, qualunque esso sia, non apparterrà a coloro che nel frattempo avranno rinunciato al proprio libero arbitrio. Vae victis. GIANOX

  • 1 https://tg24.sky.it/cronaca/2021/06/11/morta-ragazza-astrazeneca-camilla-canepa/amp
  • 2 https://it.m.wikipedia.org/wiki/Medscape
  • 3 https://www.medscape.com/sites/public/covid-19/vaccine-insights/how-concerned-are-you-about-vaccine-related-adverse-events?src=soc_fb_share&fbclid=IwAR0mmHOgEpAmKHb4t5O2Tdmf8RRuI7-KIiaVxgTPpP5ruvg63N3buaqgjnE
  • 4 https://it.m.wikipedia.org/wiki/Novartis
  • 5 https://www.orazero.org/cosa-sta-emergendo-dalla-vaccinazione-di-massa-report-dati-e-analisi/
  • 6 https://www.affaritaliani.it/coronavirus/covid-presidio-terapie-domiciliari-medici-zero-ospedalizzazioni-e-morti-743926.html
  • 7 https://www.news-medical.net/amp/news/20210602/HydroxychloroquineAzithromycin-therapy-at-a-higher-dose-improved-survival-by-nearly-20025-in-ventilated-COVID-patients.aspx?__twitter_impression=true
  • 8 https://tass.com/society/1296979
  • 9 https://www.rt.com/news/525451-israel-link-pfizer-heart-inflammation/
  • 10 https://www.ilsussidiario.net/news/claudio-borghi-zero-morti-per-covid-tra-bambini-e-ragazzi-vaccino-rischio-inutile/2181596/
  • 11 https://www.ilsecoloxix.it/italia/2021/06/09/news/triplicati-i-sanitari-no-vax-che-si-rivolgono-al-tar-l-obbligo-e-incostituzionale-1.40371750
  • 12 http://cervello-in-tilt.it/il-senso-della-vita/che-tu-possa-vivere-in-tempi-interessanti