Ormai in Libia è caos. Da http://www.occhidellaguerra.it/libia-le-condizioni-poste-da-trump-ad-haftar/ si apprende che Giuseppe Conte chiama Trump affinché gli americani aiutino l’Italia in Libia, ma in cambio dobbiamo riconoscere come presidente Guaidò a scapito di Maduro.

E che vuoi che sia? Robetta da poco, del resto Assange è stato sfanculato dall’Ecuador quando questo ha ricevuto un prestito da 4,2 miliardi di dollari dal FMI (gli USA hanno un’influenza decisiva sul FMI e lo usano per pilotare le scelte strategiche).

Il Governo ha le mani legate sulla Libia, Giorgio Napolitano (prima) e Sergio Mattarella (ora) non volevano/non vogliono mandare truppe militari italiane in Libia. Trump lo sa bene e si diverte come un dannato a farci perdere l’ultimo briciolo di credibilità. Se l’Italia accetta gli Usa si prenderebbero in carico: 1) la richiesta italiana di far cessare le ostilità 2) aiutare Haftar a camuffare la mancata presa di Tripoli. E nel frattempo i marinai della Abraham Lincoln Carrier Strike Group fanno le vacanze nel Mediterraneo https://www.imolaoggi.it/2019/04/15/libia-usa-portaerei-uss-abraham-lincoln/ .

https://www.maritime-executive.com/editorials/a-permanent-carrier-strike-group-in-the-mediterranean
“the modern Russian Federation established a permanent naval presence in the Mediterranean.
Vladimir Putin’s ally, the Syrian President Bashar al-Assad, has allowed Russia to maintain a navy base in Tartus, which includes replenishment and repair facilities “

Noi italiani ovviamente temiamo solo il solito discorso migranti, ma è il caso di osservare il comportamento francese: Macron è stato consigliato davvero male, non ha coinvolto l’Italia e si è ritrovato in una situazione che non ha saputo ben gestire https://www.politico.eu/article/frances-double-game-in-libya-nato-un-khalifa-haftar/. Nel frattempo corpi diplomatici … ehm scappano in fuga verso il confine tunisino https://www.tunistribune.me/2019/04/16/des-diplomates-tentent-dentrer-en-tunisie-par-la-mer-a-bord-de-deux-zodiacs/?fbclid=IwAR22uREOZChJ66YIDdObtbF8SeB5xg29nTzQrm1hZxNar2pSgGWL4eaF9AQ . Un tenero birichino mi manda le chicche comiche che in Italia non arrivano (grazie per le tue segnalazioni sulla super chat “SE-Greta Anti Gretini”).

Russia, Arabia Saudita ed Egitto sostengono Haftar, ma ormai tutti vogliono una Libia spartita. La Russia ha chiesto ad Haftar un porto e una base militare russa in Libia (quindi ci guadagna una base nel Mediterraneo): qualche giorno fa Haftar è volato a Mosca e fonti israeliane confermano che Putin vuole un porto sulla costa e una base militare in territorio libico. Egitto, Arabia Saudita ed altri Emirati Arabi vogliono Haftar come alleato contro i Fratelli Musulmani. Conferme arrivano da http://www.affaritaliani.it/politica/geopolitica/libia-ue-usa-haftar-macron-putin-egitto-francia-egitto-russia-598231.html .

Come al solito la nostra povera ENI si prende un ceffone in faccia. A Pasqua in ENI avranno festeggiato a Valium? Alessia C. F. (ALKA)

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.