Ebbene sì, dopo una lunga crisi di mesi dove ho meditato, ho capito che l’Italia per salvarsi deve smettere di collaborare con Russia e Cina. Se vuole avere una possibilità deve solo collaborare unicamente con gli Stati Uniti. Non siamo una colonia solo perché abbiamo tante basi militari americane! Dobbiamo ritrovare la reale collaborazione politico-economico-commerciale, dove gli USA diventano il nostro primo pilastro. E’ necessario capire che dobbiamo portare avanti la loro politica, è l’unico modo per salvarci ed avere un valido alleato con cui ricostruire un nuovo dialogo costruttivo. Tranquilli non sono impazzita, nessuno mi ha influenzato, ci sono arrivata da sola perché è da mesi che leggo gli articoli di una persona che stimo: mi riferisco a Giulio Sapelli, ho cercato di comprendere fino in fondo il suo messaggio e quanto scrive. Sapelli scrive tantissimo, è una persona nitida e chiara, uno che parla senza peli sulla lingua, ti dice in faccia come stanno le cose e cosa si può fare.
Mentre la confusione regna sovrana tutti hanno creduto che l’asse franco-tedesco riuscisse a svincolarsi dalla NATO, creare un proprio esercito europeo, poi mi sono resa conto che l’Italia non ha diplomazia intelligente, servizi segreti alquanto scarsi e obsoleti, zero investimenti nel settore militare, zero vocazione a mediare (siamo dei vermi ignobili), negli ultimi 15 anni ha sbagliato tutta la sua linea politica estera e ha sempre e solo sostenuto parti perdenti (nemmeno buoni come vermi per pescare). L’Italia deve capire che senza la NATO e senza il supporto americano non va da nessuna parte, questo è maggiormente evidente perché è una disomogenea penisola in un mare attualmente molto caldo dove imperversano problemi in Medio Oriente e una immigrazione africana che non siamo in grado di gestire.
Per quel che sento in UE sta arrivando una crisi politica molto profonda, una Francia e una Germania che potrebbero sprofondare per molti motivi in un abisso profondo. Ebbene l’Italia deve seguire ben altre direttive. Gli USA ci hanno mandato l’ultimo treno per salvarci dall’asse franco-tedesco, ebbene ce lo hanno fatto capire col piccolo esempio dei dazi: notizie confortanti ci fanno comprendere che con noi sono stati ultra clementi.
Comunque siamo ostaggi della Cina e ci serve subito un partito pro-USA: a partire dal governo Renzi l’interesse nazionale è stato sacrificato, ci siamo affidati al pilota automatico franco-tedesco che allontana l’Europa dalla Nato e dagli Usa continuamente. Siamo stati corrotti da partiti personali pluricefali e dalla geometria variabile di controllo. Ci siamo svenduti a piccole lobby che hanno permesso alla Cina di poter creare infrastrutture tecnologiche che nemmeno siamo in grado di analizzare e capire cosa nascondono. Ci siamo affidati a poteri esterni che hanno sradicato l’interesse nazionale e che ha portato la Santa Sede ad accordi segreti sino-vaticano sulla nomina dei vescovi. Ecco la frase che mi ha risvegliato: Potenza confuciana e potenza gesuitica unite insieme, anche qui di fatto, in funzione anti-nordamericana oltre che anti-occidentale tout court.
Probabilmente col Brexit si avviano naturali relazioni bilaterali che aumenteranno la potenza transatlantica, quindi vanno ripulite quelle colonne italiane che per anni sono state esterogestite dal soft and money power cinese, questo è quello che gli USA ci chiedono. Sradicando l’interesse nazionale cinese diventeremo il vero alleato naturale statunitense nel mezzo del Mediterraneo e della UE. Costa fatica dirlo ma è la verità.
L’Italia è come al solito una terra di scorribande straniere che approfittano della debolezza politica, gli attuali partiti pagliaccio-prostitute lo insegnano bene, siamo caduti in una crisi profonda che ha perso i legami con la società civile. Dobbiamo cambiare in chiave filo atlantica perché abbiamo ceduto sotto la pressione di affari extra-nazionali che perseguono solo interessi personali prevalenti che hanno annichilito l’interesse nazionale.


