Di Dominique Muselet

Una voce si diffonde nei circoli ben informati, dicono che, come sulla strada per Damasco, Cristo è apparso a San Paolo che è caduto da cavallo, i quattro Cavalieri dell’Apocalisse, annunciando la fine del mondo, sono apparsi alle nostre Elite, alla luce del Coronavirus. Hanno capito il messaggio e si sono rallegrati, tranne che per l’incorreggibile Trump che perirà comunque all’inferno.

Ci stanno lavorando da un bel po’ di tempo, alla fine del mondo occidentale, ed è tempo che i loro sforzi siano ricompensati. Ci vuole un vecchio reazionario iconoclasta come Maffesoli per osare dire che le élite (“coloro che hanno il potere di dire e il potere di fare”) sono “diseredate” e che è perché hanno una paura paranoica del popolo, che governano con la paura. È una sciocchezza, le nostre élite sono interessate solo a proteggerci. E lungi dal farsi prendere dal panico, seguono un piano ben preciso. Ma per comprenderlo, dobbiamo inserire i favolosi eventi che stiamo vivendo attualmente, nel loro contesto storico.

Il contesto storico della Grande Conversione

In passato, come San Paolo, abbiamo seguito Gesù. Fingeva di guidarci verso l’Amore, l’amore fraterno, l’amore che dona se stessi. Ora sappiamo che era solo una assurdità per le rane dell’acquasantiera, una sciocchezza infantile uscita direttamente dal Medioevo, quell’epoca oscurantista che ha lasciato dietro di sé solo qualche stupida cattedrale che potremo finire di bruciare ora che il Beato Covid-19 ha cacciato via i turisti.

Oggi, finalmente, abbiamo visto la luce e adoriamo la Nuova Santissima Trinità: PROGRESSO, SCIENZA e CAPITALE. Ora, grazie al Progresso e a Google, i nostri bambini hanno accesso diretto alla pornografia. È moderno, efficiente e redditizio.

I nostri buoni nuovi Dei, nel loro Vangelo, ci promettono di sradicare totalmente il demone dell’insicurezza per realizzare, sulla terra, il paradiso del Rischio Zero. Non è stato difficile far aderire la gente a questa prospettiva, infinitamente più emozionante di quella del paradiso dopo la morte dell’antico Dio dell’Occidente, o del paradiso in terra, chiamato Libertà, Uguaglianza, Fraternità, dai rivoluzionari dei tempi passati.

Così come l’antico Dio dell’Occidente aveva i suoi santi e i suoi angeli o la Rivoluzione i suoi eroi, i nostri Dei hanno i loro arcangeli, i loro angeli, i loro santi, i loro eroi:

Il più grande dei loro servitori è l’arcangelo FINANZA rappresentato ovunque e in tutti i luoghi dai suoi angeli custodi: le banche, gli azionisti, gli esattori delle tasse e delle multe. Essi forniscono ai nostri Dei e ai nostri sacerdoti il denaro e il sangue dei sacrifici umani, animali e vegetali necessari per la loro missione. Non abbiamo più bisogno, come gli Incas, che il sangue dei sacrifici scorra dalle scale dei templi per impressionarci. Siamo civilizzati e abbiamo capito che non vi era alcuna alternativa. Sappiamo che per razionalizzare il comportamento di tutte le creature terrene richiede il controllo assoluto dei loro movimenti e delle loro menti, e ci pieghiamo volentieri alle richieste dei nostri Dei, senza i quali saremmo soggetti a tutti i capricci della vita e della morte, come i nostri sfortunati antenati. È con gioia che diamo il nostro denaro e il nostro sangue all’Arcangelo FINANZA.

Certo, ci sono ancora alcuni refrattari, ma i nostri Sacerdoti (che ormai chiamiamo Elite), combattono contro gli eretici, con un coraggio che la loro immortalità non riesce a spiegare. Sono Santi, o meglio, Sante, perché la SCIENZA ha sconfitto il genere, così come è sulla strada per sconfiggere la malattia e la morte.

I nostri Dei hanno creato ex nihilo la SCIENZA ECONOMICA che governa tutta la nostra vita: dalla cultura alla salute, attraverso la politica, i media, la giustizia, la polizia, l’esercito, ecc. Fortunatamente, non è più l’evanescente Virtù che suscita la necessaria sana emulazione tra le Elite responsabili della nostra protezione. Il Dio Capitale ha sviluppato un sistema molto più efficiente per garantire la loro lealtà: ricatti, minacce, molestie giudiziarie, omicidi e soprattutto corruzione diretta o indiretta (tangenti, posti, prebende, Sinecure, missioni, gettoni di presenza, clientelismo, privilegi di ogni tipo). In questo campo, come altrove, l’ingegno dei nostri Dei non ha limiti.

Come la dea indiana Durga, il Dio del Capitale dispiega molte braccia armate: Big Finance, Big Industry, Big Pharma, Big Media, Big Armament, Big Energy, Big Debt.

La loro missione è quella di sradicare i quattro grandi mali arcaici: Pace, Prosperità, Salute e Verità, o meglio, di trasformarli in oro, trasformandoli nel loro opposto: Guerra, Miseria, Malattia e Propaganda. La storia ha insegnato alle nostre sante élite che l’amore, la pace, la prosperità, la salute e la verità portano solo sventura ai semplici umanoidi che siamo. Come ci insegnano, nel vecchio mondo, dopo l’ultima Grande Guerra Occidentale, i capitalisti, accecati da un’ideologia perversa, credevano di portare felicità al popolo facendo regnare la Pace, la Prosperità, la Salute e la Verità. Ebbene, nel 1968, i popoli, furiosi, si ribellarono selvaggiamente, ed essi furono quasi assassinati!

Celebriamo sempre gli eroi che hanno coraggiosamente combattuto questa rivolta e i ribelli che, come Coen il Bandito, si sono convertiti e sono diventati grandi servitori dei nostri Dei, dando l’esempio a chi di noi ha avuto difficoltà a vedere la luce. È stata questa prima rivolta a far capire alle braccia armate del PROGRESSO, SCIENZA e CAPITALE che tutti i loro sforzi in termini di condivisione della ricchezza e del potere avevano come unico risultato quello di far desiderare di più a questi popoli avidi e stupidi, per non parlare del fatto che la loro irresponsabile ricerca della felicità stava portando alla distruzione dell’ambiente. Hanno quindi ordinato alle nostre Sante Elite, durante una messa segreta, di compiere un totale capovolgimento dei valori e degli obiettivi. Infatti, se un percorso si rivela sbagliato, la saggezza raccomanda di non cambiarlo a poco a poco fino a quando non si trova la giusta direzione, ma di prendere decisamente la direzione opposta.

Come ci insegnano ancora le nostre élite, la Prima Illuminazione, scaturita dalla rivolta del 1968, cioè la consapevolezza che la gente preferiva la sfortuna alla felicità, non basta, da solo, a spiegare l’immensa strada percorsa da allora. È stata la Seconda Illuminazione, dopo la rivolta dei Gilet Gialli del 2018, repressa nel sangue come si deve, che ci ha messo sulla strada della Perfezione che seguiamo oggi, con la consapevolezza che il problema non era la felicità o la disgrazia del popolo, ma il popolo stesso. Le nostre élite non hanno avuto difficoltà a convincerci di questo. È chiaro che i popoli occidentali, e soprattutto noi Francesi, con le nostre folli richieste di giustizia e libertà, siamo la causa del disastro mondiale. E come dice Brecht, quando un popolo diventa tossico, c’è una sola soluzione, quella di “cambiarlo”.

Le Due Grandi Illuminazioni sono ben inteso, solennemente glorificate ogni anno nella nostra liturgia. Alleluia!

Harakiri o la fine del cammino verso la perfezione.

Quando le nostre élite ci hanno mostrato sulla Santa Televisione (l’unico legame che abbiamo ora con il mondo esterno, per proteggere i nostri simili), i quattro Cavalieri dell’Apocalisse che erano apparsi loro nel cielo del Coronavirus, abbiamo capito che era giunto il momento di fare harakiri. Siamo caduti tutti in ginocchio. Che magnifica visione (ci siamo visti in TV grazie ai Big Media, che ci stanno filmando in continuazione) che questi milioni di persone mascherate, inginocchiate a casa a un metro e cinquanta l’una dall’altra, guardino con gratitudine, sui loro schermi, anche le loro Elite inginocchiate, ma senza maschere, perché l’Olimpo, dove vivono, è ben ventilato e non c’è nessun virus!

Ci siamo sentiti come gli ebrei che, dopo quarant’anni nel deserto, hanno finalmente raggiunto la Terra Promessa. Abbiamo lodato i nostri dei e i nostri sacerdoti per averci preparato così bene a questo momento cruciale con quarant’anni di rinunce volontarie. Possiamo essere orgogliosi di noi stessi. In quarant’anni, nonostante i periodi di dubbio e di scoraggiamento, siamo riusciti a sacrificare, sull’altare del PROGRESSO, della SCIENZA e del CAPITALE, la nostra economia, la nostra sicurezza sociale (pensioni, disoccupazione, assegni familiari, sanità), i nostri servizi pubblici, il nostro patrimonio, i nostri beni comuni, i nostri salari, il nostro lavoro, le nostre libertà, i nostri legami sociali, la nostra indipendenza, la nostra sovranità, la nostra moneta, la nostra difesa, la nostra sicurezza, la nostra istruzione, la nostra cultura e la nostra gioia di vivere. Pieni di gratitudine, attendiamo con impazienza il segnale dei nostri sacerdoti, le nostre Sante Elite, per fare il meno male possibile, mentre fanno gli ultimi passi per porre fine alla nostra tossica civiltà.

Per non trasmettere il virus fantasma e per non aggiungere l’ennesimo misfatto a tutti quelli che abbiamo già commesso, ora evitiamo di respirare (tranne che per consumare prodotti tassati, come sigarette o alcolici) ed evitiamo di uscire di casa (tranne quelli che devono ancora andare al lavoro). Coloro che hanno ancora un’attività, fanno del loro meglio per farla fallire, in modo che possa essere riscattata da una delle braccia armate del Dio Capitale che ne farà un uso migliore di quello che loro ne fanno.

Che i nostri Dei siano benedetti per averci liberato da tutto ciò che abbiamo posseduto, da tutto ciò che eravamo! Era un peso troppo pesante da sopportare. Siamo pronti per la Grande Purificazione. È necessario, perché, nonostante quarant’anni di predicazione progressista e sociale, troppi di noi ancora dubitano. Troppi di noi non hanno ancora rinunciato completamente a quello che nel vecchio mondo si chiamavano “Diritti”, troppi rifiutano di credere che un virus che non uccide sia mortale, troppi rifiutano di essere vaccinati con vaccini il cui solo effetto positivo certo sarà quello di arricchire Big Pharma, troppi non credono nella virtù miracolosa delle maschere, del confinamento, della chiusura di bar, palestre, discoteche. Migliaia di anni di fauna selvatica hanno reso troppi di noi impermeabili al PROGRESSO.

Ecco perché siamo desiderosi di liberare la terra dalla nostra presenza malvagia. Non conosciamo ancora il giorno, né l’ora, del Sacrificio Finale. Aspettiamo, notte e giorno, gli angeli della SCIENZA che verranno a inocularci il vaccino della vita eterna che Big Pharma sta sviluppando. Poi, nella gioia, saliremo in cielo rispettando le misure di sicurezza. Lì non temeremo più nulla. La promessa sarà compiuta.

Per la storia saremo eroi. Eroi il cui sacrificio permetterà l’avvento sulla terra della Sicurezza Assoluta e del Rischio Zero. La storia ricorderà anche le nostre Elite. È stato il loro abile uso di una semplice epidemia di influenza che avrà permesso di spazzare via il vecchio mondo, quando è diventato chiaro che resisteva sempre e ancora al PROGRESSO, alla SCIENZA e al CAPITALE.

Grazie al nostro sacrificio, il rischio che tra gli schiavi consenzienti della Proprietà Privata dei mezzi di produzione e del Debito si alzi un arcangelo della Proprietà Collettiva, mandando le braccia armate del Dio Capitale ad unirsi a Lucifero (e Trump) all’inferno, e che le Dee Condivisione e Solidarietà regnino di nuovo sul mondo, sarà completamente sradicato.

I nostri Dei potranno consacrarsi a popoli più meritevoli di noi, popoli nuovi che non hanno bisogno di tetti, di salari e quasi bisogno di cibo, ma che non hanno ancora debiti. Questi popoli, non abbiamo dubbi, saranno felici e grati di servire, come noi, il PROGRESSO, la SCIENZA e il CAPITALE fino al sacrificio finale.

Dominique Muselet – 11 octobre 2020 http://www.comite-valmy.org/spip.php?article12240

Scelto e tradotto da Jean Gabin.