Ci siamo! il regime oltre a panem et circense ti concede anche un momento di gloria e celebrità, ti fa sentire veramente importante e decisivo, ti eleva e ti autorizza ad avvicinarti alle leve del potere, ti lascia entrare nella stanza dei bottoni non da visitatore ma da operatore e ti ordina di schiacciare un bottone perché è un tuo diritto.

‘Diritto e dovere’ non è una contraddizione, significa che tu hai il dovere di giocare a quel gioco ma hai anche il diritto di scegliere con chi, questo perché così non stai troppo a pensare se quel gioco effettivamente ti piaccia o no, meno pensi e più siamo tranquilli.  Beh certo…, ora non stiamo qui a sindacare su chi abbia deciso che tu hai quel dovere, è sicuramente qualcuno più importante di te che conti zero… opps, scusa mi rimangio tutto altrimenti contraddico la parte iniziale del discorso…, tu conti eccome, sia quando paghi le tasse che quando vai a votare e il tuo contare vale doppio perché quando vai a votare tu chiedi a chi comanda di far pagare le tasse a te stesso. Più paghi e più conti, più conti e più voti, più voti e più paghi…, anche qui non stare a chiederti come mai se votare è un diritto pagare diventa un dovere, non importa.

Quel che mi importa è capire perché certe persone vadano a votare.

Ho fatto delle ipotesi certamente, ma non sono ancora riuscito a darmi risposte soddisfacenti pur partendo da assunti certi.

Il primo è che se uno va a votare per il governo di uno stato sicuramente vuole farsi comandare da qualcuno, è ovvio, a meno che uno sia così confuso da pensare di andare a votare per qualcuno che comandi solo gli altri, tu sei tu quando voti e ma diventi “gli altri” quando chi hai votato comanda. Mah…

Ti hanno insegnato che si deve votare. In questo caso l’assunto certo è che il tuo cervello è un elaboratissimo computer in cui viene installato un software,  e anche in questo caso l’installatore conta più di te perché è lui che ha ideato il software, tu lo assimili e lo ripeti all’infinito, in effetti viviamo in un’epoca dove le macchine sono importanti dunque anche tu lo diventi. Chissà quanti altri software ti hanno installato, e tu per dimostrare al mondo le tue straordinarie capacità di memoria e passività li hai assimilati tutti aspettando che ora qualcuno ti dica ‘bravo!!!’, in questo caso la cosa triste non è tanto la tua acriticità e passività ma il fatto che tu debba dipendere dall’approvazione altrui, adesso non abbatterti troppo, razionalmente sei funzionale a chi invece è dipendente dall’esercitare potere sugli altri, in questo caso approvarti. Siete due dipendenti dagli altri e di sicuro non siete sovrani di voi stessi, potete darvi la mano. 

Ma forse ho capito! L’assunto indiscutibile è un dogma, infatti per definizione un dogma non si discute, e il dogma è la ‘democrazia’ cioè una maggioranza di software identici ha il diritto di imporsi su una minoranza di software diversi, la famosa biodiversità che la democrazia ha deciso di proteggere…

In effetti la democrazia è un’invenzione geniale che grazie al suo essere necessariamente collettivista permette a qualsiasi sfigato di esercitare potere su qualcu’altro. Ti fa superare in un baleno qualsiasi forma di frustrazione e di inferiorità! “Ora finalmente abbiamo una legge per bruciare gli ebrei nei forni” da solo non saresti mai riuscito a farlo, addirittura non avresti nemmeno mai avuto il coraggio di toccare il culo ad una ragazza ebrea figuriamoci bruciarla in un  forno…, ma grazie alla democrazia sì! È chiaro che sei molto più potente…, ego e autostima decollano grazie alla democrazia: il coniglio diventa leone! Sì, questa può essere una risposta già più convincente sul perché qualcuno vada a votare.    

Potrebbe anche essere che si voti per non crescere, per rimanere eterni fanciulli, esaurito il naturale -in questo caso fallimentare- compito dei genitori si cerca un surrogato che permetta di non assumersi alcuna responsabilità e che dia ascolto ai nostri capricci più isterici, o per lo meno che ci illuda di ascoltarci, così si può non crescere per tutta la durata dell’esistenza, fino alla morte insomma.

Si va a votare perché funziona così!, se non vuoi votare fai pure, verrai comunque obbligato a comportarti come han deciso quelli che invece sono andati senza farsi troppe domande! 

Beh ma allora se è così il fatto che ci sia sempre più gente che non vada significa che forse qualche domanda se l’è fatta…, chissà cosa succederà quando nessuno o pochissimi andranno a votare!?.

Mi stavo dimenticando la ragione più ovvia!, si vota per vergogna perché quando poi dal panettiere qualche tuo conoscente ti chiede per chi hai votato tu non vuoi vergognarti di essere un diverso che non è andato a votare.

È bello farsi trattare in questo modo!

Eh sì…, “qualche secondo in più non farà differenza…”

Mi raccomando!