Un specie di fondo monetario della UE per dare sostegno ai Paesi membri in caso di crisi finanziaria o default. Una riforma – il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) – che con ogni probabilità (anche se vedo grosse proteste in giro) si concluderà con l’approvazione al vertice europeo di dicembre. La solita linea di credito da concedere allo Stato membro UE che si trova in difficoltà, un sistema per risolvere grosse crisi bancarie.

Nato nel 2010 per aiutare la Grecia. Attenzione al dettaglio: l’Italia è il terzo maggior sostenitore (l’Italia è tenuta a versare il 17,8% della quota totale), versano più di noi ovviamente Germania (che contribuisce con quota circa del 26,9%) e Francia. Maggiorni dettagli qua https://www.money.it/MES-cos-e-fondo-salva-stati-europeo-Italia

Fino ad oggi ha aiutato Grecia, Irlanda (febbraio 2011), Portogallo (giugno 2011), Spagna (dicembre 2012) e Cipro (maggio 2013). Ma chi lo sottoscrive deve poi vincolarsi a una serie di riforme che vengono monitorate dalla Troika, formata da Commissione+BCE+FMI.

Fino ad oggi chi lo ha utilizzato in situazione di crisi economica e finanziaria, ha visto inasprirsi le condizioni, è difficile accedervi. Devi seguire la regola del 3% del deficit e la riduzione del debito di 1/20 l’anno. E poi bisogna anche sottoscrivere un programma di assistenza finanziaria con il MES.

Chi vi ha aderito – sotto il VECCHIO progetto – si è ritrovato davanti poteri davanti ai quali nulla si può discutere, ti ritrovi in casa un nuovo sovrano che comanda a suo piacimento. Ti ritrovi in casa una nuova pesante burocrazia fatta di funzionari e di vari organismi della UE. Roba da far impallidire la burocrazia sovietica, al confronto Iosif Vissarionovič Džugašvili pare il gestore di uno stabilimento balneare di Forte dei Marmi. Puoi avere un popolo che grida in piazza “no all’Euro” e “basta austerità imposta dalla UE”, ma chi ha aderito al vecchio progetto si è trovato a 90° e senza vaselina. Il vecchio progetto della Commissione Europea, Troika+MES metteva a pecorina chiunque, ma non Germania e Francia.

Ora non so dirvi se è vera la voce di corridoio che afferma che Giuseppe Conte ha già firmato senza rendere pubblico l’accordo dove conferma l’approvazione italiana ad aderire al nuovo meccanismo, ma di solito una Colonia svende la sua sovranità in cambio di pochi privilegi personali. MA del resto in una Colonia chi cazzo mette in pista un processo in caso di Alto Tradimento? Nessuno. Al massimo fermano il politico coglione di turno che troppo brama e che poco capisce che è giunto il momento di fermarsi. Chissà se Berlusconi ha spiegato qualcosa a Renzi, ah saperlo… … … … e vedremo se qualche mossadangels accorrerà in aiuto di un particolare strettissimo intimo Amico di Renzi. Sìììì tranquilli, in qualche mese tutto si risolve in una bolla di sapone.

Comunque il nuovo MES nasce solo per salvare Deutsche Bank, e se qualcuno preventivamente (Conte) ha dato parola senza chiedere nessun consenso, ritengo che sia pratica comune in ColonItaly.

Col vecchio MES vengono richiesti interessi sulla cifra prestata e in garanzia beni dello Stato. Nel Vecchio MES è prevista la restituzione – in qualsiasi momento – con una scadenza di 7 giorni, poi arrivano sanzioni economiche e molto altro.

Carlo Cottarelli, Antonio Patuelli e Vladimiro Giacché non ne parlano molto bene, parlano di rischi fortissimi a chi sottoscrive il trattato. Giulio Tremonti ribadisce che gli Istituti di credito possono accedere al fondo ma poi viene attribuito al direttore generale del MES grossi poteri.

Fantastico Pierre Moscovici: “alcuni volevano condizionare l’aiuto del MES alla ristrutturazione del debito pubblico. Questo è stato evitato grazie alla resistenza della Commissione e di numerosi Paesi, fra cui l’Italia”. Usiamo Italia per giustificare Germania? A quanto pare sì. Si usano calze ciucciate per lustrare i vetri di Berlino…

Nel frattempo la RIFORMA “just in case” del MES tende a indicare che nessuno ha la necessità di ristrutturare preventivamente il debito, ma tu guarda il caso.

C’è chi prima l’ha pigliata nel culo a sangue e ora chi la deve pigliare in culo senza nemmeno sentirlo, tenendo poi fermi e stabili parametri che mettono in crisi/pericolo con alcuni elementi di criticità l’Italia. Il MES è un “lending of last resort” dove se sei PIIGS ti becchi solo cetrioli, ma se sei Francia o Germania ti ritrovi chiavi in mano un bel resort di lusso in cui stazionare mentre burrasca passa. ALESSIA C. F. (ALKA) dalla Redazione di OraZero e Liberticida