In Israele per molto tempo c’è stata una struttura familiare molto diversa, era la struttura del kibbutz. Lì non esisteva la proprietà privata e nemmeno il concetto di famiglia nucleare. Nel kibbutz i bambini mangiavano ed erano educati nella casa dei bambini. L’educazione e tutte le attività erano gestite da baby-sitter e insegnanti del kibbutz. Di fatto i genitori non controllavano i loro figli dal punto di vista sociale ed economico https://www.viverealtrimenti.com/storia-del-fenomeno-comunitario-la-stagione-dei-kibbutzim/

I vostri figli sono in DAD, li avete sotto gli occhi, ma non è così.

Sono collegati incessantemente a internet e ai social. Molti bimbi e adolescenti soffrono di mongering. Vivono il COVID-19 come una paura del contagio, che progredendo ha sviluppato delirio e psicosi di massa. I vostri bambini e ragazzi vivono ormai con l’accettazione di indossare la mascherina e di non vivere la loro vita nel momento del loro importante sviluppo sociale. Lo fanno incondizionatamente perché vi amano. Non hanno l’età per chiedersi se è razionale e se ha fondamento nella realtà.

In molti iniziano a preoccuparsi di questo impatto, il loro mongering è l’idea che si possa uccidere i genitori o i nonni solo perché sono vicino a loro. Sono uguali ai bambini dei kibbutz cresciuti lontano dalla loro famiglia. Sono i figli degli altri.

Stiamo crescendo una generazione di bambini e adolescenti traumatizzati, e nemmeno abbiamo affrontato la nostra psicosi adulta. Lo stesso avveniva nei kibbutz. Deliri diversi, ma sempre di delirio a carico dei più giovani parliamo. Come nel kibbutz viene eliminato un certo tipo di contatto fisico e di vicinanza emotiva. Ai bimbi e agli adolescenti viene a mancare la vicinanza agli altri e si forma solo un sistema di sicurezza che risiede altrove. Le stesse interazioni digitali non sono in grado di sostituire questi bisogni umani di base che sono semplici per natura e non permettono di unificare.

Nei kibbutz non fu trattata la psicosi della popolazione adulta, furono semplicemente irregimentati perché la maggior parte degli adulti era profondamente traumatizzata all’inizio. Il kibbutz di fatto creava una sorta di società priva di tutte le libertà e le libertà civili, era un sistema di salvataggio dove ci si ritrovava privi di volontà e di individualità. Lo stesso Covid ha ricreato lo stesso ambiente, dove esiste un controllo sociale su ogni aspetto della vita. Siamo una sorta di malati mentali in un ambiente controllato dove le libertà sono limitate.

In questo parallelo “società del kibbutz e delirio Covid” si gestisce la medesima cosa, la separazione fisica è necessaria, nascono tragiche paure e nuove virtù, dove tutto è doppiamente tragica e sbagliato. E lo Stato che più ha massicciamente indotto alla vaccinazione è stato Israele. Lo hanno fatto loro e non Josef Rudolf Mengele. Alessia C. F. (ALKA Alessia La Kazara Atea)