Tratto da https://www.globalresearch.ca/video-fake-news-muos-maxi-radar/5659755

Proposto e tradotto da What you see is a fraud

«M5S diviso sul maxi radar siciliano», così intitolato un articolo pubblicato  dal Corriere della Sera, che diffonde una maxi fake news su questo argomento mentre la dirigenza del Movimento 5 Stelle, dopo aver guadagnato in Sicilia consensi elettorali tra i No Muos, ora fa marcia indietro.

Definendo «maxi radar» la stazione Muos di Niscemi , si inganna l’opinione pubblica nel far credere che si tratti di un apparato elettronico per la scansione terrestre, perciò a scopo difensivo.

Al contrario, il Muos (Mobile User Objective System) è un nuovo sistema di comunicazioni satellitari che estende la capacità offensiva statunitense su scala planetaria.

Il sistema, sviluppato dalla Lockheed Martin per la U.S. Navy, è costituito da una configurazione iniziale di quattro satelliti (più uno di riserva) in orbita geostazionaria, collegati a quattro stazioni terrestri: due negli Stati uniti (nelle Hawaii e in Virginia), una in Sicilia e una in Australia. Le quattro stazioni sono collegate tra loro da una rete terrestre e sottomarina di cavi in fibra ottica (quella di Niscemi è direttamente collegata alla stazione in Virginia).

Il Muos, già in funzione, diverrà pienamente operativo nell’estate 2019 raggiungendo una capacità 16 volte superiore a l sistema precedente.

Trasmetterà simultaneamente messaggi cifrati ad ultra-alta frequenza sia in voce, video  e dati.

In questa maniera sottomarini, navi da guerra, aerei da caccia, bombardieri, droni, veicoli militari, unita’ terrestri, degli USA e degli alleati saranno collegati a una sola rete di controllo delle comunicazioni agli ordini del Pentagono, mentre operano in ogni localita’ nel mondo, incluse le regioni polari.

 

 La stazione Muos di Niscemi non è quindi un «maxi radar siciliano» che controlla dell’isola ma un elemento essenziale della macchina da guerra planetaria degli Stati uniti.

Lo stesso ruolo viene coperto da altre importanti basi degli USA e della NATO  in Italia . 

La stazione aereo-navale di Sigonella , a pochi chilometri da Niscemi, e’ la base per lanciare operazioni militari principalmente nel Medio Oriente e in Africa con forze speciali e droni . 

Il JTAGS (Joint Tactical Ground Station)  e’ una stazione satellitare per lo scudo antimissilistico di base a Sigonella, una delle cinque con portata globale (le altre sono situate negli USA , Arabia Saudita,Corea del Sud  e Giappone) e servono non solo per la difesa anti missilistica ma per operazioni di attacco comandate da posizioni avanzate . 

Il Comando della Forza Congiunta Alleata, a Lago Patria (Napoli), è agli ordini di un ammiraglio statunitense, che comanda allo stesso tempo le Forze Navali Usa in Europa (con la Sesta Flotta di stanza a Gaeta in Lazio) e le Forze Navali Usa per l’Africa con quartier generale a Napoli-Capodichino. Camp Darby, il più grande arsenale Usa fuori dal territorio americano, rifornisce le forze Usa e alleate nelle guerre in Medioriente, Asia e Africa.

La 173a Brigata aviotrasportata Usa, di stanza a Vicenza, opera in Afghanistan, Iraq, Ucraina e altri paesi dell’Europa Orientale.

Le basi di Aviano e Ghedi – siti di stanza per caccia statunitensi e italiani sotto comando Usa, equipaggiati con bombe nucleari B61 che dal 2020 saranno sostituite dalle B61-12 – fanno parte integrante della strategia nucleare del Pentagono.

A proposito,  e’ vero  che Luigi Di Maio e gli altri leader del M5 Stelle fecero una solenne promessa al ICAN  (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons)  per assicurare che l’Italia aderisse al trattato delle Nazioni Unite per liberare l’Italia dalle armi nucleari?

Manlio Dinucci