Davos è la nuova capitale della Svizzera? Forse è ora che gli svizzeri si diano una grossa svegliata.
- A proposito di sanzioni e swift, inizialmente il medico liberale ticinese Ignazio Cassis, presidente della Svizzera per il 2022, aveva fatto lo “svizzero”: toni prudenti, neutrali, anche se aveva sottolineato che essere “neutrali non significa essere indifferenti e non condannare l’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia. Poi però, incalzato dall’aggravarsi della crisi e dal possibile isolamento che pure avrebbe danneggiato la stessa Confederazione Elvetica, Cassis ha detto saranno sostenute le sanzioni e i blocco dei beni dei cittadini sovietici. https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/ucraina-la-svizzera-e-le-sue-banche-abbandonano-la-storica-neutralit-c3-a0-la-ue-compra-armi-le-novit-c3-a0-innescate-dalla-guerra/ar-AAUpFhN
- https://www.informazione.it/a/A87AAA32-D17E-48C5-BD9D-1542184CC65E/Decisione-storica-la-Svizzera-abbandona-la-neutralita-sanzioni-alla-Russia
- https://www.corriereadriatico.it/attualita/ucraina_guerra_svizzera_russia_banche_neutralita_ue_compra_armi_novita_ultime_notizie_28_febbraio_2022-6533238.html
Non è una novità che la Svizzera sia caduta sempre più in basso, era nel mirino e demolita nella sua più importante attività bancaria già nel 2016 e qua lo scrissi https://liberticida.altervista.org/segreto-bancario-io-ce-lho-e-tu-no/.
“La Cina ha offerto alla Russia, esclusa dal circuito Swift, la partecipazione al proprio circuito di pagamenti alternativo Cips. Inoltre, la Cina ha tolto i tetti all’import di grano dalla Russia. Infine, la Cina in sede Onu si è astenuta, insieme a India e Emirati arabi uniti, riguardo alla mozione di condanna della Russia. Nè forse è un caso che la rottura con gli Usa e la Nato sull’Ucraina si sia verificata dopo l’incontro tra Putin e Xi Jinping, all’inizio delle Olimpiadi. In concomitanza con quell’incontro, sono stati stipulati numerosi contratti di fornitura di materie prime energetiche russe alla Cina, tra cui quella di gas, che prevederebbe, per quanto riguarda i pagamenti, l’uso dell’euro al posto del dollaro. Appare evidente che la Russia è tutt’altro che isolata a livello internazionale.” Domenico Moro da https://t.me/lantidiplomatico/15510
Sono però doppiamente perplessa, tutti dal 2016 avvertirono la Russia che sarebbe stata scollegata dalla SWIFT, e lo ribadivano come concetto sempre. Se ti promettono di buttarti fuori dal 2016 e oggi siamo nel 2022 magari la Russia si è organizzata:
-https://liberticida.altervista.org/le-sanzioni-alla-russia-stanno-sul-gozzo-anche-certe-banche/ scritto nel 2016
-https://liberticida.altervista.org/la-guerra-economica-tra-usa-e-russia/ sempre nel 2016
-https://www.orazero.org/russia-e-cina-possono-uccidere-lo-swift-gli-stati-uniti-possono-perdere-unaltra-leva-di-gestione-finanziaria-del-mondo/
A furia di dirglielo, quando lo fai, ti sei già bruciato con congruo anticipo con le tue stesse mani.
Che poi la Svizzera con Davos si è bruciata due volte due, che se la elegga pure come come doppia capitale del NWO. E pensare che in tutta la mia vita l’ho eletta come la vera Nazione Libera, per me il sogno di libertà aveva solo un nome: Svizzera. Bella, fiera, indipendente. Ma il tempo è passato, e io invecchiando la vedo con occhi diversi. Si è fatta calpestare. E la abbandonai.

Mi stavo chiedendo ormai da tempo quale sarebbe stata la “miccia” per provocare il passaggio dal vecchio sistema finanziario in mano alle Banche Centrali basato sui trasferimenti tramite lo SWIFT, verso il QFS e quindi il Global Currency Reset che annienterà i progetti del Great Reset. Bene ora è ormai chiaro. Le sanzioni finanziarie e bancarie nei confronti della Russia permetteranno questo passaggio.
Loro sono solo strumenti inconsapevoli di quello che nessuno potrà mai fermare..
Il cambiamento è in atto, la guerra è reale ma il tavolo principale non è l’Ucraina ma quello che sta accadendo dietro le quinte. Tratto da https://t.me/databaseitalia/2767
Il sistema di messaggistica finanziaria della Banca di Russia (FMS), già in uso dal 2014.
La nuova ondata di sanzioni occidentali, arrivata nel weekend, ha comportato l’esclusione delle grandi banche russe dal principale sistema di pagamenti globale SWIFT. “Abbiamo sviluppato l’infrastruttura finanziaria nazionale – ha detto a questo proposito Nabiullina – Continuerà a funzionare senza intoppi. Vale a dire, abbiamo il sistema di messaggistica finanziaria (FMS) che può sostituire SWIFT all’interno della Russia e consente la connessione di player stranieri. Il National Payment Card System elabora l’intero traffico sulle carte di pagamento all’interno della Russia. Le carte dei sistemi di pagamento internazionali emesse dalle banche sanzionate continueranno a funzionare normalmente all’interno della Russia”. https://finanza.repubblica.it/News/2022/02/28/russia_banca_centrale_condizioni_cambiate_drammaticamente_liquidita_a_banche-123/
https://cbr.ru/PSystem/fin_msg_transfer_system/
La portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, Maria Zakharova, ha dichiarato, il 3 maggio [2021], che Mosca sta promuovendo la cooperazione tra il proprio sistema di pagamento mondiale e le controparti straniere, nell’ottica di un’eventuale disconnessione dal sistema di pagamento internazionale SWIFT, il più grande sistema internazionale per il trasferimento di informazioni e l’effettuazione di pagamenti tra banche, il quale coinvolge oltre 11.000 tra le principali organizzazioni in circa 200 Paesi. Pertanto, al momento, la Russia sta lavorando per minimizzare le perdite in caso di accesso limitato agli strumenti finanziari internazionali, ma considera ancora ipotetico lo scenario di disconnessione da pagamenti interbancari SWIFT. Secondo Zakharova, il Sistema di Messaggistica Finanziaria della Banca Centrale russa (FMS) può essere visto come un esempio di strumenti alternativi. Quest’ultimo è già in uso dal 2014, quando gli Stati Uniti hanno iniziato a “minacciare” di estromette Mosca dal sistema SWIFT a seguito dell’annessione della Crimea, costituendo un canale alternativo di messaggistica finanziaria elettronica, spesso definito analogo al sistema SWIFT, e ha la funzione di garantire la trasmissione ininterrotta di messaggi finanziari all’interno del Paese. L’FMS è ora in discussione per essere accostato a sistemi analoghi stranieri, tra cui i cinesi CUP e CIPS, la SEPA europea, e il SEPAM iraniano. Articolo del 2021 https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/05/04/ministero-degli-esteri-russo-analizza-lipotesi-disconnessione-dal-sistema-swift/
Parallelamente, però, Mosca sta studiando attivamente le possibilità offerte dalle moderne tecnologie digitali e il loro potenziale di utilizzo per aumentare la stabilità e l’indipendenza del sistema finanziario nazionale e dei mezzi di pagamento. … La discussione sull’autonomia dal sistema internazionale SWIFT, in Russia, è diventata un punto centrale delle politiche del Cremlino soprattutto in seguito all’annessione della Crimea nel 2014, quando sono iniziate le prime minacce da parte di Washington di estromissione dal sistema. Di recente, la volontà di Mosca di valutare ipotesi alternative potrebbe essere dettata dall’eventualità di essere colpita da sanzioni statunitensi ancora più severe. In aggiunta, lo scorso 29 aprile, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla Federazione Russa in cui è stato richiesto lo scollegamento del Paese da SWIFT in caso di “invasione dell’Ucraina”. https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/05/04/ministero-degli-esteri-russo-analizza-lipotesi-disconnessione-dal-sistema-swift/
Quando nuovi centri di potere emergono vengono offerti anche diversificazione dei circuiti finanziari esteri e ristrutturazione bancaria, in questo link trovate tutta la strategia https://www.osservatoriorussia.com/2020/03/01/russia-swift-banche-e-oligarchi-il-conto-e-aperto/:
Cominciamo da alcune date.
-1° settembre 2014. Il Regno Unito di James Cameron avanza istanza presso l’UE per estromettere la Russia dallo SWIFT, il maggiore sistema globale di transazioni finanziarie, in risposta all’occupazione russa della Crimea.
-11 novembre 2014. Ramilya Kanafina, vicedirettore del dipartimento nazionale dei sistemi di pagamento presso la Banca Centrale di Russia (d’ora in poi BCR), dichiara che “la Russia sta creando il proprio sistema per la trasmissione di messaggi finanziari“.
-26 dicembre 2014. La BCR comunica che ha “fornito alle organizzazioni creditizie un nuovo servizio per il trasferimento di messaggi finanziari in formato SWIFT per le operazioni nazionali in Russia”.
-Febbraio 2015: anche Obama, appoggiato da Cameron, paventa lo spettro dello scollegamento del circuito bancario russo dallo SWIFT.
-22 marzo 2017: Elvira Nabiullina, governatore della BCR, comunica a Putin che “Abbiamo aggiornato il nostro sistema di pagamenti e, nel caso in cui dovesse accadere qualcosa nel paese, tutte le operazioni nel formato SWIFT procederanno normalmente. Abbiamo creato un analogo SWIFT“.
–La Federazione ha così varato un’alternativa allo SWIFT, lo SPFS (acronimo cirillico che sta per “Service for transfer of financial service messages”) e un relativo circuito di carte bancarie, il MIR. Ma ciò vale solo nel territorio russo, nell’Unione Economica Euroasiatica (Bielorussia, Kazakistan e Armenia) e in Iran.
-Nel 2019 la Russia, insieme a Cina e India, ha iniziato a lavorare ad un sistema di pagamento interbancario transfrontaliero alternativo allo SWIFT. Da una parte Pechino intende portare avanti il suo progetto di internazionalizzazione dello Yuan e dall’altra Delhi vuole proteggere i dati interni tramite un proprio sistema di pagamenti, il Rupay.
–In vista di una maggiore integrazione tra i circuiti finanziari russo e cinese, già nel marzo 2018, all’VIII Forum Internazionale Russia-Cina, Vladimir Shapovalov, dirigente capo dell’ufficio relazioni con i regolatori esteri della BCR, comunicava che alcune banche russe avevano aderito al sistema di pagamento interbancario transfrontaliero cinese CIPS (China International Payments System).
-Sebbene l’India non abbia ancora un sistema di messaggistica finanziaria nazionale, prevede di combinare la piattaforma della Banca centrale russa con un servizio domestico in fase di sviluppo.
-Aldilà dei progetti di cooperazione finanziaria alternativa ai circuiti dominanti (SWIFT, CHIPS, FEDWIRE, RIPLE, di cui gli ultimi tre con sede negli USA), è interessante conoscere la struttura e la recente evoluzione del sistema bancario russo, soprattutto in un mondo ove anche questo settore è ormai connesso alla Rete. Nel 2019 la Russia, insieme a Cina e India, ha iniziato a lavorare a un sistema di pagamento interbancario transfrontaliero alternativo allo SWIFT. by Author
-Dal giugno 2013 al timone della Banca centrale russa c’è una delle donne più discrete e potenti del mondo,Elvira Nabiullina, che, dopo un inizio nel mondo delle organizzazioni industriali, è da ben venticinque anni un tecnico al servizio del Paese in vari ministeri, fino a divenire ministro dello Sviluppo economico dal 2007 al 2012.
-Le principali banche sono tutte pubbliche: Sberbank (BCR maggiore azionista), VTB, (quasi interamente di Rosimushchestvo – Agenzia federale per la gestione delle proprietà di Stato – il Ministero delle Finanze e la State Corporation Deposit Insurance Agency), Gazprombank eRosselkozhbank (direttamente e indirettamente controllate dalla già citata Rosimushchestvo).
-Da notare i rami in cui si sono specializzate: Sberbank come banca universale (importante azionista di Yandex, il Google russo), VTB in difesa e armamenti, Gazprombank in petrolio e gas (ma è anche proprietaria dell’unica TV non ufficialmente statale, NTV),Rosselkozhbanknel comparto agricolo (letteralmente, significa, infatti, “Banca Agricola Russa”).
-Altro dato saliente è che sotto la presidenza Nabiullina si è registrata un’importante contrazione degli operatori bancari, da 800 a 400. I maggiori beneficiari sono stati proprio i “magnifici quattro” di cui sopra, i quali, ad oggi, rappresentano il 60% del totale del patrimonio netto e il 65% dell’ammontare sia dei crediti che dei depositi.
-A ciò si aggiunge la particolarità che la BCR opera anche nel settore non bancario, come quello assicurativo, oltre ad essere responsabile della politica monetaria e della regolamentazione e vigilanza bancaria interna. Una caratteristica dell’economia russa è che le più grandi banche fanno parte di gruppi che includono compagnie assicurative e fondi pensione privati, e i rischi sono mescolati. Per Nabiullina “per vedere il quadro completo è difficile guardare il settore bancario da solo. È […] necessario esaminare le relazioni tra banche e altri membri di un gruppo finanziario”.
-Nel colloquio del 2017 con Putin, il governatore della BCR denuncia i mali sistemici bancari che hanno portato alla revoca della licenza a centinaia di istituti e società finanziarie,che “stavano prendendo parte all’economia sommersa ed erano coinvolte in operazioni dubbie”. Ancora nel 2016, tra deflusso di capitali illegali e tentativi di trasformazione dei fondi in contante, Nabiullina calcolava il danno in 10 miliardi di dollari l’anno, rispetto ai 60 di inizio mandato.
-In uno studio del 2018, i tre economisti Piketty, Zucman e Novokmet hanno rilevato la discrepanza tra l’attivo della bilancia commerciale russa e gli investimenti netti all’estero degli ultimi vent’anni: sarebbero dovuti essere oggi circa il 300% del Pil, compresi interessi e rendimenti maturati, e non appena il 26% delle cifre ufficiali.
–Qualcosa sta, dunque, cambiando nella gestione del rapporto tra Stato e oligarchi. La dirigenza russa sa che non può più permettere, con un occhio chiuso, il depredamento dei capitali interni.La ristrutturazione bancaria e la concentrazione verso pochi grandi attori pubblici mostrano l’intenzione di controllare i flussi monetari e indirizzarli verso specifiche aree di sviluppo. La Russia ha bisogno di investire in modo proficuo le risorse, perché il crescente divario economico con Pechino prima o poi si farà sentire sul piano geopolitico a proprio svantaggio. Ironia della sorte, la Russia, per non dipendere in futuro dalla Cina, ne deve adottare il modello bancario e creditizio “State driven”. Marco Leone https://www.osservatoriorussia.com/2020/03/01/russia-swift-banche-e-oligarchi-il-conto-e-aperto/
Quindi aspettiamoci grossi cambiamenti, lenti ma inesorabili. Se per un decennio qualcuno ti promette guerra, ebbene ti prepari in qualsiasi direzione. Le Borse non gradiranno, qualcuno ha promesso solo pantani, qualcuno viene mandato al massacro (leggi UE e Svizzera pre depredata e ora sede del NWO), tutti a dire che la Russia sta perdendo.
Vediamo cosa succede, sono tempi interessanti. La Guerra è aperta. Io come filorussa, nota da anni e nemmeno mi sono mai nascosta, ora voglio vedere esposta al pubblico la follia DEM, la follia eugenetica malthusiana occidentale e la voglia di sterminare l’Europa con virus e guerra , una Europa energivora ed improduttiva, con una UK in prima linea pronta che vuole portare tutti all’assalto. https://www.orazero.org/regola-numero-uno-nella-prima-pagina-del-libro-della-guerra-non-marciare-su-mosca-by-bernard-montgomery/ va ribadito a Londra, sorda a tutto.
Radio Londra senti ancora The Russian Woodpecker?
Sempre Comunque Ovunque Alessia C. F. (ALKA)


