“I didn’t want to get the vaccine … but I needed to get the jab or I don’t have a job,” said Nick, a 31-year-old man who drives for an engineering company. He declined to give his surname. https://www.msn.com/en-us/news/world/melbourne-extends-covid-lockdown-no-jab-no-job-in-sydney/ar-AANaQUR

Mentre sarà la legge in Inghilterra dall’11 novembre per tutto il personale e i volontari nelle case di cura registrate a mostrare la prova di aver ricevuto entrambe le vaccinazioni COVID-19 per consentire loro di continuare a lavorare lì, a meno che non siano clinicamente esenti, le aziende in altri settori devono essere consapevoli che l’introduzione di modelli simili per i loro dipendenti potrebbe potenzialmente portare a sfide legali. Joanne Stronach, responsabile del diritto del lavoro e delle risorse umane presso Cartmell Shepherd Solicitors, sta aumentando la consapevolezza dei nuovi regolamenti introdotti per le case di cura dal governo come parte del suo lavoro per ridurre l’effetto devastante della pandemia di coronavirus, in particolare tra i membri più vulnerabili della società. C’è la preoccupazione che altre aziende seguano l’esempio delle case di cura e licenzino i lavoratori che si rifiutano di essere sottoposti a iniezione – ma questo potrebbe mettere queste aziende nei guai perché non ci sarà nessuna legge su cui il datore di lavoro possa fare affidamento per giustificare il licenziamento. https://cumbriacrack.com/2021/08/16/pitfalls-of-no-jab-no-job-policy-for-businesses/

SUVA (Fiji), 15 agosto – Una politica di coronavirus “no jab, no job” è entrata in vigore oggi nelle Fiji, con i dipendenti pubblici non vaccinati costretti ad andare in congedo mentre la nazione del Pacifico si è unita ad un certo numero di paesi nell’imporre mandati simili. https://www.malaymail.com/news/world/2021/08/15/no-jab-no-job-covid-vaccines-made-compulsory-for-fiji-civil-servants/1997732

Non c’è più etica, non c’è più libertà e nemmeno democrazia. Più gli stati impongono la vaccinazione di massa e più stringenti si faranno le imposizioni. Ormai non è nemmeno discriminazione, e temo che saranno anche inutili le cause per il licenziamento. Si va verso un mondo che si divide nettamente in due parti. Molti, anche contro voglia, dovranno subirlo. Altri seguiranno il gregge come al solito. Altri combatteranno… o almeno lo spero.

Quindi non si parla più solo di avere maggiore mobilità e minori restrizioni personali. Il virus continuerà a mutare a causa di questa vaccinazione di massa, e continuerà a fare danni sia il virus che la vaccinazione. Verrà rincorsa una continua produzione di vaccini per la variante del virus e quindi rimarrà limitato l’accesso ai luoghi pubblici, alle scuole, bar, strutture sanitarie, e prossimamente al proprio posto di lavoro.

Se la gente lo accetta come nuova normalità – e già la massa lo sta facendo – si smetterà di curare in modo semplice, economico e a domicilio il paziente, con lo stratagemma del virus e del vaccino si sta dividendo la società in due livelli. E’ una divisione da cui non si torna indietro.

Gli stati centralizzati del nuovo controllo non sono interessati a debellare il virus e nemmeno a limitarne la diffusione. Ecco perché la “medicina territoriale” così come di terapie di cura per i malati e con protocolli condivisi e intellegibili, non arriveranno mai.

Ora la percentuale dello zoccolo duro è difficile da calcolare. Posso ipotizzare un 40/35%? Ed ecco perché la persecuzione diventerà ancora più aspra: per imporre ai renitenti al siero condizioni tali per le quali non avranno altra scelta che cedere e vaccinarsi, fino a renderli un 8/10% e quindi essere in grado di tagliare fuori questa parte di popolazione dal mondo civile. Solo pochi infatti potranno permettersi di essere esclusi dalla possibilità di guadagnarsi da vivere, e solo pochi potranno permettersi di fuggire dalla nuova dittatura sanitaria.

Una dittatura diversa da quelle conosciute nel ventesimo secolo, oggi non ci sono infatti camice brune o nere e commissari del popolo, non ci sono leader supremi, ma un muro di gomma costruito sulla paura delle persone. La maggioranza non lo capisce e approva tutte le misure più restrittive credendo ciecamente che siano per il loro bene, rendendosi al contempo vittima consenziente e carnefice inconsapevole, ma implacabile.

Tra molto tempo qualcuno dei vax sarà in grado di capirlo, ma non sarà in grado di agire o di aiutare. La società sarà così divisa, che i novax avranno già il nome di bioterroristi, gente che vive lontano e si nasconde.

Vi piace il “brave new world” vero?

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.