1 Cominciamo per gradi amici:
“L’interruzione tra la Tunisia e il Fondo monetario internazionale ( FMI ) sembra essere stata consumata. Se entrambe le parti affermano che le discussioni continuano per un possibile accordo, la realtà è abbastanza diversa.
La Tunisia non ha altri fascicoli da presentare al Fondo monetario internazionale ( FMI ), ha suggerito questo lunedì 23 ottobre 2023 il Ministro delle finanze, Sihem Nemsia.
Questa situazione è spiegata dalle condizioni stabilite da questa istituzione prima di qualsiasi accordo, ha suggerito. E dire che le questioni relative alla revoca dei sussidi possono toccare il tessuto sociale, quindi i rischi economici. https://www.webdo.tn/fr/actualite/national/tunisie-aucun-nouveau-dossier-ne-sera-presente-au-fmi/209555
Quindi qui abbiamo una “Perla Rara, ovvero un Governo e un Presidente capaci di dire NO ai soldi se questi pretendono “in cambio”, la morte sociale della popolazione.
2 La Tunisia avrebbe nuovamente scelto di fare “orecchie da mercante”, rifiutando l’invito del presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen a partecipare al progetto del Global Gateway Forum, in programma il 25 e 26 ottobre a Bruxelles.
La Tunisia « ha snobbato la presidente von der Leyen », ha affermato GBI del canale di notizie britannico. Il paese è stato invitato alla riunione di domani di mercoledì 25 ottobre per i paesi che beneficiano del programma di investimenti globali di punta dell’UE, dalla stessa fonte.
Durante questo forum, le discussioni si concentreranno sulla transizione dell’energia verde e sull’idrogeno verde, l’istruzione e la ricerca, le materie prime critiche e i corridoi di trasporto.”
https://www.webdo.tn/fr/actualite/national/la-tunisie-a-t-elle-snobe-de-nouveau-ursula-von-der-leyen/209596
La COERENZA si dimostra con in fatti e NON con le chiacchiere, ecco quindi che giustamente la Tunisia prosegue sulla strada già intrapresa di NON volersi far soggiogare dalla UE e dai folli che la comandano. Dietro follia come “transizione ecologica, idrogeno verde, materie prime critiche” ci stanno sempre le stesse cose…: “fate quello che vogliamo noi in cambio di qualche spicciolo”.
E la Tunisia con la schiena dritta continua a dire di NO!!!!
3 “Il vice primo ministro e ministro degli affari esteri italiano, Antonio Tajani, ha detto martedì 24 ottobre che l’Italia ha invitato diversi paesi tra cui la Tunisia a mediare nel rilascio di ostaggi detenuti da Hamas.
Si dice che l’Italia abbia chiesto alla Tunisia, all’Egitto, al Qatar e alla Giordania di agire come intermediario per liberare gli ostaggi detenuti da Hamas.
“Abbiamo chiesto ai paesi arabi, tra cui Tunisia, Egitto, Qatar e Giordania, di svolgere un ruolo intermedio nella questione degli ostaggi detenuti da Hamas”, ha detto e i cui commenti sono stati riportati dall’agenzia italiana Aki.” https://www.webdo.tn/fr/actualite/national/otages-detenus-par-le-hamas-l-italie-sollicite-la-mediation-de-la-tunisie/209601
Dopo l’infinito respingimento a ripetizione collezionate da von der Leyen e dalla UE, l’ultimo tentativo ovviamente viene affidato al “più fedele al padrone”, il quale si premunisce di chiedere “intermediazioni” ai paesi arabi affinché Hamas rilasci gli ostaggi, ma si inginocchia ogni giorno di fronte ai macellai american-sionisti.
Buttategli un “ossetto” e rispeditelo a casa…..

4 Ciliegina sulla torta
“”Mi hanno rapito, sono stato portato in moto, ha iniziato, dicendo che i suoi rapitori si sono tolti l’orologio e i gioielli. Ero sdraiato sulla bici, il mio corpo da un lato e le gambe dall’altro e lo shabab ( giovani palestinesi ) mi hanno battuto lungo la strada, non mi hanno rotto le costole ma mi hanno fatto molto male e ho avuto problemi a respirare”.
Una volta nei tunnel, l’ostaggio rilasciato evoca un’altra atmosfera e un trattamento umano da parte dei membri di Hamas.
“Si sono assicurati che non avessimo bisogno di niente. Ci hanno trattato bene”, ha detto l’ex ostaggio, dicendo che Hamas era visibilmente pronto a ricevere un gran numero di ostaggi.
“Molto cortesi, hanno prestato attenzione ai minimi dettagli, anche all’igiene femminile, ci è stato persino dato lo shampoo e abbiamo tenuto conto di tutte le nostre esigenze”, ha testimoniato di nuovo, lei che era in cattività con circa altri 20 ostaggi. Yocheved Lifschitz, 85 anni, ha raccontato alla stampa i suoi 17 giorni di prigionia nella metropolitana di Hamas, la vasta rete di tunnel. Queste testimonianze non sono passate inosservate in Israele, dove le autorità riconoscono che questo passaggio mediatico ha chiaramente danneggiato la propaganda sviluppata durante questa guerra.
In effetti, i media dell’entità sionista hanno descritto la conferenza stampa di questo ex ostaggio come una “catastrofe per Israele e un guadagno per Hamas” https://www.webdo.tn/fr/actualite/international/le-temoignage-d-une-otage-liberee-detruit-la-propagande-d-israel/209605 .
Brutto risveglio per chi proietta “bandiere di sion” sui monumenti delle capitali europee, n’est pas?
Forse sarà per questo che gli “amorevoli e democratici” sionisti stanno pensando di allagare tutta la rete di tunnel sotterranea di Gaza (la metro de Gaza)….OSTAGGI COMPRESI……Hai visto mai qualche altro sopravvissuto liberato dica che in realtà sono stati trattati bene……..
Da questa parte del Mediterraneo per ora è tutto…..Un abbraccio!


