” dal verbo latino “informare” che significa “dare forma alla mente”, “insegnare”, “disciplinare””.

Ma nel tempo si è attribuito a questo termime il significato di descrivere i fatti di cosa sta succedendo e dirti cosa c’è di nuovo, senza tuttavia contare che una descrizione è comunque una interpretazione di chi la racconta, e senza contare che quel tipo di interpretazioni sono diventate via via sempre più adatte a veicolare i messaggi che interessano al potere, più che descrivere i fatti per quello che sono.

Dunque in questo momento il significato di ‘informazione’ è perfettamente coerente. È ciò che gli avevamo attribuito in precedenza che non era corretto, infatti pensavamo che una persona informata fosse qualcuno che sapesse esattamente ed in modo aggiornato cosa stesse succedendo intorno a lei.

Invece no!

Una persona informata è AMMAESTRATA, istruita, nel senso che ha ben chiare le istruzioni da seguire (anche su ‘istruita’ ci sarebbe da dire…) e disciplinata.

Abbiamo che quella parola riguarda essenzialmente la sfera del potere e del suo mantenimento, più che un mezzo per aumentare la tua conoscenza.

“Dare forma alla mente”, se ci pensi, è qualcosa di diabolico: qualcuno che non sei tu plasma ed istruisce la tua mente su come deve pensare, secondo lui.

In genere succede che ti istruisca secondo ciò che fa comodo a lui non a te, e, grazie all’istruzione che hai avuto in precedenza sei contento di essere informato ed istruito, quasi non vedi l’ora di ricevere nuovi ordini, qualcuno addirittura scodinzola e abbaia festante.

A questo punto abbiamo due domande.

Perché qualcuno dovrebbe avere il diritto di farmi pensare come vuole lui?

Come faccio ad aprire la mente se continuo a farla pascolare nella forma che mi è stata assegnata?

Sono due domande deprimenti, la prima cosa che salta all’occhio è che tu fino al momento in cui te le sei poste eri un semplice vegetale completamente dipendente dal cervello e dal pensiero di altri e che il tuo essere si riduceva ad un corpo fisico, un seplice generatore di energia per conto terzi in grado di replicarsi tramite la riproduzione, ma nulla più, niente autoproduzione di pensieri e nessuna attività mentale creativa, critica o indipendente.

E se il potere non facesse nulla di male?

Se semplicemente prendesse atto che esiste gente che quelle domande tanto non se le porrà mai per tutta la vita?   

A quel punto il potere potrebbe dire “perché non dovrei approfittare? In fondo se non si fanno quelle domande è perché non si rendono conto di cosa gli sta succedendo e non stimano correttamente il potenziale della loro mente”.

Di schiavi c’è bisogno! Dobbiamo informarli.

Dev’essere il motivo per cui è tollerata la libertà di stampa ma non è ammissibile la libertà d’informazione…